04
Nov

Paolo de Andreis, che e’ un mio amico fraterno, saluta definitivamente Punto Informatico.

PI è un giornale a cui abbiamo dato vita eoni fa, nel 1995, e sul quale abbiamo riversato cuore ed energie per tanti anni, credo contribuendo in misura importante alla comprensione di Internet e del suo impatto sulla società in Italia. Una visione umanistica della tecnologia che, quando PI nacque, era sconosciuta alla stampa di settore, spesso monopolizzata dall’hype tecnologico al punto da non riuscire a vedere le più ampie implicazioni dell’innovazione; è questa diversa visione la chiave che ha reso PI negli anni un punto insostituibile di riferimento per chiunque fosse interessato ad approfondire le dinamiche di sviluppo sociale, economico e tecnologico di Internet. Il fatto che il PI di un tempo si sia rivelato un argine efficace, spesso isolatissimo anche per questo, contro normative e censure con cui più volte si è tentato di mutilare le promesse di Internet non può che renderci orgogliosi di quanto abbiamo fatto.

11 commenti a “Altri viaggi”

  1. Gattoplepa dice:

    NooOoooOOOoO oOO ooo OOOO oooo :'( :'( :'(

  2. luigis dice:

    Mi pare che questo sia il tempo delle grandi fughe da PI…
    Peccato che questo e-zine stia perdendo in parte il suo nucleo di fondatori. Forse le direzioni editoriali stanno prendendo direzioni non condivise?
    Speriamo che il giornale rimanga sempre lo stesso.

  3. Daniele Minotti dice:

    È da un po’ che PI è cambiato, calando. Pur essendo anch’io amico di Paolo, lo si deve anche a lui, alla sua decisione di lasciare la proprietà. Da quel momento è iniziato il declino.

  4. Rocco Rattazzi dice:

    Luigis scrive “peccato che questo e-zine stia perdendo in parte il suo nucleo di fondatori”.

    In parte? E chi è rimasto?

  5. Aaron dice:

    Accidenti veramente peccato. Punto Informatico e’ stato un esempio di giornalismo innovativo molto importante nel panorama italiano. Mi incuriosisce adesso su che tipo di progetti lavorera’ il suo fondatore. E’ un po’ come i fondatori di flickr.com se ne andarono via…tutti a chiedersi dove stessero andando e cosa stessero progettando.

  6. luigis dice:

    @Rocco Rattazzi
    Peccato che se ne siano andati tutti quanti. Siamo alla frutta.

    Comunque i miei autori preferiti di PI sono Mantellini e Marco Calamari.

  7. arbaman dice:

    Non avevo seguito la notizia della vendita di Punto informatico e già da mo’ mi stavo domandando perchè mi sembrasse peggiorato, con la conseguenza di non sentire più l’urgenza di cliccarlo ogni giorno o 2 minuti dopo la mezzanotte come accadeva un tempo. Ora so anch’io :D
    Spero che i De Andreis non abbiano firmato un accordo di concorrenza troppo gravoso e di rivedere presto la loro firma in rete.

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Anch’io spero di rivederli presto in Rete, Ad Maiora!

  9. magic dice:

    Chi si ricorda del numero “solido” di punto informatico? :)

    A proposito, mi hanno abilitato su google wave ma non posso mandare inviti… C’e’ qualcuno che vuol condividere qualche wave?

    M.

  10. Francesco dice:

    Scelte personali sicuramente, ma vedere la propria creatura nascere e crescere per poi vederla spremuta all’osso, come una grossa fonte commerciale non deve fare bene al cuore. Ma le scelte sono scelte e saranno arrivate dopo 1000 notti insonni.

    Speriamo in buone nuove dal web

  11. solaris dice:

    ho qualche grosso dubbio che i pur bravi intendiamoci deandreis abbiano”sofferto… hanno venduto il 100% di PI perchè sapevano benissimo di andarsene se no si tenevano delle quote per loro…
    meditate gente meditate ;)

    è stata imho una loro libera scelta, da rispettare, anche perchè Punto Inf. stava affondando e aveva bilanci in rosso da sempre… e poi credo che dopo 15 anni forse non è che avessero più molto da raccontare e infatti ormai erano usciti di scena da tempo, avevano pianto un po su tutto… completamente fuori dal mondo e quasi chiusi in un ghetto tipo setta degli eterni depressi e scontenti più che calati in un’Internet moderna e concreta …
    e comunque, avendo intascato un paio di milioni di euro, credo che stiano soffrendo moooooolto poco ;)
    molto meno dei lettori fessi e contenti che hanno sempre creduto in loro e che a differenza loro però ora sono con le tasche vuote
    mi pare insomma come quella storia della Pirate Bay che i signori lì hanno fatto tante storie e ora hanno venduto tutto al miglior offerente e per soldi i principi che predicavano… non vi dico dove se li sono messi per educazione…

    meditate gente, meditate ;)