Santa Maria Binetti intervistata dal Corriere spiega che ovunque lei deciderà prossimamente di andare (con Casini, con Rutelli, [inserire un partito a caso]) abbandonando sdegnata il PD, verrà seguita da “un movimento di elettori molto piu’ ampio di quanto non si possa immaginare”. Prima ha detto che se ne sarebbe andata (con il suo ampio movimento di elettori) se il PD avesse candidato la Bonino. Ora che l’ha candidata dice che farà campagna elettorale “contro” la Bonino e se ne andrà nel caso in cui la Bonino vinca. Con tutto questo fare e disfar valigie il suo ampio movimento di sostenitori si sarà ormai anche un po’ stufato. E noi con loro.

18 commenti a “Waiting for Bersani”

  1. Dan Galvano dice:

    una del partito che promette di fare battaglia ad una candidata del suo stesso partito dovrebbe essere cacciata un secondo dopo aver detto una porcata simile.

  2. Shylock dice:

    @Dan: ‘dovrebbe’, se il PD fosse un partito.

  3. knulp dice:

    Da sola non se ne andrà mai: anche perché comincio a sospettare che non la voglia nessuno.

    (l’appeal elettorale della Binetti? secondo me è insignificante)

  4. Piovedisabato dice:

    Se se ne va poi chi la ricandida?

  5. Raf dice:

    Io le vorrei proprio vedere, queste folle trascinate dalla Binetti; da parte mia, resto assolutamente convinto che il contributo della Binetti al PD in termini elettorali sia algebricamente negativo (= se se ne va, il PD può recuperare qualcuno degli ex-elettori disgustato dalla sua presenza nelle liste, il che compenserebbe ampiamente il “movimento di elettori molto piu’ ampio di quanto non si possa immaginare” che questa demente crede di poter influenzare).

  6. iced dice:

    Binetti chi???

  7. Massimo Moruzzi dice:

    Binetti via!

  8. Fabrizio dice:

    Binetti: va,resta,va se,resta se. UN CASO UMANO.

  9. Atos dice:

    Penosa e ridicola la Binetti , e penosa e squallida la pazienza di Bersani .

  10. Roberta dice:

    che la Binetti stesse nel PD per danneggiarlo l’avevamo capito tutti, ma ora che l’ha ammesso pubblicamente non ci sono scuse per non espellerla dal partito…

  11. Pier Luigi Tolardo dice:

    Per fortuna voto in Piemonte e tra Bresso e Cota non c’è nemmeno da discutere, voto Bresso. Se fossi in Lazio voterei la Bonino solo turandomi bene il naso e solo perchè la Polverini è la candidata di Berlusconi-Fini, se non fosse la candidata di Berlusconi-Fini sarebbe perfetta perchè la Bonino è solo un pessimo esempio di bigotta laicista e di un liberismo stantio ed inacidito.

  12. Fabrizio dice:

    Pier Luigi Tolardo: alla faccia della coerenza.

  13. Daniele Minotti dice:

    @ Pier
    *la Bonino è solo un pessimo esempio di bigotta laicista e di un liberismo stantio ed inacidito*
    Porca l’oca, mi sconvolgi la visione del mondo, io la voterei…

  14. Pier Luigi Tolardo dice:

    La Bonino è esagerata, eccessiva, estremistica in senso laicista, pensa ancora all’Italia del 1974 e alle battaglie che faceva con Pannella, il principale vantaggio una volta eletta è che almeno da lì non promuiverà referendum(si spera….). La mia coerenza è che voto sempre contro Berlusconi, le elezioni regionali sono fortemente politicizzate e dirette da Roma, i leader nazionali a partire da Berlusconi se ne interessano troppo, non posso che votare l’unica candidata, cioè la Bonino, che ha qualche possibilità di spuntarla contro la candidata di Berlusconi ed è banale ripetere una cosa scontata: con il maggioritario si vota contro il candidato più lontano, altrimenti è meglio battrersii per il proporzionale(che con sbarramento non sarebbe poi così male).
    La candidatura della Bonino è tutta da vedere in concreto, perchè il Lazio è Roma e tanto voto cattolico, ma la Polverini senza l’Udc perderebbe.
    Come principio, però, non è sbagliato: Pannella e la Bonino non sono nè di destra nè di sinistra, fino al 2005 sono stati alleati di Berlusconi che ha nominato in Europa la Bonino e appoggiato anche i loro referendum nel 1995, il loro elettorato spesso si divide a metà tra i 2 poli, in un’elezione maggioritaria possono essere determinanti.

  15. Fabrizio dice:

    …insomma, basta votare contro Berlusconi. Se il centrosinistra avesse candidato Topo Gigio voi lo avreste votato.
    p.s.
    Cosa c’entra poi la Polverini con il PDL me lo dovrebbero spiegare; ma siccome è stata sponsorizzata dal tenente Sheridan (alias Fini)… allora forse è capace anche di perdere.
    Saluti.

  16. Pier Luigi Tolardo dice:

    Cosa c’entrano allora Cota, che viene candidato al posto del ben più popolare Ghigo, con il Pdl oppure Zia che prende il posto di un fondatore di FI come Galan? Secondo il tuo ragionamento, non il mio, caro Fabrizio gli elettori del Pdl non devono votare questi candidati leghisti….
    Comunque che io sappia la Polverini è sempre stata di destra, era la segretaria del sindacato di destra, se tu proponi di tornare a Forza Italia, addirittura senza l’alleanza con Fini, lo devi proporre a Berlusconi, non credo che sarebbe d’accordo.

  17. Fabrizio dice:

    …al contrario, sarebbe molto,molto contento. Cosa sarebbe Fini,oggi, senza Berlusconi. Una assoluta nullità. Che ringrazi.

  18. alberto dice:

    @ fabrizio. potremmo chiederci che cosa sarebbe oggi il premier senza la fedeltà costante di fini nei momenti decisivi, in cui il voto in parlamento prendeva il posto delle parole. potremmo addirittura chiederci che cosa sarebbe berlusconi senza d’alema.