A Facebook qualche leghista d’oltreoceano ha inventato le ronde.


In pratica hai a disposizione un pannello in cui puoi taggare ogni contenuto generato dagli utenti secondo 8 categorie: 4 si spiegano da sole: Spam, Acceptable, Skip, Not English, le altre 4 hanno bisogno di una spiegazione (le lascio in inglese):
-Nudity (such as “visibility of pubic hair or genitalia, the display of sex toys, and solicitation of cybersex”)
-Drugs (especially promotion or use of “drugs illegal in the United States… This includes depictions of marijuana plants/leaf logos. This does not include the use of alcohol or tobacco…”)
-Attacking (“direct attacks on non public figures”)
-Violence (such as “visible mutilation of humans (including self-harm) or sadistic violence against animals… images of urine, feces, vomit, and semen.”)


(via david casalini)

3 commenti a “I vigilantes di Facebook”

  1. savohead dice:

    Uau, gia` me li immagino a discutere come nel “Principe delle donne”:
    – Ecco, ferma qui!! Quello e` un capezzolo
    – No, e` un’ombra!
    – Ti dico che e` un capezzolo
    e cosi` via …
    speriamo solo si rompano presto e che chi dovesse ricevere le loro segnalazioni, dia forfait ancora prima

  2. Pier Luigi Tolardo dice:

    Il settore Nudity dovrebbe essere quello con più volontari e segnalazioni, presumo.

  3. La linea dell'inutile (Mauro) dice:

    scusate ma non e’ l’autoregolamentazione cui tutti aspiriamo per evitare le mannaie censorie ? oppure ho perso qualche bit ?