07
Feb

Il candidato spieghi come mai il sito di Le Monde in occasione dell’esplosione in una centrale elettrica USA offre al lettore una parte intitolata “Per saperne di piu” con alcuni link esterni al quotidiano e fra questi il link diretto alla copertura video dell’incidente da parte di una TV locale del Connecticut mentre Repubblica.it utilizza le immagini della medesima TV sul proprio sito aggiungendo in alto il proprio marchio.

21 commenti a “Link the rest”

  1. Max dice:

    Le Monde est toujours Le Monde :)

  2. pier dice:

    È evidente che la TV locale del connecticut è in realtà di repubblica!

  3. Daniele Minotti dice:

    Possibile che abbia ragione pier…

  4. Federico dice:

    La ragione è la stessa per la quale quando pubblicano un video da youtube lo caricano sul loro player al posto che linkare direttamente la fonte…

  5. gianni dice:

    A le Monde vogliono risparmiare.
    A Repubblica invece hanno sganciato la grana per poter mettere il proprio timbro sotto il video.

    gianni

  6. Ambra dice:

    Quelli di Repubblica sono italiani…

  7. sempreunpoadisagio dice:

    I francesi non avevano giornalisti sul posto e quelli di Repubblica sono dei falsari. Non vedo altra via di uscita.

  8. marcoesposito dice:

    Ha ragione Ambra

  9. roberto dadda dice:

    Francamente questa volta non capisco il problema: il marchio della televisione è sul video con grande evidenza, non so che accordi abbiano e quale sia la politica della televisione per la condivisione dei filmati, ma proprio non ci vedo nulla di strano.

  10. Dario B. dice:

    Il fair play di Le Monde è encomiabile, però possiamo vedere la cosa anche in un’altra prospettiva (comunque meno meritevole di lode, ma non così scandalosa): se vediamo il video come contenuto “trasmesso” online dal “canale” di Repubblica, la potremmo anche considerare alla stessa stregua del logo di un Tg che ritrasmette un servizio “acquisito” da un’altra emittente.
    Altra cosa sarebbe metterci “riproduzione riservata” come avviene in altre occasioni.

  11. donata dice:

    concordo con Ambra

  12. juhan dice:

    Per Repubblica i link a pagine non del gruppo sono sconosciuti. Hanno il terrore che la gente scappi. Terrore ingiustificato visto che sono i migliori, specialmente quando riguardano argomenti scientifici o informatici (Apple ad es.). Chissà sa in questo blog si può dire LOL e affini?

  13. Matteo dice:

    Se Repubblica tiene il video sui propri server puo’ garantirne la disponibilita’ anche a distanza di tempo. Se la tv del Connecticut cambia link, ha problemi al server, chiude o rimuove il video, il link di Le Monde diventa un vicolo cieco.

  14. enrico dice:

    Ciao Mante! Ho messo la notizia sul blog Pazzo Per Repubblica: magari qualcuno ci risponde…

  15. Andrea dice:

    Concordo con il primo Max: le Monde reste toujours le Monde!

  16. darwincarlo dice:

    [off topic]
    L’ho appena visto. Il mondo, come lo conoscevo, è finito da un pezzo. E Repubblica ne contiene le spoglie:
    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/08/news/paranormal_activity_mussolini-2225853/

  17. Pier Luca Santoro dice:

    A proposito di link the rest è nato un interessante “aggregatore” [Zeitgeist] all’interno del sito web del Guardian. Ne parlo oggi come esempio di best practice, citando quanto da te segnalato come invece elemento di arretratezza nostrana.
    Ciao.
    Pier Luca

  18. Riccardo dice:

    “Do what you do best and link to the rest”

    Jeff Jarvis

  19. Loris Costa dice:

    Perchè Repubblica è la fonte prima di tutte le notizie. In origne era Scalfari…

  20. piovedisabato dice:

    perchè repubblica parla parla ma con le parole degli altri. è di repubblica solo il 20% di quello che si legge su repubblica. Il resto sono cose prese in prestito con link taciuti e nascosti.

  21. piovedisabato dice:

    aggiungo una ulteriore cosa circa i nostri giornalai di non fiducia.

    Quando fanno le gallery mettono un link nascosto (tipo oggi con le immagini della abc) sotto una scritta veloce e confusa, nel senso non marcato o di differente colore, e le immagine successive alla prima non hanno alcun credit. Facendo affidamento sul fatto che maggiorparte delle persone nemmeno ci fanno caso al link sotto la prima foto. Che poi non sempre mettono.

    La cruda realtà che Giannini and co. ma anche corriere e tutti gli altri non vogliono ammettere, è che l’80% delle notizie dei nostri giornali sono in realtà ruberie effettuate a danno di veri giornali o blog stranieri e rigorosamente (almeno nel 95% dei casi) senza mettere alcuna fonte.

    Se qualche giornalista leggesse questo messaggio non avrebbe nemmeno la decenza di dire che è vero. Perchè sa che è così. E quindi, più semplicemente, legge il commento e tace.