Oggi sono stato coinvolto assieme ad alcuni vecchi amici in un mezzo “progetto collaborativo”. Siccome probabilmente si voleva fare un po’ i fighi abbiamo aperto un’onda collaborativa su Google Wave riservata ai partecipanti. Siccome però probabilmente non siamo troppo fighi (o in alternativa non siamo ancora totalmente rincoglioniti), vedo che è bastato un mezzo pomeriggio per spostare di peso il progetto collaborativo da Google Wave a Google Gruppi.

4 commenti a “La moda del lento”

  1. Andrea dice:

    Sono sempre più curioso di vedere quale saranno i feedback quando Wave verrà aperta alle “masse”.

  2. Andrea dice:

    Ops, “quali” non “quale. ;)

  3. ArgiaSbolenfi dice:

    La classica “soluzione alla ricerca di problemi”? :-)

  4. Cafonauta dice:

    Effettivamente Wave è ancora molto acerbo.
    Lo uso saltuariamente ma si incricca che è una bellezza.
    Nei giorni scorsi abbiamo creato un Wave in cui eravamo una decina e dopo poco non si capiva piu’ nulla. Forse siamo un po’ vecchietti :-)
    La grossa difficoltà per tutti è nel riuscire a capire, riaprendo un wave ben “farcito”, dove sono i nuovi messaggi e contributi.
    Inoltre a me spesso i wave rimangono in uno stato di non letto nonostante abbia consultato tutti i contenuti.

    Sarebbe inoltre interessante che fosse aperto un bridge tra wave e mail. Ovvero poter ricevere delle mail da account di posta esterni e interagire con esse come normale posta elettronica. Concettualmente non è poi’ cosi’ difficile immaginarlo. In fondo questi wave non ricordano altro i bei thread dei newsgroup.
    C’e’ sicuramente tempo ma per ilmomento mi riesce difficile tener aperto anche wave oltre alla posta e gestire entrambi.

    My 2c.