Sembra che di Google Wave molte parti siano ancora nascoste (così nel frattempo noi possiamo continuare a pensare che si tratti di un pastrocchio poco utile e lentissimo), alcune delle quali verranno svelate la prossima settimana:


Because it’s a federated protocol, you could soon run your own Wave server. No pre-packaged distributions that would allow a user or company to set up a Wave server exist at this point, but it’s only a matter of time before these will arrive. Hopefully, some of these will also experiment with alternative user interfaces that will extend the functionality of Wave beyond Google’s current implementation.

Companies will be able to host their own Wave servers and use them to communicate internally or with clients who run their own Wave servers. Many enterprise companies are still worried about storing their data in a hosted environment. If Google wants to make Wave palatable for this market, these companies need to have the ability to control their data and customize the experience for their employees.

(via readwriteweb)

Un commento a “Il federalismo delle onde”

  1. ArgiaSbolenfi dice:

    Mettono in risalto il fatto che molte aziende si preoccupano del fatto che Google ospita i dati degli utenti.. se questo fosse un problema così grave, avrebbero dovuto rilasciare il codice per un server GMail prima di quello per Wave, no?

    Così a naso, però, questo Wave mi sembra che potrebbe trovare degli impieghi interessanti in ambito aziendale – per esempio nel rapporto clienti/fornitori, magari attraverso delle verticalizzazioni, piuttosto che come generico nuovo giocattolo per i maniaci del social-web.