Secondo Business Week Twitter finirà il 2009 con i conti in attivo. Merito dei 25 milioni di dollari dell’accordo con Bing e Google per l’accesso alle ricerche in real time.

14 commenti a “Il modello di business di Twitter”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    “modello di business” mi sembra un tantino esagerato. Tra l’altro, faccio davvero fatica a capire perchè la spazzatura in real time debba essere meglio della spazzatura meno nuova…

  2. Scorp dice:

    E’ così che si chiamano le botte di culo adesso?

  3. Claudio Cicali dice:

    E con i contenuti generati dagli utenti, un bel giorno gli utenti si sveglieranno e presenteranno il conto.

  4. Mario dice:

    Articolo del Sole 24 Ore ne parlava qualche giorno fa, che spiegava come il real time web genera utili.
    A differenza di tanti modelli di business.

  5. PICCHU dice:

    Praticamente io sarò sempre più povero

  6. Dario B. dice:

    Parlare di modello di business in questo caso può sembrare esagerato, ma dobbiamo considerare che dietro i cinguettii c’è un’azienda, che in quanto tale deve fare profitti (e sostenersi dal punto di vista economico e finanziario): se nel bilancio quella posta è la voce più rilevante del suo volume d’affari, forse non è così improprio.

  7. Massimo Moruzzi dice:

    @Dario: considerato quanto è stato investito in twitter, direi che vendere accesso ai propri cinguettii può essere un buon modo di chiudere l’anno in attivo, non una soluzione alla domanda: ma adesso che tutti ci hanno dato retta, cosa facciamo da grandi?

    @Mario: potresti riassumerci per favore come genera utili (secondo il Sole24ore) il real time web? Muchissimas gracias!

  8. Dario Salvelli dice:

    A me pare più una sorta di donazione per non finire in rosso: cioè fare business con i soldi che gli altri si scambiano? Cioè la microsfera è così importante (anche in termini di numero e investimenti ad sia chiaro)?

  9. Dario B. dice:

    @Massimo Moruzzi: considerazione centrata, ciò infatti ci induce a credere che la risposta alla domanda “cosa facciamo da grandi” non sia stata ancora trovata…

  10. Daniele Minotti dice:

    Ah, insomma… secondo i più quelli di Twitter sarebbero degli sfigati…
    Sono il primo a non capire i cinguettii, l’ho detto tante vole, ma prendo atto che il risultato c’è stato.
    Smettiamola, se mi consentite, di criticare sempre a destra e a manca. A un certo punto questo atteggiamento rischia di svelare la nostra cronica frustrazione.

  11. massimo mantellini dice:

    @minotti, dare dello sfigato a Evan Williams non e’ semplicissimo…

  12. Daniele Minotti dice:

    Massimo, per deformazione professionale per me tutti partono da zero. Il mio mestiere mi ha insegnato ad essere molto presuntuoso. Non ho idoli, non ho alcuna certezza, non do nulla per scontato.

  13. Daniele Minotti dice:

    Beninteso, comunque, che non sono io a dare (pur incidentalmente) dello sfigato alla gente.
    Probabilmente, neppure gli altri, ma penso che dovremmo gettare un po’ la maschera.

  14. Massimo Moruzzi dice:

    EV sfigato? Au contraire: così bravo e già di successo una volta, che tutti lo seguono anche se adesso propone “post” di soli 140 caratteri…