Questa parte di un interessante grafico di Mashable sui contenuti che transitano dentro Twitter racconta senza troppe esitazioni quale sia il tipo di comunicazione prediletta dagli amanti dei cinguettii. A dispetto di quanto affermano i fondatori da un po’ (dal momento in cui disperati per un modello di business che non si trovava si sono inventati per Twitter una declinazione informativa al posto di quella sociale originaria) Twitter continua ad essere un enorme serbatoio di comunicazione irrilevante.

(via pandemia)

12 commenti a “Mi son svegliato, mi son vestito…”

  1. Davide Cocco dice:

    Neanche FriendFeed mi sembra messo poi così bene:

    embè.
    che fa rima con frappè!
    ma anche con purè.
    sicchè
    e bignè!

  2. pasquino dice:

    Twitter e Facebook sono due declinazioni dell’informatica moderna che sinceramente (lo riconosco, è un limite mio) non riesco a capire.

  3. mfp dice:

    Beh… almeno e’ migliore dei contenuti che c’erano 10 anni fa nei sistemi di messaggistica interna alle societa’ di media e grande dimensione: 4-5 messaggi, di cui il 100% era Pointless Babble (ie: “aoh, ando’ annamo oggi a magna’?”) scritta dalla forza lavoro markettara mentre alcuni addirittura non avevano un computer…

    Ricordo una societa’ del gruppo telecom – Trainet Spa – che faceva (finta di fare) istruzione a distanza in cui una stanza per me Amministratore di Sistema Informativo era del tutto oscura: ogni tanto ci entravo per mera curiosita’ e dentro c’erano solo 3 scrivanie (niente altri mobili) e dietro tre tizi che leggevano il giornale. Niente computer, niente telefono, niente informazione digitale.

    Insomma, oggi i markettari continueranno a produrre tutta quella Pointless Babble, ma non credo esistano piu’ stanze senza informazione digitale. E’ gia’ un passo in avanti.

  4. raxi dice:

    Sono le persone ad essere irrilevanti non la comunicazione.

    E’ un problema di soggetto non di oggettto.

    Buona giornata a tutti.

  5. MassimoGialli dice:

    Ravviso un errore di fondo nel messaggio di MFP. Il messaggio “Aoh, dove annamo oggi a magna’?” (e simili) non è un pointless babble. E’ un messaggio, invece, con molto “point”: è un messaggio funzionale. Serve a qualcosa, nella fattispecie a coordinarsi per uscire. Il pointless babble, invece, è ciò che non serve a niente. Tipo “Oggi mi sono svegliato tutto spettinato”, oppure “Piace a Luca, Laura, Marina”. Oppure: “Accidenti, ecco un altro lunedì!” e cose di questo tipo…

  6. piovedisabato dice:

    Con lo stesso metro di paragone dovremmo dire che anche internet è irrilevante considerando che sicuramente per la maggiorparte dei contenuti o per quello per cui la gente la usa, non è certamente dominata da contenuti prettamente informativi. Anzi, il cazzeggio da sempre costituisce una gran bella fetta del web in generale.

    Ma questo non deve distogliere da un punto principale: e cioè che quando serve c’è. E’ uno strumento, internet, che è utilissimo in mille occasioni.

    E così, anche Twitter, nel suo piccolo, non penso debba trovare il suo motivo d’essere in una sorta di indispensabilità quotidiana a livello di notizie veramente informate.

    Semplicemente c’è. E allora quando in Iran c’è la rivolta, o in qualche parte del mondo c’è un disastro naturale, vedi che la sezione gialla aumenta. Il più delle volte resta isolata e sparuta, ma quando è il momento aumenta.

    Poi posso capire che a livello di marketing la cosa non soddisfi, ma nella sua essenza, dal lato utenti, non mi pare una cosa così grave. Poi ovviamente mi sbaglierò come al solito eh :)

  7. massimo mantellini dice:

    Per chiarire: “irrilevante” non e’ un giudizio di merito, a me per esempio il Twitter della “comunicazione irrilevante” piace da sempre

  8. worm dice:

    io FB lo capisco, permette di condividere foto, musica e video con gli amici, e sta sostituendo msn come chat tra ragazzi.

    twitter invece non lo capisco e non conosco nessuno che lo usa.

  9. Palladifango dice:

    E’ la società un «enorme serbatoio di comunicazione irrilevante».
    Ad intervalli regolari lo scopriamo con una recente ricerca.

  10. ilbardo dice:

    pasquino tranquillo, condividi il problema con massimo

  11. mfp dice:

    MassimoGialli, dipende dal punto di vista.

    In generale hai ragione: se quel messaggio e’ tra il mio cellulare e il tuo cellulare, e’ coordinamento (uno dei 3-4 usi virtuosi delle tlc). Se addirittura e’ un sistema di comunicazione p2p (es: push-to-talk), dove cioe’ l’operatore non e’ intermediario e men che mai proprietario della rete in uso perche’ i nodi sono tutti paritetici (ie: non c’e’ ripetitore)… non ci sono neanche costi marginali.

    Ma se e’ nel sistema informativo della tua societa’, e scrivi solo quello: beh, dal punto di vista del SysAdmin Serio (ie: colui che e’ pagato per fare complesse strategie di backup, e non puo’ andare a casa fino a che non si sia accertato che il backup quotidiano e’ consistente) e’ Pointless Babble.
    Ma ti pare che io devo stare 2 ore di piu’ on-duty per backuppare (SOLO) te che scrivi al tizio nell’altra stanza invece di muovere le chiappe, o la manina per il telefono?
    Poi dici perche’ gli informatici di tanto in tanto sclerano…

    “Another one got caught today, it’s all over the papers. “Teenager Arrested in Computer Crime Scandal”, “Hacker Arrested after Bank Tampering”…

    Damn kids. They’re all alike.

    But did you, in your three-piece psychology and 1950’s technobrain, ever take a look behind the eyes of the hacker? Did you ever wonder what made him tick, what forces shaped him, what may have molded him?

    I am a hacker, enter my world…”
    (The Mentor, January 8 1986)

  12. Notizie dai blog su Questa mattina mi son svegliato dice:

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