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“With iPods and iPads and Xboxes and PlayStations, — none of which I know how to work — information becomes a distraction, a diversion, a form of entertainment, rather than a tool of empowerment, rather than the means of emancipation”



(AFP via Il Post)

27 commenti a “Obama ieri”

  1. Stefano dice:

    Troppe lampade gli hanno fritto il cervello?

  2. Stefano dice:

    Comunque, a parte le facili battute, direi che il succo del discorso stia in quella frase “none of which I know how to work”.

  3. Daniele Minotti dice:

    E la Wii??? :-)
    P.S.: quoto e sottoscrivo Stefano sopra

  4. Enrico (bis) dice:

    Forse ha commesso il sacrilegio di accostare i sacri iPod e iPad a Xbox o Play, ma secondo me non ha tutti i torti.
    Parla di empowerment and emancipation, temi che forse sono molto più sentiti negli US, ma basta guardarsi in giro per pernsare che siamo sulla buona strada

  5. Paolo Magrassi dice:

    Obama ha ragione, e il senso delle sue parole (che qui è stato sinora frainteso) è spiegato nell’ultimo libro di Jonathan Zittrain, guru di internet alla Harvard Law School, del quale tutto si può dire fuor che sia un luddita: una cosa sono le tecnologie «generative», che possono essere utilizzate per potenziare il tessuto produttivo, far avanzare la società civile, accrescere l’intelligenza collettiva; altra cosa sono gli appareccchi preconfezionati, gadget forniti a consumatori passivi e inconsapevoli, al solo scopo (comunque rispettabile, sia chiaro) di intrattenerli.

    Una dimostrazione pratica? L’Italia è prima la mondo nel consumo di telefonini e terza nell’uso dei social network, eppure è totalmente assente dai mercati mondiali delle nuove tecnologie e del software.

  6. ArgiaSbolenfi dice:

    Ma non è un fanatico del Blackberry? O forse lui stesso la percepisce come una tecnologia “vecchia” rispetto alle altre citate?

  7. Carlo M dice:

    obama for (italian) president!

  8. Cafonauta dice:

    Quoto al 100% Paolo Magrassi

  9. luca dice:

    Capisco che gli eterni adolescenti si sentano punti sul vivo, ma dal mio punto di vista, che è quello di chi ha il compito di insegnare qualcosa a chi è adolescente a pieno titolo, Obama ha ragione.

    Ma anche noi adulti, cos’è che non facciamo quando navighiamo in rete? Passiamo ore davanti ad un monitor perché siamo curiosi? Ma se ciò che abbiamo attorno non è degno del nostro interesse forse è perché proprio così curiosi non siamo (è un “noi” retorico, non necessariamente riferito a voi o a me).
    Si passa molto tempo in internet perché è entertainment, intrattenimento dal fare altro. Niente di più facile che seguire una catena di link. Ma sempre una catena è.

    Mica è un reato, sia chiaro (c’è sempre il babbeo che “mbè? Che male c’è?”). Però studiare è un’altra cosa. Un sacco di roba in internet non c’è, te ne accorgi appena ti imbatti in una bibliografia.
    (Se “studiare” suona troppo impegnativo allora diciamo “approfondire”, ma sarà il caso di notare che la retorica di un presidente degli USA è sempre edificante. In quest’ ottica le opzioni “guardare la TV” o “ciondolare in un centro commerciale” non sono nemmeno contemplate).

    Sarà il caso di ammetterlo: internet fornisce piazze dove incontrarsi, edicole dove informarsi, biblioteche, videoteche, ludoteche, negozi, bordelli, finestre e buchi della serratura attraverso cui guardare e milioni di cose ancora. Ma anche alibi per l’uso che facciamo del nostro tempo.

  10. Morrison dice:

    mi spiace dirlo ma ha perfettamente ragione. sono ben pochi quelli che usano internet per informarsi sul serio, la maggior parte si accontenta di scambiarsi commentini con gli amichetti o postare foto; blog troppo impegnati vengono spesso saltati a piedi pari e ancora pochi leggono con costanza i quotidiani online.
    la tecnologia oggi è al servizio dell’intrattenimento, e anche internet se non stiamo attenti farà la fine della tv italiana.

  11. L1 dice:

    indubbiamente con la playstation io m’intrattengo.

  12. Pietro dice:

    E bravo Obama, concordo con Mr President.

  13. Massimo dice:

    per me ha ragione. solo, aggiungerei anche twitter e facebook.

  14. Larry dice:

    Perfettamente d’accordo con Obama. E oltre a twitter e facebook aggiungerei nove decimi di qualsiasi cosa ci sia su Internet. Non che questo sia un male: senza quei nove decimi che fanno girare l’economia di Internet, non avremmo nemmeno il decimo utile. Quindi evviva i cialtroni di facebook.

  15. Ivo Quartiroli dice:

    Bravo Obama. Anche se l’informazione come intrattenimento e arma di distrazione di massa arriiva c’è da molto prima dei gadget tecnologici. La tecnologia ha conclamato la naturale ingordigia della mente di voler essere alimentata in continuazione per non vedere il vuoto che ne sta alla base.

  16. piovedisabato dice:

    scusate ma vi serviva obama per arrivare a determinati concetti? che certi prodotti producano divertimento è vero come è altrettanto vero che se determinati prodotti non lo offrissero non potrebbero nemmeno stare sul mercato con la conseguenza che anche chi, come me, li usa per informarsi, probabilmente anche meglio di obama, non avrebbe a disposizione uno strumento informativo.

  17. raxi dice:

    meno male che c’è facebook
    che quello si’ è una roba utile al cervello

  18. piovedisabato dice:

    raxi
    dipende da come lo usi

  19. Daniele Minotti dice:

    @raxi
    Son d’accordo con piove. E, comunque, anche se ci chiacchieri soltanto, abbiamo pur sempr bisogno di *leggerezza* nella vita.

  20. valentina dice:

    M’immagino come la frase sia rimbalzando su facebook

  21. valentina dice:

    stia

  22. Anonimo dice:

    Aldous Huxley…docet

  23. iGnorant « Scialocco dice:

    […] ed avanzava Berlusconi. UPDATE: il presidente abbronzato (che certo non è last among […]

  24. Roberto dice:

    Toccatemi tutto ma non il mio ipad

  25. dasar dice:

    D’accordissimo con Obama: diamo libri ai ragazzi e limitiamo l’uso delle armi di distrazione …
    Bisogna riconoscere anche una certa dose di coraggio a questo presidente pensando a che tipo di pressione possono esercitare le lobby che sostengono i produttori dei gadget che menziona.

  26. rafeli blog: diario delle piccole Cose dice:

    devo dire Barack che sono d’accordo…

    Devo dire Barack che sono d’accordo con la Signoria Vostra, sul fatto che Ipod Xbox e Playstation sono begli intrattenimenti ma non certo mezzi di crescita ed emancipazione. E che bisogna sempre studiare. Sto discorso, poi, adesso ha preso in mez…

  27. deva dice:

    @Morrison: internet non può fare la fine della TV italiana, perchè viene alimentato “da tutti”, e non “per tutti”…

    @tutti: xbox, wi, e playstation nascono come strumento di intrattenimento… se poi intrattengono, in effetti, non c’è da stupirsi…
    Se poi si vogliono far diventare strumenti di informazione basta convogliarvi dei contenuti diversi, mantenendo le modalità di intattenimento…
    …sono sicura che scopriremmo il modello didattico “giocando in rete si impara”… evoluzione tecnologica del metodo Montessori!