Gian Antonio Stella, come molti altri in questi giorni, non si sottrae all’imperativo categorico di esprimere pareri su quel grande deposito di spazzatura che è Internet.

p.s. nulla a che vedere col bellissimo pezzo di Michele Ainis su La Stampa.

12 commenti a “Stella cadente”

  1. ManteVaLà dice:

    Quanti infedeli che non seguono il MantePensiero …

  2. raxi dice:

    I gruppi di facebook sono la spazzatura piu’ fetida
    che esista in rete.

    L’internet di oggi – potenzialmente fantastica –
    è carica ciarpame come non mai.

    C’è un problema di smaltimento dei rifiuti evidente.

    Possibile che al ManteBar
    siate tutti facebookiani convinti ?

    Non vedete che sta diventando tutto un cumulo di rumenta?

  3. stakolen dice:

    il mondo intero supporta InternetForPeace e l’italia dipinge il web a questa maniera.. lo trovo aberrante! Mantellini, colgo l’occasione per segnalarLe un incontro che si terrà questa sera a Milano, organizzato da un gruppo di giovani che vogliono farsi domande, il tema è l’informazione online e potrebbe essere di Suo interesse.. http://bit.ly/7VazM2 nel frattempo leggerò la stampa nella speranza di risollevare l’umore :)

  4. baotzebao dice:

    ” It’s in the way that you use it ” ( eric clapton )

  5. iced dice:

    Stella, con la pubblicazione del suo articolo su Corriere.it manifesta in maniera implicita la libertà di espressione e opinione della rete. Forse non se ne rende conto.

  6. Luca Nicotra dice:

    Credo che quello a cui assistiamo su web non sia nulla di nuovo, ed infatti noi radicali l’Italia degli insulti e le bestemmie la conosciamo bene dai tempi di Radio Parolaccia: http://www.lucanicotra.org/content/facebook-come-radio-parolaccia-mostra-la-faccia-oscura-del-paese

    Censurare per nasconderla dagli occhi o cercare di comprenderla? questo e’ il problema

  7. Cafonauta dice:

    “Non me lo sarei mai creso”
    Pure Stella scivola, ogni tanto

  8. Damiano dice:

    @iced Stella nel pezzo di oggi scrive di qualcosa che non conosce bene

  9. tom dice:

    Al di là degli intenti strumentali di Stella o della sua supposta ignoranza, una cosa non si può negare: la stragrande maggioranza dei contenuti accessibili è una colossale montagna di cazzatelle, stronzatine, vaccate. Lo stragrosso dei social network è un flusso incessante di monumentali stronzate che in confronto lo spam appare divina commedia.
    Ed in tutto questo non trovo nulla di sorprendente.
    Se uno venisse costretto a descrivere con una sola ed unica parola fedele, cosa c’è su internet, beh, risponderei su internet c’è *cacca*.
    Poi c’è anche un 1% (ottimista) di ragionevolmente utile all’umanità ed interessante.

  10. Cafonauta dice:

    @tom

    Ok, concordo al 100% ma il punto non è questo.

    la questione è se credere che questa *cacca* sia diversa da tutta quella prodotta in tutti gli altri luoghi.
    Credere che questa *cacca* si produca in un magico non luogo che sfugge a tutte le regole.

    Questo non è assolutamente vero ed è il fulcro del discorso.

  11. Sascha dice:

    Ma a noi utenti s’è sfrangiato i maroni per decenni sulla superiorità intrinseca della Rete libera e interattiva rispetto ai vecchi media cattivi. Ora scopriamo che è tutta cacca dentro e fuori e usiamo questa scoperta per difendere la Rete dai cattivi politici?

  12. Cafonauta dice:

    @Sascha

    No, non scopro nulla. Continuo solo a ripetere (come molti) che quello che accade in rete non è nulla di diverso da quello che accade nella vita reale. E già qui dico una stronzata perchè “questa” è anche vita reale.

    Bisogna finirla di mettere le cose su piani differenti altrimenti finiamo come mia madre di 80 anni che mi ripete “l’hanno detto in televisione…”