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Mag
“With iPods and iPads and Xboxes and PlayStations, — none of which I know how to work — information becomes a distraction, a diversion, a form of entertainment, rather than a tool of empowerment, rather than the means of emancipation”



Maggio 10th, 2010 at 08:35
Troppe lampade gli hanno fritto il cervello?
Maggio 10th, 2010 at 08:45
Comunque, a parte le facili battute, direi che il succo del discorso stia in quella frase “none of which I know how to work”.
Maggio 10th, 2010 at 08:58
E la Wii??? :-)
P.S.: quoto e sottoscrivo Stefano sopra
Maggio 10th, 2010 at 09:06
Forse ha commesso il sacrilegio di accostare i sacri iPod e iPad a Xbox o Play, ma secondo me non ha tutti i torti.
Parla di empowerment and emancipation, temi che forse sono molto più sentiti negli US, ma basta guardarsi in giro per pernsare che siamo sulla buona strada
Maggio 10th, 2010 at 09:13
Obama ha ragione, e il senso delle sue parole (che qui è stato sinora frainteso) è spiegato nell’ultimo libro di Jonathan Zittrain, guru di internet alla Harvard Law School, del quale tutto si può dire fuor che sia un luddita: una cosa sono le tecnologie «generative», che possono essere utilizzate per potenziare il tessuto produttivo, far avanzare la società civile, accrescere l’intelligenza collettiva; altra cosa sono gli appareccchi preconfezionati, gadget forniti a consumatori passivi e inconsapevoli, al solo scopo (comunque rispettabile, sia chiaro) di intrattenerli.
Una dimostrazione pratica? L’Italia è prima la mondo nel consumo di telefonini e terza nell’uso dei social network, eppure è totalmente assente dai mercati mondiali delle nuove tecnologie e del software.
Maggio 10th, 2010 at 10:06
Ma non è un fanatico del Blackberry? O forse lui stesso la percepisce come una tecnologia “vecchia” rispetto alle altre citate?
Maggio 10th, 2010 at 10:10
obama for (italian) president!
Maggio 10th, 2010 at 10:20
Quoto al 100% Paolo Magrassi
Maggio 10th, 2010 at 10:35
Capisco che gli eterni adolescenti si sentano punti sul vivo, ma dal mio punto di vista, che è quello di chi ha il compito di insegnare qualcosa a chi è adolescente a pieno titolo, Obama ha ragione.
Ma anche noi adulti, cos’è che non facciamo quando navighiamo in rete? Passiamo ore davanti ad un monitor perché siamo curiosi? Ma se ciò che abbiamo attorno non è degno del nostro interesse forse è perché proprio così curiosi non siamo (è un “noi” retorico, non necessariamente riferito a voi o a me).
Si passa molto tempo in internet perché è entertainment, intrattenimento dal fare altro. Niente di più facile che seguire una catena di link. Ma sempre una catena è.
Mica è un reato, sia chiaro (c’è sempre il babbeo che “mbè? Che male c’è?”). Però studiare è un’altra cosa. Un sacco di roba in internet non c’è, te ne accorgi appena ti imbatti in una bibliografia.
(Se “studiare” suona troppo impegnativo allora diciamo “approfondire”, ma sarà il caso di notare che la retorica di un presidente degli USA è sempre edificante. In quest’ ottica le opzioni “guardare la TV” o “ciondolare in un centro commerciale” non sono nemmeno contemplate).
Sarà il caso di ammetterlo: internet fornisce piazze dove incontrarsi, edicole dove informarsi, biblioteche, videoteche, ludoteche, negozi, bordelli, finestre e buchi della serratura attraverso cui guardare e milioni di cose ancora. Ma anche alibi per l’uso che facciamo del nostro tempo.
Maggio 10th, 2010 at 11:08
mi spiace dirlo ma ha perfettamente ragione. sono ben pochi quelli che usano internet per informarsi sul serio, la maggior parte si accontenta di scambiarsi commentini con gli amichetti o postare foto; blog troppo impegnati vengono spesso saltati a piedi pari e ancora pochi leggono con costanza i quotidiani online.
la tecnologia oggi è al servizio dell’intrattenimento, e anche internet se non stiamo attenti farà la fine della tv italiana.
Maggio 10th, 2010 at 11:40
indubbiamente con la playstation io m’intrattengo.
Maggio 10th, 2010 at 12:34
E bravo Obama, concordo con Mr President.
Maggio 10th, 2010 at 13:03
per me ha ragione. solo, aggiungerei anche twitter e facebook.
Maggio 10th, 2010 at 13:20
Perfettamente d’accordo con Obama. E oltre a twitter e facebook aggiungerei nove decimi di qualsiasi cosa ci sia su Internet. Non che questo sia un male: senza quei nove decimi che fanno girare l’economia di Internet, non avremmo nemmeno il decimo utile. Quindi evviva i cialtroni di facebook.
Maggio 10th, 2010 at 13:23
Bravo Obama. Anche se l’informazione come intrattenimento e arma di distrazione di massa arriiva c’è da molto prima dei gadget tecnologici. La tecnologia ha conclamato la naturale ingordigia della mente di voler essere alimentata in continuazione per non vedere il vuoto che ne sta alla base.
Maggio 10th, 2010 at 13:37
scusate ma vi serviva obama per arrivare a determinati concetti? che certi prodotti producano divertimento è vero come è altrettanto vero che se determinati prodotti non lo offrissero non potrebbero nemmeno stare sul mercato con la conseguenza che anche chi, come me, li usa per informarsi, probabilmente anche meglio di obama, non avrebbe a disposizione uno strumento informativo.
Maggio 10th, 2010 at 16:09
meno male che c’è facebook
che quello si’ è una roba utile al cervello
Maggio 10th, 2010 at 16:25
raxi
dipende da come lo usi
Maggio 10th, 2010 at 17:44
@raxi
Son d’accordo con piove. E, comunque, anche se ci chiacchieri soltanto, abbiamo pur sempr bisogno di *leggerezza* nella vita.
Maggio 10th, 2010 at 18:19
M’immagino come la frase sia rimbalzando su facebook
Maggio 10th, 2010 at 18:20
stia
Maggio 10th, 2010 at 18:25
Aldous Huxley…docet
Maggio 10th, 2010 at 18:37
[…] ed avanzava Berlusconi. UPDATE: il presidente abbronzato (che certo non è last among […]
Maggio 10th, 2010 at 19:07
Toccatemi tutto ma non il mio ipad
Maggio 11th, 2010 at 01:08
D’accordissimo con Obama: diamo libri ai ragazzi e limitiamo l’uso delle armi di distrazione …
Bisogna riconoscere anche una certa dose di coraggio a questo presidente pensando a che tipo di pressione possono esercitare le lobby che sostengono i produttori dei gadget che menziona.
Maggio 11th, 2010 at 12:19
devo dire Barack che sono d’accordo…
Devo dire Barack che sono d’accordo con la Signoria Vostra, sul fatto che Ipod Xbox e Playstation sono begli intrattenimenti ma non certo mezzi di crescita ed emancipazione. E che bisogna sempre studiare. Sto discorso, poi, adesso ha preso in mez…
Maggio 11th, 2010 at 13:07
@Morrison: internet non può fare la fine della TV italiana, perchè viene alimentato “da tutti”, e non “per tutti”…
@tutti: xbox, wi, e playstation nascono come strumento di intrattenimento… se poi intrattengono, in effetti, non c’è da stupirsi…
Se poi si vogliono far diventare strumenti di informazione basta convogliarvi dei contenuti diversi, mantenendo le modalità di intattenimento…
…sono sicura che scopriremmo il modello didattico “giocando in rete si impara”… evoluzione tecnologica del metodo Montessori!