Ho letto velocemente la lettera e non credevo ai miei occhi. Diceva una roba tipo: Verizon ti comunica che ha rilevato la presenza di un file illegale su uno dei pc che si collegano a internet dal tuo indirizzo IP. Se al prossimo controllo il file verrà rilevato ancora, ti staccheremo la connessione a internet per sempre. Il file in questione è Inglorious Basterds e proviene da una delle copie rilasciate in United Kingdom per la visione nelle sale cinematografiche.



(via divergenze)

11 commenti a “Pirati a Boston”

  1. Dario Salvelli dice:

    Devo sbrigarmi a togliere tutti i film dall’hard disk esterno. Mah…

  2. mino dice:

    Ma figuriamoci, l’Italia non è l’america. Io i film li cancellerò solo SE e quando riceverò una lettera simile da Telecom.

  3. /plb dice:

    Scusa Mantellini, ma messa così la notizia mi pare poco chiara (se non poco credibile) anche a leggere il post originale.
    Se poi la tizia ‘shara’ sul suo pc della roba che non dovrebbe avere, non ci vedo nulla di così strano nella lettera di Verizon (una lettera, bah..).
    ciao..

  4. Net Flier dice:

    lollissimo

  5. camu dice:

    Confermo, è accaduto anche a me con Verizon… da allora ho staccato tutto, cancellato il mulo e lasciato perdere. Qui la RIAA non scherza! Beati voi in Italia che non vi controlla nessuno…

  6. ArgiaSbolenfi dice:

    Pensavo che volessero staccagli lo scalpo..

  7. vpn dice:

    basta usare una VPN con ip congolese o di qualunque paese un po’ piu’ sensato e vivere felici :-D

  8. Daniele Minotti dice:

    Premesso che delle lettere di Verizon si parla, effettivamente, da qualche mese, la versione offertaci dalla simpatica italo-bostoniana non quadra in tutto.
    Forse un po’ troppo romanzata, da non prendere come oro colato, eh ;-)

  9. Larry dice:

    La cosa è semplicissima, specialmente se l’utente è così male accorto da tenere i file illegali in una cartella condivisa.
    È anche per questo motivo che ormai è imprescindibile avere un personal firewall installato. Un tempo la connessione a Internet generalmente era effettuata attraverso un’interfaccia di rete “separata”, e quindi era facile disattivare il binding con NetBIOS direttamente dalle proprietà di rete. Oggigiorno invece la maggior parte dei modem fa anche da router/NAT e quindi non c’è più molta differenza fra LAN e WAN, e serve un firewall per bloccare le porte NetBIOS da/verso indirizzi fuori dalla rete locale.

  10. Chabas dice:

    Ma tipo…ehm…non mettere il file in cartella condivisone…mmmm….come te lo beccano con un firewall incluso?

  11. giorgio dice:

    ma tipo non usare windows e basta?