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Su Nova del Sole24ore di oggi c’e’ un articolo di Vincenzo Cosenza sulla Social Network Analysis della blogosfera italiana. E’ la seconda volta in questi anni che qualcuno produce una immagine visuale della blogosfera italiana, la prima la creò Blogbabel, sempre su Nova, qualche anno fa. Il mio giudizio tecnico su questo misterioso universo grafico è che i palloni dei blog più influenti sono troppo palloni rispetto alle altre palline di quelli meno.
Gennaio 28th, 2010 at 23:08
anche secondo me…anche se non sono un’esperta. credo ci vorrebbero + palloni medi.comunque esteticamente è molto bella. com’è stata prodotta?
Gennaio 29th, 2010 at 00:13
Altro punto di riflessione: perché ScandaloItaliano c’è due volte?
Gennaio 29th, 2010 at 03:42
E’ la sindrome del grande che piglia tutto, che funziona sul web anche più che nel tradizionale marketing. Altroché coda lunga e distribuzione “dal basso” e “democratica”. I grandi media sono ancor più grandi online.
Gennaio 29th, 2010 at 07:05
Beh, non mi sembra proprio la sindrome del grande che piglia tutto, bastano pochi “pallini” per avere le stesse connessioni dei “palloni” :) e soprattutto i “pallini sono centinaia (o forse anche migliaia)
Non è proprio così negli altri media…
Gennaio 29th, 2010 at 08:34
Concordo pienamente con David: gli altri media (quasi tutti, credo) hanno il filtro della distribuzione che complica le cose. Un piccolo giornale, il libro di un piccolo editore magari di qualche anno fa, un film di nicchia: queste cose se le voglio faccio un po’ fatica a trovarle (e a volte anche a sapere che esistono), soprattutto abitando in una piccola città. Un piccolo blog ce l’ho sempre a disposizione.
Gennaio 29th, 2010 at 08:44
Insomma: ci sono dei palloni gonfiati :-)
Gennaio 29th, 2010 at 09:18
Ho scritto qualche articolo (accademico) sull’analisi delle reti sociali che poi è un pacchetto di tecniche di analisi di qualunque cosa possa essere qualitativamente descritto come rete e ti posso assicurare, Mantellini, che è una delle tecniche che più si presta a manipolazione.
Non basta dire, come nel pezzo di Cosenza, che sono stati usati i link in entrata e quelli in uscita. Ci sono almeno 5 misure diverse di “centralità” e qui non si capisce cosa sia stata usata e perchè. E non si capisce come quella centralità sia poi tradotta in “palloni”.
I software che consentono di fare SNA sono diventati, negli ultimi 10 anni, molto grafici (e si vede!) ma questo non deve far dimenticare che è comunque un pacchetto di strumenti i cui risultati devono comunicati cum grano salis.
A parte questo, complimenti a Mantellini per la “centralità”!
Gennaio 29th, 2010 at 09:53
Daniele mi ha rubato la battuta :-(
Gennaio 29th, 2010 at 09:59
@.mau.
Veramente, la battuta è di Barbareschi :-)
Gennaio 29th, 2010 at 10:41
Roba da mandarmi subito dal dietologo, in effetti. Ma la questione per me è se da questo bing bang nascerà un universo o se poi implodiamo tutti e resterà solo polvere cosmica.
Gennaio 29th, 2010 at 10:46
Si chiamano scale-free networks ed è normale che siano così, un po’ come Internet.
Hanno una distribuzione power-law dei link (in questo caso). Ossia il 20% dei siti (hub) è collegato dell’ 80% degli altri siti (numeri esemplificativi).
http://en.wikipedia.org/wiki/Scale-free_network
Gennaio 29th, 2010 at 11:41
Mi stai dicendo che se io parlo tantissimo di Mantellini, ma non metto link, il tuo pallone si sgonfia? O se scrivo cose che infiammano gli animi, e mi linkano tutti, il mio pallone si gonfia? Ho capito bene?
Interessante….
Gennaio 29th, 2010 at 11:48
@Daniele: ma era una battuta crossmediale?
Gennaio 29th, 2010 at 13:36
Nicola, è esattamente così, solo che non corrisponde all’uso medio di questi strumenti. In genere se parli di qualcuno lo linki, e se le cose destinate ad infiammare gli animi sono poco interessanti non ti linkano. In genere
Gennaio 29th, 2010 at 13:45
implodere o esplodere?
Gennaio 29th, 2010 at 14:08
è significativo il fatto che in fin dei conti sian tutte palle
Gennaio 29th, 2010 at 14:46
Mi sembra che ci sia il solito problema di confondere la popolarità con l’autorevolezza. Niente di nuovo. :)
Gennaio 29th, 2010 at 15:37
@Giacomo Mason
Lo so che è così e so anche, per esperienza, che se il tenutario del blog ha voglia di lavorare un poco, attraverso le info dei log del sito è possibile amplificare di molto la propria visibilità, adattando contenuti e stile. (Qualcuno fa questa cosa di mestiere…)
Il contenuto? Non è necessario che sia strabiliante per avere un discreto seguito. E’ sicuramente necessario un contenuto e uno stile originale, invece, per stare fra le “palle” più grandi. :-)
Febbraio 1st, 2010 at 15:40
Sottoscrivo Luciano, l’analisi delle reti ad inviarianza di scala per definizione non fornisce valutazioni qualitative…
Sul tema, ho trovato molto utile e illuminante un libro di Albert-László Barabási (proprio l’omino che, per quanto ne so, ha coniato il termine scale-free networks): Link.
Ah, Massimo, sono arrivato al tuo blog proprio da quell’immagine di Nova… (adoro i grafi :-P)