Sono molti giorni che i grandi quotidiani ed i loro siti web urlano a tutta pagina le notizie delle morti di bambini per l’influenza A. E’ accaduto spesso (in almeno due o tre casi) in questi giorni che i test eseguiti siano poi risultati negativi e che quindi i decessi non fossero riferibili al virus. Ora io mi chiedo, data anche la situazione di grande paura e insicurezza che si è creata in molte parti del paese (e si tratta comunque di una misura di decenza e deontologia minima di cui nemmeno si dovrebbe discutere) ma costerebbe cosi’ tanto – signori direttori – mettersi daccordo ed attendere i risultati dei test (24-48 ore) prima di gridare così sguaiatamente notizie poi rivelatesi false? Lo vedete che enormi danni state creando? E con che faccia andate domani (come ieri) a raccontare voi stessi come i paladini dell’equilibrio democratico e degli interessi dell’opinione pubblica?

12 commenti a “Calma, gesso ed inchiostro”

  1. Lunar dice:

    Inchiostro? quotidiani? siti web?
    mante, il danno maggiore è stato fatto dalle televisioni. Sono loro il vero virus letale. Spegnere queste televisioni è l’unica medicina veramente efficace. I giornali hanno le loro responsabilità ma di fronte a ministri, sottosegretari e compagnia cantando che da mesi, tutti i giorni, parlano in TV di pandemia, vaccini, porci con le ali e senza. Io ancora aspetto l’aviaria di Storace. E’ già passato e io non me ne sono accorto?

  2. Dan Galvano dice:

    il tg2 della notte ha appena detto che le morti associate all’ H1N1 sono salite a 32. Non mi pare stiano puntando a rassicurare la gente. Nè tantomeno a trattare la cosa in termini scientifici. Copio e incollo da Wikipedia: “Al 5 Novembre la situazione è di 25 decessi accertati di cui la maggior parte persone con patologie precedenti al contagio. Soltanto una donna di Messina e una bambina di Napoli erano apparentemente sane prima del contagio”.

  3. Stefano Gorgoni dice:

    bisogna vendere…

  4. imbuteria dice:

    ha ha, le cifre gonfiate e la pandemia…
    -qualsiasi persona con sintomi influenzali viene annoverata nel numero degli infettati dal virus ah1n1, anche se magari non ha nemmeno un influenza stagionale e solo rinite allergica, il test non viene eseguito perchè considerato superfluo dalle linee guida oms

    – il quicktest più diffuso per rivelare l’effettiva presenza del virus ah1n1 da ben 9 falsi positivi su 10 (effettuati su tampone)

    – i test seri che valutano la presenza di virus nel sangue vengono fatti in laboratori specializzati che sono molto pochi nel mondo e non danno certo una risposta in 24/48 ore.

    tanto per dire…
    quindi tutti questi milioni di casi nel mondo sono semplici illazioni. per analogia temo che il numero delle morti accertate come relative ad infezione da virus ah1n1 debba essere preso con le molle.

    altro piccolo rilievo: sono iniziate le vaccinazioni in molte nazioni e finora nemmeno un piccolo effetto collaterale segnalato.
    ma che bravi questi vaccinatori.
    fatto é che anche se sostituissimo il farmaco iniettato con soluzione sterile fisiologica (acqua fresca) si avrebbero comunque per mera ragione statistica delle reazioni avverse, poichè non vengono eseguite in protocollo latex free (le allergie da lattice sono spesso severe), perchè qualcuno allergico a uno qualsiasi degli altri allergeni presenti il tutta la manipolazione che avviene per portare l’acqua fresca a contatto dei tessuti del ricevente. e per una valanga di altre ragioni che sarebbe noioso elencare.

  5. Fabrizio dice:

    Mante, siamo nell’epoca dell’informazione globalizzata; e non mi sembra corretto pretendere di capire un fenomeno del genere dall’informazione provinciale di un paese uno.
    Io mi sono accorto da settimane che non c’è paese industrializzato serio (e qui cito USA, Giappone, Germania, Francia, UK, Spagna, Svizzera, Austria, Belgio, ….) in cui ci sia questo bailamme di notizie. Qui in Germania, dove vivo io, se ne parla ogni tanto.
    Mi sembra il caso di rivoltare il punto di vista e di farcela noi l’informazione.

  6. Aaron dice:

    Confermo anche io che negli stati uniti non se ne sta parlando poi molto. E’ solo in italia che c’è questo incredibile allarme. Mi sa che ci troviamo ancora nella situazione in cui eravamo quando si iniziò a parlare di H1N1. Sembrava che tutto il mondo sarebbe dovuto morire per questa influenza nel giro di una settimana, quando poi i morti accertati furono pochi (mi dispiace comunque per loro).

  7. P.G. dice:

    E’ la politica della paura, cui ormai siamo abituati da tempo immemore – senza esserne immuni affatto, anzi.
    Ovviamente serve a far crescere il consenso dell’attuale governo, come tutte le politiche della paura: la gente, quando ha paura, diventa conservatrice. Si rifugia in quel che c’è, rifiuta il cambiamento, non connette, non ragiona.

    E infatti nonostante tutti gli scandali di questi mesi, gli ultimi sondaggi danno il PDL al massimo storico.

  8. Giovanni Volpe dice:

    Condivido in pieno questa analisi.
    La domanda nasce spontanea, perchè tanti “esperti”, si comportano in questo modo?

    Sono molteplici le possibili risposte!
    I cittadini chiedono giustamente di essere informati, come loro diritto, invece la disinformazione è sempre più dilagante.

  9. Carlo Di Gregorio dice:

    Ma tutto questo baccano mediatico a chi giova?
    Alle case farmaceutiche produttrici di vaccini o i media alimentano l’allarmismo perchè in fondo il pubblico è questo che vuole?
    Non lo capisco.

  10. :: a q u a d u e o :: dice:

    http://aquad

    Sono molti giorni che i grandi quotidiani ed i loro siti web urlano a tutta pagina le notizie delle morti di bambini per l’influenza A. E’ accaduto spesso (in almeno due o tre casi) in questi giorni che i test eseguiti siano poi risultati n…

  11. emanuele dice:

    I giornali, come sempre, hanno milioni di colpe (soprattutto quella di rimanere costante alla superficie dei problemi, ma la tv mi pare pure peggio).
    Mi sembra però che il povero viceministro alla sanità ci stia mettendo molto del suo: basterebbe rileggersi le contrastanti e allarmistiche dichiarazioni delle ultime settimane (che avrebbero dovuto fare i giornali? Non riportarle? Censurare per non allarmare la gente?). Il paragone con il caso dell’aviaria è abbastanza centrato (l’ho vissuto in pieno vivendo e lavorando a Forlì, capitale dell’avicoltura). I milioni di vaccini per una pandemia che non c’è mai stata li comprò Storace, non i giornali…
    In quanto al quotidiano bollettino sulle morti, è vero. L’influenza stagionale fa sicuramente più vittime ma di solito non se parla. Perché? 1) perché le autorità non divulgano le notizie 2) perché indubbiamente i cittadini non parlano d’altro, e non credo sia psicosi indotta dai media, i fenomeni nuovi (e qui certo c’è la responsabilità dei media nell’informazione carente) generano inevitabilmente più inquietudine.
    La tesi del complotto (tutti generano allarme per favorire la paura e svolte conservatrici…) esposta così fa francamente ridere.
    Una chiavi per cercare di comprendere il problema è, a mio avviso, la paura di assumersi responsabilità precise da parte delle autorità politiche e sanitarie. Mi spiego: dinanzi a un pericolo (pandemia: vera o presunta?) si sceglie l’ipotesi di lavoro più catastrofica, si genera allarme e si approntano (più o meno bene) misure d’emergenza affinché nessuno possa mai imputarti di aver sottovalutato il problema.
    Un caso di scuola è l’allarme meteo per la Protezione civile diramato dalle Prefetture: ai giornali ne arriva in media uno alla settimana… non si dica mai che il prefetto non aveva avvertito del pericolo!

  12. Roberto dice:

    Qui in Francia stesso bailamme mediatico que in Italia con la differenza che ci sono molti esperti che contestano le cifre e la scientificità della posizione ufficiale del governo.
    E hanno lo spazio in TV per parlare.
    Per esempio qualche settimana fa su France5 dibattito televisivo con un esperto in vaccini che ha detto semplicemente che dopo anni di studi nemmeno per l’influenza stagionale c’é una correlazione tra gente vaccinata e casi di influenza. Figuriamoci per la H1N1 che é relativamente nuova.