Visto che in questi giorni va di moda occuparsi di numeri Enzo Di Frenna, con un pizzico di rammarico, segnala che alla Festa dei Pirati ravvivata da “importanti personalità politiche, rappresentanti del Partito pirata svedese e di The Pirate Bay, blogger di fama internazionale, artisti d’ avanguardia, associazioni culturali e realtà della comunicazione e dello sviluppo on line” c’erano poche decine di persone.

3 commenti a “Qualche pirata e qualche signore”

  1. Pier Luigi Tolardo dice:

    Mentre per la maggior parte di noi il termine Pirati è chiaro, non ha connotazioni negative ma simpatiche e di libertà, per la grande opinione pubblica, fatta anche di tanti che scaricano e scambiano tutti i giorni, l’enfasi messa sull’immagine di illegalità dai media non poteva non allontanare la gente, si deve trovare un’altra immagine, un altro “brand”….

  2. Daniele Minotti dice:

    D’accordissimo con Pier.

  3. mfp dice:

    L’ho sempre detto che serviva un altro brand… ma il Minotti non m’ha voluto aiutare a fare la burokratia per registrarlo… avevo pensato tipo a… Jeshua&Hanozri… ScientoChrist… ScientoGeovHanozri… MegaGeovJeshuology… con un bel logo a forma di dirigibile marrone senza eliche e timone che ricordi un po’ il primordiale logo di Italia.it.

    Personalmente sono andato – come a “Internet e’ liberta’” la settimana precedente con Fini&Quintarelli – per incontrare un po’ di persone che ero curioso di conoscere, e per fiutare l’aria. Ogni tanto ci vuole altrimenti rischi di andare fuori sync con i barbari e poi son cazzi acidi. E confermo: poca affluenza.
    Pero’ era una cosa ben fatta e alla sua seconda edizione. Normalmente questi eventi prendono piede verso la 4a-5a. Poi hanno sofferto il solito giochino dei politici con i capelli bianchi: per avere i soldi necessari ad affittare la location si son dovuti vendere le ciappette a Di Pietro e un paio di assessori li’ presenti.

    Ma quelli che avevo davanti li ho purgati per benino

    http://www.radioradicale.it/scheda/299884?format=5

    Di Pietro invece non c’ha nemmeno avuto il coraggio di presentarsi, ha tirato il cappello da Milano:

    http://www.byoblu.com/post/2010/03/20/Antonio-Di-Pietro-e-Claudio-Messora-alla-Festa-dei-Pirati.aspx

    Mentre Grillo faceva il suo bagno di folla gomm(on)ato. Fortunatamente (per loro) noi pirati tolleriamo tutti… purche’ quelli con i capelli bianchi accettino di parlare quantomeno alla pari.