Al CES a Las Vegas stanno succedendo parecchie cose. Per esempio ci sono un sacco di presentazioni di nuovi e-reader e questo forse significherà qualcosa. Microsoft ha fatto una lunga presentazione dei suoi prodotti affidata alla “leggerezza” di Steve Ballmer, il cui tono sopra le righe è, come sempre, piuttosto ansiogeno. Si vociferava da tempo che anche MS avesse in cantiere un tablet innovativo chiamato Courier ma Ballmer alla fine non ha presentato nulla del genere. Solo un usuale tablet col touch screen con hardware HP che ovviamente non ha stupito nessuno. Come scrive giustamente FakeSteve il grande tema che riguarda i tablet oggi è un tema software: presentare un aggeggino a forma di schermo su cui gira windows 7 non porterà troppo lontano.

37 commenti a “Slate-qualsiasicosa”

  1. piovedisabato dice:

    A me viene da pensare una cosa: vi ricordate Keller che si lasciò scappare le paroline Apple Slate? http://www.9to5mac.com/Apple-Slate-tablet
    Non per fare troppo il dietrologo…ma non è che Apple l’ha specificamente incaricato di dire quella parolina? Alla fine se ci pensate prima non se ne era MAI parlato di slate come possibile nome. E, proprio ieri, un vecchio dirigente Apple ha detto come Apple cerchi di indirizzare i rumors e di controllarli.
    Quindi utopisticamente potremmo pensare che dietro a Keller ci sia Apple, così tutti avrebbero parlato dello Slate o iSlate (come è stato) e i concorrenti, abboccando, avrebbero chiamato Slate i loro tablet (e ms quando può copiare qualsiasi cosa lo fa, pure i rumors copia ora). E poi magari Apple il 27 chiamerà il suo “quelchesarà” in maniera completamente differente. Ho dormito poco?

    Comunque approvo la cosa dell’importanza del software. E aggiungo che far viaggiare un OS studiato per i pc su un tablet mi sembra folle. Far viaggiare winsette o Snow Leopard sul tablet mi sembrerebbe senza senso. Ovviamente ms lo farà, Apple spero e credo di no. Preferirei un iPhone OS agli steroidi.

  2. Fulvio dice:

    Personalmente sono un fermo sostenitore di questi dispositivi.
    A mio avviso rappresentano una vera e propria svolta nel settore della stampa, peccato che sino ad ora siano stati poco pubblicizzati..forse è la volta buona.
    Sono sul mercato da almeno un paio di anni e fino all’anno scorso per acquistarne uno bisognava fare salti mortali (almeno in Italia).
    In questi ultimi mesi ne stanno uscendo svariati modelli di svariate marche e quindi non poteva mancare il colosso microsoft..

    Come ci si può immaginare il costo di un libro elettronico è molto ridotto rispetto a quello di un libro cartaceo e comporta un notevole risparmio di carta.
    Inoltre vogliamo parlare di ingombri e peso ?
    Ricordo ancora lo zaino che portavo alle scuole elementari (praticamente era più grande di me), medie e superiori..all’università un po’ meno.
    E sono innumerevoli le possibilità d’uso, per esempio durante una vacanza potremmo “caricarci” cartine, guide, libri da leggere durante lunghi spostamenti..

    Certo, alcuni aspetti “particolari” della lettura vengono a mancare, l’odore delle vecchie pagine di un libro tenuto su uno scaffale per anni, il rumore delle pagine sfogliate, il segnalibro preso come souvenir in una città d’arte oppure la “pieghetta” per segnare la pagina cui si è arrivati…
    …io mi sono abituato in poco tempo e per me, in questo caso, il gioco vale la candela!

    Evviva gli “e-reader”!!

  3. esaù dice:

    Ma a che serve?

  4. Daniele Minotti dice:

    @esaù
    Il tablet (specie se senza tastiera hardware) non è che sia una cosa particolarmente utile ai più. Non lo metti in tasca e il borsello mi sembra un po’ in disuso. È questione di spazio, non di peso. L’unico tablettino interessante, perchè è tascabile, mi sembra il Nokia N900, ma è pur sempre un 3.5 pollici. E anche quello è figo soprattutto per il SO.
    Come disse mi sembra frap a suo tempo, aspettiamo altri schermi. Tutto il resto è un po’ fuffa per noi gonzi.
    Forse lo pensano anche chez Apple.

  5. CSOE dice:

    E se invece fosse l’hardware la novità ?

  6. bg dice:

    tra l’altro un coso retroilluminato non è un e-reader, per definizione.

  7. Limo dice:

    Io un tablet lo prenderei per usarlo in casa, figuriamoci fuori!

    Un bel desktop potente e “integrato” come computer principale con il tablet per comandarne le funzioni (dekstop remoto?) e per le ore passate a leggere blog, siti, giornali online. Per quelli serve davvero un notebook?

    Per questo, personalmente, un iPod “grande” non mi piacerebbe: non vorrei dover utilizzare 20 applicazioni diverse per usufruire del web (1 per Facebook, 1 per Twitter, 1 per la posta, 1 per navigare, 1 per i ristoranti, 1 per le mappe, etc…). Su un 7/10″ vorrei poter utilizzare un normale browser per svolgere tutto, visto che le dimensioni lo consentono.

    Temo che il mio ideale di device portatile sarà un tablet con Google Chrome OS…

  8. michelelan dice:

    avete visto un bel mondo se pensiate che gli editori collaborino e distribuiscano libri a prezzi ragionevoli..
    io mi immagino che all’inizio nessuno vorrà distribuire libri per questi dispositivi.. poi inizieranno piano piano con tutti i loucchetti del mondo a costi davvero esagerati.. poi alla fine arriverà la pirateria.. quindi auguri..

  9. piovedisabato dice:

    Daniele Minotti
    l’n900 non è nè un tablet, nè un tablettino. è uno dei tanti smarthphones usciti per cercare di arginare iPhone. Ha un OS sicuramente più interessante di altri ma siamo ancora lontani anni luce da iPhone OS a mio modo di vedere.

    Diciamo che se il formato di questi tablet starà sui 10″ sarà una cosa che quantomeno le signore potranno mettersi in borsa. Comunque visto che praticamente tutti hanno ormai dietro chi borse in pelle chi borse a tracolla per il computer, il dove metterlo sarà il meno. La cosa importante sarà vedere cosa avrà quello di Apple che gli altri non avranno perchè è ormai chiaro a tutti che qualcosa in pentola bolle.

    Ho come la sensazione che il form factor del qualsiasicosasarà di Apple non sarà come lo stiamo immaginando.

  10. Fulvio dice:

    @Daniele Minotti
    Essendo contrario ai dispositivi “tuttofare” secondo me questo dispositivo soddisfa pienamente le esigenze di assidui lettori di libri e studenti.
    Pienamente d’accordo sul discorso dello spazio ma un e-reader lo ritengo un degno sostituto dei libri cartacei, punto.
    In altre parole dove ci sta un libro ci sta anche l’e-reader :)

    @bg
    Infatti gli e-reader “seri” non sono retroilluminati quindi vanno utilizzati esattamente come un libro, con luce naturale o artificiale che sia.
    Per questo motivo non ti affatichi la vista come accadrebbe su qualsiasi pc, netbook o simili e soprattutto puoi dimenticarti del caricabatterie dato che il consumo è irrisorio.

    @Limo
    Beh il discorso è quello del dispositivo “tuttofare” che secondo me non esiste…
    Attualmente un tablet con Google Chrome OS potrebbe esistere (anzi magari esiste…) ma la batteria durerà le solite 2-3 ore ma qui siamo fuori argomento..

    @michelelan
    Perdonami ma secondo me vedi il bicchiere un po’ troppo mezzo-vuoto..
    Per esempio su google libri ci sono migliai di libri messi a disposizione legalmente e gratuitamente..

  11. PiDave dice:

    Solo a me e’ venuto in mente che se su quel coso ci gira win7 allora puo’ girarci praticamente tutto? Cosa rende la piattaforma iPhoneOS migliore di un OS generico?

  12. mORA dice:

    Anche dalle nostre parti se ne parla

    http://edue.wordpress.com/2010/01/07/ilavagnetta-per-iditi/

  13. Net Flier dice:

    @piovedisabato
    <>

    un solo link

    http://msdn.microsoft.com/it-it/library/aa731327.aspx

    per cortesia, leggere per comprendere cosa significhi sistema operativo

  14. esaù dice:

    Ma scusare, se per leggere i libri ho un e-reader e per il resto ho l’iPhone, continuo a non capire: a che serve il Tablet che non unisce nemmeno le funzioni dei suddetti?

  15. marco dice:

    Infatti HP, che non è stupida, venderà lo stesso identico aggeggino presentato da Balmer anche con android (e qua la partita cambia completamente)

    http://www.techcrunch.com/2010/01/07/hp-slate-android/

  16. Piovedisabato dice:

    Comunque quanti fiumi di bit su questo tablet che verrà. Apple è veramente unica in questo. Bastano i rumor su cosa possa presentare e un intero settore si muove. Senza Apple tutti questi tablet che escono in fretta e furia ora, non ci sarebbero stati, quantomeno non ora.

    Un brand e una società pazzesca.

  17. Gianluigi dice:

    Il ces mi sembra il luogo giusto per presentare una tavoletta per il cesso!

  18. Net Flier dice:

    @piovedisabato

    http://msdn.microsoft.com/it-it/library/aa731327.aspx

    con questo si dovrebbe capire cosa si intende per sistema operativo

    ————————-

    non capisco perché il mio commento non sia uscito ieri sera..eppure non conteneva alcunché di offensivo

  19. Ereadernauta dice:

    @Fulvio

    Sei a dir poco ottimista.
    Se leggi l’inglese ok altrimenti in italiano non c’è praticamente una mazza, a meno che non mi debba leggere la divina commedia sull’e-reader per fare il figo.

    I quattro gatti che si sono comprati il Kindle qua da noi hanno soldi da buttare e devono/possono farlo per la visibilità ma ripeto il mercato italiano è praticamente a zero.

    La vera sfida si gioca tutta nei lucchetti DRM. Ma anche in questo campo, un po’ come la privacy su FB, a quasi nessuno sembra importare nulla.
    A casa ho delle cinquecentine: dopo mezzo millennio si leggono ancora e se mi stai simpatico e mi fido di te posso anche prestartene una. Nessuna di queste cose viene “garantita” dagli ebook attualmente in commercio.

    Mai sentito parlare di alzheimer digitale?

    Poi, mi rendo anche conto che il progresso passa anche per gli entusiasti come te; io mi sono stufato di stare “on the bleeding edge of technology” pero’ non dipingiamo di rosa pareti che al massimo sono grigie.

  20. mORA dice:

    @Net Flier

    Non frequento i siti Microsoft, quindi non so se quello che riporti sia un documento di marketing o un documento tecnico.

    Se è il primo (e lo spero) non è che spieghi molto, semplicemente pone delle domande a cui da delle risposte volgendole in forma positiva.

    È troppo costoso
    – No, non costa molto

    Non è real-time
    – Ma certo che lo è, è real-time

    Il supporto non c’è
    – Il supporto c’è

    Non è molto illuminante in merito a cosa sia un sistema operativo. Tu l’hai imparato lì “cosa significhi sistema operativo”?

    Se invece è rivolto agli sviluppatori (e spero di no), se non sanno cosa sia un sistema operativo, e glielo spiegano così, capisco perché mettere le mani su un software Microsoft è come una cura omeopatica a base di supposte di ortica.

  21. ArgiaSbolenfi dice:

    @Ereadernauta
    gli ebook sono dei supporti per la lettura, non per l’archiviazione a lungo termine. Non è che stiamo affidando i nostri scritti agli ebook, quello è un altro problema (a mio avviso un po’ sopravvalutato)

    Per i DRM: non me ne preoccuperei, non funzioneranno MAI, per definizione. Per approfondire suggerisco: http://www.freedom-to-tinker.com
    Se gli editori pensano di mettere in vendita gli ebook a un prezzo dello stesso ordine di grandezza di quelli cartacei, allora prendo patatine e cocacola e mi godo l’ennesimo show.
    Tra l’altro, un testo mi sembra enormemente più facile da distribuire e memorizzare rispetto a un ingombrante filmato HD o un complesso gioco per PS3.. aspetti che non hanno ostacolato la diffusione incontrollata di questi contenuti.

    In realtà, questo della digitalizzazione è in realtà un complotto degli arredatori minimalisti (e qui c’è sicuramente l’ombra di Jobs, un esteta minimalista di vecchia data), che vogliono svuotare i nostri salotti da ingombranti e malsani feticci quali i libri e i dischi, per venderci chissà quale costosissma nullità. :-)

  22. Cafonauta dice:

    @ArgiaSbolenfi

    Non capisco la tua affermazione. Sto libro me lo devo comprare doppio (elettronico e cartaceo)?
    Tanti libri li prendo gratis in biblioteca ma alcuni mi fa piacere averli e quindi li compro. Magari dopo tanto tempo ho voglia di rileggerli o consultarli. Fruizione & conservazione vanno di pari passo soltanto che per i libri e documenti di carta la conservazione viene gratuita senza tanti pensieri e quindi tendiamo a sottovalutarla.
    Per i documenti digitali il problema non è assolutamente banale e non parlo di biblioteche, archivi ma di una persona qualunque come il sottoscritto.
    Quante centinaia o migliaia di fotografie dai nostri nonni fino a noi abbiamo in soffitta o nell’armadio? Basta aprire la scatola di scarpe e sono li. Prova a leggere le peripezie di qualsiasi appassionato di fotografia al girono d’oggi: doppie, triple copie su hard disk esterni, dvd; formati che cambiano; veri e propri DAM per gestire i nostri assets digitali.

    Per i DRM. Si anche io sono convinto che non funzioneranno mai ma allo stato attuale esistono e il processo sarà lungo. Attualmente i libri comprati con Amazon hanno limiti enormi, per me suffificienti a non comprare il simpatico oggetto. A me non ha mai citofonato il signor Fanucci per dirmi che si era sbagliato e rivuole il libro che ho acquistato: cosa invece accaduta con Amazon. Capisco che sia un caso, un incidente di percorso isolato ma ci fa riflettere su come gli ebook attuali siano quanto di piu’ distante dai nostri amati libri.

    Tempo fa, da De Biase, sullo stesso tema, avevo commentato sull’Alzheimer digitale:

    http://www.slimmit.com/go.asp?84Z

  23. marco dice:

    @piovedisabato

    Non confondiamo, per favore, una società che non sbaglia un colpo con una che, qualsiasi cosa faccia, ha una schiera di persone pronte a dire “Un brand e una società pazzesca”.

  24. ArgiaSbolenfi dice:

    @Cafonauta:
    provo a spiegarti il mio punto di vista sull’archiviazione digitale “personale”.. premesso che non sono affatto un fondamentalista dell’immateriale, ho la casa piena di libri, dischi e foto di un paio di generazioni prima della mia!

    Credo che copie multiple su hard disk (nel senso di custodite in abitazioni diverse) siano una buona soluzione.
    Per quell’1 per mille di cose davvero vitali faccio un’altra copia su un altro formato.

    Non posso credere che tra 25 anni non si potranno leggere i dischi SATA, i confronti con le tecnologie di 25 anni fa non valgono perchè allora era tutto proprietario, oggi parliamo di oggetti standard prodotti in milioni di unità. Per i formati dei documenti, se parliamo di video / immagini / testi – che è quello che mi interessa – è impensabile che non si possa usufruirne per l’eternità, non è che il decoder mpeg2 o tiff verrà cancellato dalla nostra civiltà. Se parliamo di formati proprietari complessi, è un altro discorso ma non mi interessa in questo ragionamento.

    E comunque la strategia è quella di copiare tutto sui supporti più moderni quando questi diventano economici, quindi probabilmente tra 10 anni potrò copiare i miei 4 HD da 1TB su 1 HD da 10TB, e in maniera infinitamente più comoda rispetto alla copia iniziale da DVD a HD.

    Pensi che questo processo di copia “generazionale” sia più rischioso del conservare i libri, i documenti e le cartoline dei nonni? E allora dove si rifornirebbero i rigattieri e gli antiquari, se non tra il materiale che qualche erede a un certo punto ha deciso di disfarsi? :-)
    Infine, è più probabile che si guastino contemporaneamente tutte le copie su disco conservate in luoghi diversi, o che un incendio/terremoto/furto si porti via gli oggetti che custodisci in unica copia..?
    Ovviamente la discussione potrebbe continuare a lungo..

  25. Cafonauta dice:

    @ArgiaSbolenfi

    Si hai ragione il discorso potrebbe continuare a lungo ed è molto interessante.
    Quello che cerco di dire è che le foto del nonno sono arrivate fino a noi (o dal rigattiere) semplicemente quasi dimenticandosene e sono immediatamente intellegibili in qualsiasi momento. Gli accorgimenti per conservare un supporto “digitale” da uno “fisico” sono molto piu’ complessi e richiedono una “consapevolezza” che molti non hanno pur essendo dei nativi digitali. Un cortocircuito, un hard disk si rompe e puff!!! abbiamo perso tutto: pochissime sono le persone che adottano gli accorgimenti che hai giustamente elencato.
    Sulle tecnologie proprietarie di una volta e quelle attuali non so dirti. La tecnologia IDE non è proprietaria e già adesso dischi e periferiche IDE esistono solo per compatibilità; tra dieci anni boh. Magari dal rigattiere trovi il disco fisso ma non trovi lo strumento per leggerlo. Insomma tutti questi supporti non sono autosufficienti ma hanno bisogno di un hardware e software a corredo per leggerli. Mio nonno ha semplicemente riposto i sui libri in uno scaffale e sono ancora qua. Chissà per un PDF versione 2.0. o per un disco USB 2.0. Chi si ricorderà di riconvertirlo o trasferirlo?

    Cmq per concludere e ritornare alla questione piu’ IT degli e-book/e-reader mi preoccupa l’uso che ne potrò fare. Compro un libro o solo il diritto a leggerlo? Mi riallaccio sempre alla bella discussione avviata mesi fa sul blog di De Biase linkando il podcast dell’intervento di Tombolini di Simplicissimus Book Farm:

    http://www.slimmit.com/go.asp?852

    Alcune considerazioni non sono affatto banali

    Ciao

  26. Net Flier dice:

    @mora
    no, è rivolto ai farmacisti. serve a far capire se compilare i moduli con una x o con un puntino

    di certo aiuta a capire cosa significhi sistema operativo dopo che si dice “immagino win disegnato per pc cosa sarebbe su un tablet”

    ma per fortuna, ci hai illuminato. d’ora in avanti aboliremo c# eci dedicheremo al gande mistero dell’univero: i nibble.

  27. Daniele Minotti dice:

    @esaù
    E’ quello che penso anch’io (magari, come telefono, pensando anche a qualcosa di diverso dall’iPhone).
    Poi è chiaro che in qualche singolo caso può servire, anche se non so immaginarlo.
    Oppure, parliamo sempre di un must have.
    Mai più senza, insomma.

  28. piovedisabato dice:

    marco
    e quale sarebbe la società che non sbaglia un colpo? quella che ha buttato fuori Vista? un OS che per sua stessa ammissione non funzionava? (Ballmer ha detto che winsette è “Vista che funziona”). Una società che ha il peggior browser sulla terra? che ha imposto alla rete di adattarsi lei al suo browser e non viceversa? (e poi per fortuna le cose sono cambiate). La stessa società che produce lo zune? parli di quella?
    Il fatto che il brand di Apple sia pazzesco è una cosa risaputa e conseguente al fatto che fa dei prodotti che funzionano un tantino bene. Apple non è assolutamente perfetta, questo è chiaro e di errori ne fa anche Apple ma nel suo genere è assolutamente unica, poi puoi dire di no, ma è una di quelle cose che tutti sanno che è così. Ma fai prima a chiedere al tenutario del blog se sia o meno soddisfatto dei suoi iPhone, iMac etc…;)

  29. Daniele Minotti dice:

    @piove
    Sei il profeta di una religione che non lo puo’ essere, abbi pazienza. Il problema e’ questo.
    Scusate l’OT.

  30. Net Flier dice:

    ma è la stessa azienda che vende i service pack? :lol:

  31. piovedisabato dice:

    DM
    nessun profeta, nessuna religione. solo tanta passione, solo tanti prodotti che “funzionano”. come si deve. Il fatto è questo.
    Scusate la realtà.

  32. Daniele Minotti dice:

    @piove
    Ma io ci credo che funzionano, anzi lo so. Ma a me sembra che la mancanza di un vero atteggiamento critico alla fine ci porti a non avere prodotti migliori. E’ un po’ come la moglie cornuta che sa e comunque dice *E’ mio marito*. Eppure potrebbe averne uno migliore.

  33. piovedisabato dice:

    l’atteggiamento critico lo ho. Infatti ci sono cose positivissime anche fuori da Apple, la quale commette anche lei errori. Nessuno è perfetto.
    Poi se a te i miei commenti sono sembrati inneggianti non so che dirti: il mio commento sul brand è un commento oggettivo. Non di parte. è una cosa oggettiva che a livello di marketing Apple abbia pochi eguali e la cosa mi impressiona proprio come fenomeno da studiare. Non è oggettivo il fatto che Apple sia una società che fa del culto della segretezza un suo modus vivendi? secondo quasi tutti si, ed è affascinante.
    Il mio primo commento poi era riferito ad una presunta dietrologia che in realtà dipingerebbe Apple in negativo.

    Quindi il punto qual è? che non capisco perchè non entri nel merito. Se non entri nel merito dici sempre le stesse cose: la religione, la non obiettività….etc…quando penso che i miei commenti dietrologia a parte fossero oggettivi. Io cerco di stare sul punto. Tu invece vai sul personale. Poi da lì nascono flame e ovviamente l’unico moderato di questo blog resto io :) Ma quello non mi interessa.
    Ma veramente non capisco perchè tutte le volte tu vada sul personale. Comunque buona serata, la pizza mi attende.

  34. frap1964 dice:

    Il Lenovo IdeaPad U1 sembra un oggetto piuttosto interessante.
    Ora se qualcuno facesse un netbook con doppio schermo (sul coperchio uno schermo e-book a colori) e il supporto 3G…

  35. piovedisabato dice:

    frap1964
    quella soluzione non mi piace molto. La trovo complessa. Però il doppio schermo invece….io pensavo ad esempio ad uno schermo da 10 pollici formato da due da 5. E quando ti serve lo pieghi a metà richiudendolo, così alla fine in tasca ti metti più o meno un iPhone..come misure..

    però non so se sia possibile una cosa del genere.

  36. Cafonauta dice:

    In realtà Asus ha già presentato un reader con doppio schermo:

    http://www.eeepc.it/asus-eee-reader-nuovi-dettagli/

    gli schermi sono grandi e non sono e-paper ma il doppio schermo sembra essere una via tentata da molti.

  37. piovedisabato dice:

    ecco..però più piccolo e con un design migliore e senza che si veda la spaccatura, intendo proprio una roba piegabile con quel materiale visto al CES.