09
Ott

Quel filo sottile che unisce il Nobel al Premio Strega.

26 commenti a “Change”

  1. vb dice:

    Anche se ho la massima stima di Obama, questo premio è una buffonata colossale… fatto solo per garantirsi i titoli dei giornali, come se il Nobel ne avesse bisogno, e così equiparando il Nobel a un qualsiasi premiuccio di provincia.

  2. piovedisabato dice:

    non male il nobel per la pace a chi ha bombardato il pakistan più di quaranta volte da quando è presidente e che ha continuato la politica di bush senza ritirare un solo uomo e anzi tra presto ne manderà altri 40mila…non male davvero..

  3. Nino dice:

    Che battuta infelice, caro Mantellini…

    In un periodo tutto sommato triste per il nostro paese, sapere che esistono politici con una visione ben diversa da quelli nostrani (@vb: loro si provinciali e ce li meritiamo) è un momento di gioia e di speranza.

    Ma se voi preferite i calci sui denti, beh… vi basta aspettare la prossima esternazione di SB e questo Nobel sarà già un lontano ricordo…

    Buona giornata e buon lavoro a tutti.

  4. Carlo M dice:

    obama ha mostrato grande impegno e volontà di cambiamento, ma il nobel uno dovrebbe riceverlo una volta raggiunti dei risultati concreti, e di risultati concreti ancora non se ne sono visti.

    penso che sia soprattutto un “nobel d’incoraggiamento”, per conferirgli maggior autorevolezza e prestigio sulla scena internazionale. il nobel per la pace fa curriculum, e ahmadinejad (per esempio) non potrà non esserne influenzato almeno un po’…

  5. esaù dice:

    Incredibile, Nino. Riuscite a infilare Silvio anche qua. Mah.

  6. Marin Faliero dice:

    Devo esprimere la mia amarezza, mi sembra che si sia cercato più il sensionalismo mediatico che il riconoscimento in sè e per sè.

  7. valentina dice:

    Si fosse cercato il sensazionalismo, l’avrebbero dato al Silvio nazionale, sai che paginate sui giornali. Sono contenta per Obama, mi piace questa decisione, è il giusto riconoscimento di un evento epocale e del suo protagonista.

  8. Marin Faliero dice:

    Quindi è il riconoscimento all’elezione del primo presidente di colore, giovane e democratico, degli Stati Uniti.
    Cosa centra il Nobel per la Pace?
    Che avrà mai fatto fino ad ora?
    Tra le altre cose mi viene il legittimo dubbio che le candidature siano preparate per tempo, quindi (in questo caso) non ne rimane che un debolissimo valore simbolico.
    Sempre che si possa criticare il nuovo Messia, sia chiaro.

  9. Muttley dice:

    Incredibile esaù, riesci sempre a usare il plurale a sproposito.

  10. Bill The Butcher dice:

    Le candidature sono recentissime.
    La decisione attuale (disarmo nucleare, discorso di apertura all’islamismo) _e_ di incoraggiamento

    Leggete almeno le motivazioni prima di commentare trashando un premio di questa portata…

  11. Sascha dice:

    Beh, quando diedero il Nobel a Walesa? al Dalai Lama? a Elie Wiesel? a Saan Suu Kiy?
    E che dire di Theodore Roosevelt, ancora in carica quando lo ottenne nel 1906? E Ralph Bunche, il diplomatico nero americano che lo ottenne nel 1950?
    E che dire del mitico Ernesto Teodoro Moneta?
    Insomma, direi che siamo nella linea generale del premio: a volte lo si da per i risultati, altre volte per l’incoraggiamento, altre volte non si sa…

  12. Marin Faliero dice:

    Va bene, allora premiamo Usain Bolt mentre è ancora in aereo per andare alle gare.
    E’ proprio così profanante per il mito di Obama rimanere perplessi per quello che è successo?

  13. Fabio V. dice:

    Nobel ad Obama?

    Credo che sia andata così.

    Bush? No.
    Gore? Già dato.
    Saddam? Non è disponibile.
    Ahmadinejahd? Troppo di parte.
    Sarkozy?Troppo francese.
    Merkel?Troppo tedesca.
    Berlusconi? Chi è! Ah sì, quello italiano. No, lui no!

    -Insomma ‘sto Nobel per la pace va dato a qualcuno.
    Ah sì perchè non darlo a quello lì, sì, il presidente americano, quello di colore, dice belle parole, fa bei discorsi, è popolare, sembra una brava persona, diamolo a lui.
    -Scusate, ma per la pace ha fatto ben poco!
    -Diamogli tempo e, intanto che s’aspetta, anche il Nobel, ‘che non si sà mai!

  14. Max dice:

    Loro non saranno contenti:
    http://silvioperilnobel.sitonline.it/

  15. Sascha dice:

    Scusate, i premi che ho citato più sopra, quelli a Elie Weisel o al Dalai Lama, sono quindi ridicoli? Cos’hanno fatto per la ‘pace’, loro come Walesa o Rigoberta Manchù o Saan Suu Kiy? Avete o avreste protestato?

    (e che dire dell’indimenticato Ernesto Teodoro Moneta, unico Nobel per la Pace italiano?)

  16. Luigi Altieri dice:

    Obama lunedì ha rifiutato di incontrare il Dalai Lama (Nobel per la pace meritato) perchè tra poco deve incontrare i nuovi ‘padroni del mondo’ cioè i cinesi… La Cina è una dittatura spietata e che non ha rispetto per i diritti umani, ma viene prima, nella mente di Obama, del Dalai Lama.

    E per premiarlo in merito a questa e ad altre scelte fatte dall’inizio del suo mandato… ecco il Nobel.

    http://racuda.wordpress.com/2009/10/09/cani-e-porci/

  17. Bill The Butcher dice:

    prima di titolare un post sul Nobel ad Obama “cani e porci” io mi andrei ALMENO a leggere il suo CV, seguire quello che ha fatto recentemente (so che in Italia su corriere e il giornale non c’è la pagina di attualità, ma esiste internet, esistono i giornali degli altri paesi) e poi, dopo, mi chiederei se quel “cani e porci” è appropriato.
    no, così per dire, eh…

  18. IvanCrema dice:

    Il Nobel per la Pace ad uno che si rifiuta (o opportunisticamente rimanda) di incontrare il DalaiLama, uno che non ha fermato i bombardamenti in Afghanistan anche se è presidente ormai da un anno, uno che non ha ancora ridotto la (pazzesca) spesa militare del suo governo?
    Gli altri citati sopra (Walesa ecc.) è vero che lo presero anch’essi all’inizio della loro opera pacificatoria, ma almeno avevano iniziato, Obama finora è solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere buone magari, ma sempre chiacchiere per adesso.

  19. Luigi Altieri dice:

    @Bill The Butcher il titolo del post è provocatori naturalmente… Certo, meglio a lui che ad altri! (http://silvioperilnobel.sitonline.it/)

    Spero che almeno su questo siamo d’accordo! :)

  20. Luigi Altieri dice:

    @Bill The Butcher il titolo del post è provocatori naturalmente… Certo, meglio a lui che ad altri! (http://tinyurl.com/oyvyhm)

    Spero che almeno su questo siamo d’accordo! :)

  21. Nino dice:

    @esau: inizialmente mi sono chiesto se non avessi ragione tu e se il mio pregiudizio anti Sb non fosse arrivato a livelli di guardia.

    Poi ho realizzato che il mio commento nasce dalla frustrazione di vedere Obama che pone le basi culturali per il nuovo decennio (iniziando da un modo nuovo di vedere la diplomazia che gli è stato riconosciuto anche da diversi leaders mediorientali) quando in Italia le nuove basi culturali sono rappresentate dai tg regionali e dai quotidiani padani in dialetto.

    E poi un nesso esiste ed è molto divertente:

    http://www.silvioperilnobel.it (auguri, ritentate l’anno prossimo)

    Mi chiedevo, infine, se faccia più immagine, per una nazione, un Presidente Nobel o un Presidente dongiovanni.

    Buon pomeriggio a tutti, obamiani e non.

  22. Sascha dice:

    Ecco, l’ha appena detto: I dont’ view this as a recognition of accomplishment but as a call to action – direi che è impeccabile.

    Dicevamo che il Nobel per la Pace ricade sotto due (o tre) categorie: i pacificatori veri e propri (dove troviamo personaggi dubbi come Theodore Roosevelt, Kissinger, Begin, Arafat…), i rappresentanti di agenzie internazionali (tipo il primo in assoluto, il fondatore della Croce Rossa) e i combattenti per i diritti civili (Martin Luther King, Mandela, Walesa, il Dalai Lama, Suun Saa Kiy…).
    Un Nobel a Obama potrebbe ricadere soprattutto in questa categoria, come quello di King: se il razzismo è la macchia storica della democrazia americana – la cui Costituzione, ancora in vigore oggi, un tempo riconosceva la schiavitù e calcolava lo schiavo in 3/5 di uomo e dove fino a pochi decenni fa la maggior parte degli stati aveva leggi eugenetiche – allora la pura elezione di Obama è un simbolo e sintomo enorme, segno che la malattia non è incurabile…

  23. gianf dice:

    Dico la verità, credevo lo vincesse Veltroni.

  24. Atos dice:

    Bof!

  25. L1 dice:

    comunque chi critica il nobel a obama s’allinea ad al queda. ah-ha!

  26. Damiano Vezzosi dice:

    http://www.wittgenstein.it/2009/10/09/nobel-intentions/
    Sta scritto tutto qui secondo me. È un po’ in linea con quello che ha detto Sascha qualche commento fa.

    Non dimentichiamo che l’hanno dato a Peres, Rabin e Arafat. Decisioni che visto come (non) è andata a finire, sembrano un tantino frettolose.