Il parere (definitivo) di Antonio Tombolini sull’iPad come ebook reader:


E infine, i libri. Ma a essere onesto non solo i libri, ma anche i giornali, e le riviste. Non so bene come dirlo senza apparire esagerato, ma insomma, è così: leggere una pagina di testo è letteralmente impossibile. Assai più fastidioso e meno confortevole che da qualsiasi altro monitor LCD. Credo per la stessa ragione per cui le immagini rendono in maniera meravigliosa: luminosità, definizione, contrasto, tutto al massimo. E questo significa radiazioni luminosi al massimo. La pagina bianca abbaglia l’occhio, e la lettura dei caratterini neri è davvero molto molto faticosa.

Libri illustrati, e magari animati, riviste fotografiche, fotogiornali, videogiornale: tutto questo troverà in iPad un alleato ed una spinta formidabili. Il testo no: iPad non è amico del testo. Non lo è delle 200 pagine di un romanzo, amici scrittori, amici editori, amici lettori. Ma non lo è neanche delle due pagine di un articolo di giornale, provare per credere.

Sarebbe dunque questo un difetto di iPad? No, non lo è. iPad non nasce per consentire la lettura di testi, ma per far vedere, far sentire, far muovere (ah, non l’ho detto, ovviamente chi non ha già fatto l’esperienza di iPhone o iPod Touch resterà estasiato dalla responsività dell’interfaccia touch di iPad), far giocare i sensi e la fantasia.

Ti interessa, caro amico lettore, autore, scrittore, giornalista, editore, conservare anche al testo un futuro nel mondo digitale? Il tuo alleato in questo non è Steve Jobs, ma Jeff Bezos, non ho dubbi.

26 commenti a “la Kill App si è uccisa”

  1. zio bonino dice:

    mi piacerebbe sapere cosa pensa Tombolini della lettura su iphone.

  2. Daniele Minotti dice:

    Oggi, a ViadelCamp, c’era un fighetto (non s’soffenderà, ma lo era anche nell’abbigliamento) con l’iPad. Ci giocava Andrea Beggi, Elena Franco sbirciava interessatissima (tanto che, praticamente, manco m’ha salutato quando sono andato via – me la lego al dito :-).
    Ne avevo già visto uno, riprendo con l’occasione. L’oggetto è esteticamente a dir poco delizioso, schermo molto luminoso e contrastato (anche sotto il cielo cupo di un sabato genovese decisamente matto), ma se non fosse che non condivido il lessico – pur toscanamente schietto – di frap nei commenti all’altro post, definirei chi lo comprasse per leggere il mero testo un (perfetto) *idiota*. E, ben prima di me, Antonio dà punti a tutti noi sulla conoscenza degli ebook reader.
    Che piove, però, non ci venga a parlare di *esigenze* :-)
    Buona serata a tutti.

  3. Antonio Tombolini dice:

    La lettura su iPhone, aldilà delle tre righe, è comunque faticosa, ma – e questo non me l’aspettavo! – meno che con iPad, dove è proprio la grandezza dello schermo ad amplificare l’effetto delle radiazioni luminose contro gli occhi.

  4. Camillo Miller dice:

    Non voglio fare la solita solfa del “lo comprano milioni” quindi è buono, perché non vale, ma insomma… 1,5 milioni di libri venduti in un mese su sto coso qualcosa vorranno dire.
    Mi riservo di provarlo per un romanzo o un testo molto lungo. Al momento per le prove che ho avuto modo di fare da non possessore dico che non sono assolutamente d’accordo con Antonio. Ma voglio aspettare prima di esprimermi di più.
    Al momento sono fra quelli che su iPhone usano Instapaper con immensa soddisfazione e senza alcun problema di lettura…

  5. Francesco dice:

    Io non ho alcun problema a leggere con l’ipad. La luminosità non mi infastidisce come un LCD, in più i caratteri sono molto definiti e questo aiuta parecchio. ho letto un po’ di giornali e un libro, l’ ho trovato piacevole anche al buio. In definitiva non sono d’accordo con il parere di Antonio.

  6. Alex dice:

    Gli infiltrati di Apple ci sono ovunque. Spacciano l’iPad tra la gente, insinuandosi in ogni angolo. Ce n’era uno che decantava le taumaturgiche proprietà del talismano in questione… ops, del dispositivo in questione giusto l’altra settimana alla fiera dell’elettronica di Pordenone. E ci faceva giocare la gente.

  7. Marco Rossi dice:

    Sin dal 2006 ho utilizzato l’internet tablet N770 della Nokia con risultati molto soddisfacenti. Pur avendo lo schermo piccolo, ( 4.13″ pollici) mi sono sempre trovato bene in quanto a batteria (1 settimana per 2 ore di lettura al giorno) e in quanto a visibilità (l’applicazione permetteva di aumentare i caratteri, selezionare il font e le combinazioni di colore).

    La comodità maggiore per un pendolare sta nell’evitare di portarsi in giro un libro (pesante o leggero che sia), assolutamente non tornerei indietro.

    Attualmente utilizzo un HTC Hero con Android, lo schermo è ancora più piccolo (3,2) ma dover viaggiare solo con telefono e portafoglio non ha paragoni, almeno secondo me.

    Ho letto tantissimi romanzi in questi anni e non mi sono mai trovato male, su questi apparecchi però è impensabile leggere un pdf o un documento tecnico, che richiede una formattazione specifica, sia per le dimensioni dello schermo sia per la bassa velocità di caricamento delle pagine.

    Mi è capitato spesso in treno e in metro di gente che mi chiedeva spiegazioni sul mio modo di leggere, ancora poco diffuso e a volte guardato con diffidenza.

    I lettori con e-ink non li ho ancora provati, sia per il prezzo troppo alto sia per la scomodità di avere un’ulteriore device da portarsi in giro.

    Penso che Ipad sia un’ottimo lettore di documenti, sopratutto materiale tecnico e versioni pdf di riviste; non ho intenzione di acquistarlo, dato che non amo la politica “chiusa” di Apple e il prezzo per me è sproporzionato rispetto a quello che offre.

  8. alessandro dice:

    ah il buon vecchio e caro suono del vinile….

    bello vedere dare del fighetto da uno vestito in giacca e cravatta, quale presumo sia l’abbigliamento d’ordinanza di un avvocato, ad uno vestito (presumo) alla moda :)

  9. massimo mantellini dice:

    Lasciando perdere le piccole dietrologie il punto di vista di Antonio è quello di una persona che io stimo e con gli ebook in questi anni ci ha lavorato piu’ di tutti noi messi assieme e come tale credo vada ascoltato. Poi ognuno di noi ha passioni ed idiosincrasie, per esempio conosco molte persone che dicono di trovarsi bene a leggere un libro su Stanza. Il mondo insomma e’ vario e occorre farsene una ragione.

  10. Daniele Minotti dice:

    @alessandro
    Non c’entra nulla il misoneismo. Conosco un po’ di ebook reader e, soprattutto, la competenza di Antonio Tombolini.
    Per il resto, fighetto, appunto, come modaiolo. Chi, come me, veste in giacca e cravatta (peraltro non sempre) non necessariaente lo è. DUnqeu, non comprendo l’accostamento.
    Auguri alle mamme.

  11. Max Uggeri | iRev dice:

    Ciao Daniele, sono il “fighetto” di ViaDelCamp. :)

    Mi riesce difficile capire come tu possa essere l’UNICO a dire che lo schermo sia ben contrastato “anche sotto il cielo cupo di un sabato genovese decisamente matto”.

    Non posso fare a meno di domandarmi quanto possa essere obbiettivo il tuo giudizio (compreso l’appellativo di completi idioti), perché tutti noi abbiamo detto – senza mezzi termini – che al sole e sotto quel cielo l’iPad è praticamente ILLEGGIBILE.

    Per dire, eh?

    PS: “fighetto” ancora mi mancava. Ma – a parte l’abbigliamento (jeans e giubbino) – immagino sia il fatto di possedere l’iPad che ti porta ad inserirmi tout court in quella categoria. Sempre per tornare all’obiettività del tuo giudizio. :)

  12. pietro dice:

    Sinceramente il discorso per cui è “possibile” leggere libri e testi sull’ IPAD non ha molto a che fare con il succo del discorso di Tombolini, semplicemente, per esperienza personale posso confermare che leggere su un Ebook Reader è semplicemente meno faticoso che su un qualsiasi dispositivo retroilluminato e per quello che ho visto dell’Ipad non mi sembra sia molto meglio di un LCD.
    Che poi si possa trovare più piacevole è una cosa assolutamente soggettiva, io trovo piacevole l’arrampicata in montagna, ma non nego certo che sia una faticaccia infame.
    In questo senso le risposte che ho visto in difesa dell’IPAD mi sembra abbiano eluso abilmente il punto fondamentale, che chiunque abbia provato un lettore a e-ink e abbia un età suffidente da avere i primi problemi di presbiopia considererà un fatto indiscutibile, gli E-Book si leggono molto meglio su unlettore dedicato.
    L’iPAD avrà 1000 pregi e sarà bellissimo, ma usarlo per leggere un libro è come usare una Chevrolet Corvette per fare fuoristrada, non mi sembra un idea geniale.

  13. bonilli dice:

    Io ne ho discusso con Tombolini a Perugia, io fighetto con iPad da un mese lui senza ma già sentenziava.
    Tombolini lavorerà pure da anni con gli ebook ma io, normale utente, uso Kindle e poi Kindle Dx dalla loro uscita e quindi molto ho letto con questi strumenti che, stranamente, nessuno si sognava di definire da fighetti.
    Poi ho cominciato a usare l’iPad e il Kindle DX si sta impolverando.
    Io parlo di “prove su strada” di mesi e anni, non di sensazioni e di giudizi sul mondo Apple.
    Ora sto lavorando a una collana di libri che uscirà in digitale, ci lavorerà un certo Tombolini, e sono libri con belle foto a colori.
    Ho già provato a trasferire il Pdf di uno di questi libri sul mio Kindle, che tristezza quel grigio delle foto.
    Ma Tombolini è uomo d’onore…

  14. Daniele Minotti dice:

    @Max
    Schematicamente, causa poco tempo:
    – non ho detto di averlo visto sotto il sole, anzi quando Andrea ed Elena erano vicino a te (dopo pranzo, il sole proprio non c’era (ecco perché ho detto cielo cupo e molti dispositivi sono illeggibili giàcon quella luce, non ho mai pensato che l’iPad potesse essere decente col sole – intuizione)
    – sugli *idioti* leggimi meglio, capirai che non l’ho detto di alcuno
    – fighetto era riferito sia all’atteggiamento (e non c’è nulla di male) che all’abbigliamento, non all’iPad (che non casualmente ho menzionato dopo l’appellativo) e si può esserlo anche soltanto con jeans e giubbino griffati (non c’è alcunché di male)
    – comunque, se fighetto fosse inteso come termine offensivo, ti pregherei di accettare le mie scuse
    – una seconda preghiera che ti rivolgo è, come anticipato, quella di leggermi meglio
    Buona serata.

  15. Roldano De Persio dice:

    Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a comprare libri su Amazon in formato Kindle per Mac e PC. La comodità di avere libri in forma distribuita su 3 macchine e di continuare a leggere da dove si era rimasti indipendentemente dalla macchina in uso e grandioso. Leggere sul monitor di uno schermo è un po’ faticoso, ma ci si abitua e la luminosità può essere regolata. Molti di noi passano ore e ore davanti ad uno schermo scrivendo e leggendo testi con caratteri più piccoli. Rimane però il fatto che avere un aggeggio (libro di carta, Kindle o iPad) trasportabile e meno ingombrante di un portatile è un vantaggio,anche se l’idea di un libro cloud, distribuito, la trovo superiore come concetto e secondo me quella è la direzione. Dropbox docet. Aggiungo solo che fare un elenco di a me piace o am non piace è un po’ sterile come riflessione e porta a distorsioni della realtà come l’iPhone che a sentire certi guru sembra che ce l’hanno tutti e poi negli USA è al sesto posto come numero di esemplari venduti, molto dietro il primo posto della Samsung. Questo per dire che è il mercato stabilirà, come al solito, se l’iPad serve per leggere o meno!

  16. Max Uggeri | iRev dice:

    Daniele, nessun problema, ero solo un po’ sarcarstico. :)

    Ho letto, ma secondo me anche senza sole e con quel “cielo pazzo” purtroppo era davvero poco, poco, maledettamente poco leggibile.

    per gli “idioti”, vale quanto sopra: l’iPad devi tenerlo in mano per almeno un’oretta per capire che poi sarà difficile farne a meno. il leggere “mero testo” non è così drammatico come lo disegni, credimi. io arrivo dal Kindle, e non fatico a riconoscere la qualità pazzesca dell’e-ink, ma a vederne uno di fianco all’altro ti rendi conto quanto siano anni luce distanti l’uno dall’altro, esattamente come sono distanti il Kindle e il libro di carta.

    :)

  17. roxy dice:

    CHIEDO: questa “valutazione” di Tombolini, non ha nulla a che vedere col fatto che la sua azienda venda ebook reader e, dunque, di fatto nell’iPad veda un concorrente temibilissimo (perché, al di là della retorica, iPad fyuroreggerà anche in questo ambito)? Semplice domanda, per carità.

  18. alessandro dice:

    @daniele minotti

    probabilmente lo stesso che tu chiami fighetto pensa che il suo modo di vestire non lo sia…. :)

    non necessariamente nemmeno lui intendo :)

  19. fferrini dice:

    iRev un fighetto?? Oh my god….
    Per la cronaca Max Uggeri, è uno dei più grandi esperti in Italia nel settore iPhone fin dai tempi del 2G e presumo che per iPad sarà lo stesso!
    Chi ha avuto un iPhone americano di prima generazione, sa di cosa sto parlando. Augh.

  20. Daniele Minotti dice:

    E *idiota* non si puo’ dire; e siamo d’accordo.
    E *fighetto* neppure; rispetto, ma non sono d’accordo per evidente assenza di carica offensiva.
    E dire *fighetto* al primo che, in Italia, avrebbe detto *Pronto* dentro un iPhone non si puo’ dire; rispetto sempre, ma capisco sempre meno.
    Ci prendiamo un po’ meno sul serio? ;-)

  21. piovedisabato dice:

    Daniele Minotti
    pur non spingendomi a dare dell’idiota per chi lo compra per il mero testo (son scelte personali e non sto a giudicare nessuno) sono d’accordo che comunque a mio modo di vedere avrebbe poco senso. Ma è ovvio che nessuno lo compra solo per quello. iPad non è un e-book reader. iPad è anche un e-book reader del tipo “l’occasione fa l’utente lettore”, nel senso che è una cosa in più che sicuramente può far comodo. Poi ovvio che non ci si mette a leggere guerra e pace su iPad, come però non la leggerei nemmeno su un kindle qualsiasi. Penso che per le riviste però sia molto molto bello. Ma siccome iPad fa più di una decina di cose e le fa direi bene, non credo che la gente morirà per non potersi leggere guerra e pace su iPad. D’altronde quel volpone di Jobs non ha detto che è meglio di qualsiasi e-book reader. Ha solo velocemente presentato quella funzione elogiandone le caratteristiche (animazioni, colori, video e foto).

  22. Daniele Minotti dice:

    @piove
    Perdonami… *Che barba, che noia. Che noia, che barba*.
    A me sembra tutto un parlar del nulla, forse e’ un mio limite.

  23. frap1964 dice:

    Se non fosse che non condivido il lessico – da ligure schietto – di D. Minotti nei commenti a questo post, tenderei a definire chi comprasse l’iPad per fare quello che si fa tranquillamente con un netbook-tablet (alla fin/fine costa +/- uguale) un perfetto *fighetto*. ;-)

  24. Daniele Minotti dice:

    Frap, non hai capito un tubo ;-)

  25. Andrea dice:

    @Daniele
    Credo anche io che sia un tuo limite Daniele. Soprattutto, anzichè chiedere agli altri di “leggerti meglio”, dovresti cercare di tu di esprimerti meglio. Questo da un avvocato lo si potrebbe anche pretendere, no? ;-)

  26. Daniele Minotti dice:

    @Andrea
    Ottima eccezione, ma è anche vero che non v’è pegior sordo…
    E non farmi dire altro, sarei veramente offensivo :-)
    ‘notte a tutti :-)