Il direttore del TG1 dedica un editoriale personale e molto critico alla manifestazione per la libertà dell’informazione di sabato scorso a Roma. Il giorno successivo il Comitato di Redazione gli risponde per le rime durante il Tg del giorno successivo. A seguire corre l’obbligo di citare la controrisposta di Minzolini alla risposta del CdR. Andando avanti così fra poco non ci sarà più nemmeno bisogno di andare a cercare le notizie per riempire il notiziario.

11 commenti a “Scrivetevi una mail”

  1. Achille dice:

    Mah, a me “scrivetevi una mail” pare un titolo un po’ frettoloso. Se un direttore di un telegiornale pubblico ritiene che i suoi giornalisti siano dei faziosi intolleranti e se i suoi giornalisti ritengono che il direttore in questione sia autore di mistificazioni e banalizzazioni cosa dovrebbero fare, discuterne a porte ben chiuse guardandosi bene dal farcelo sapere?

  2. massimo mantellini dice:

    Akille,
    secondo me c’e’ tutto un arcobaleno di possibilita’ fra la separata sede e i fatti propri nel TG.

  3. mario dice:

    scusate, ma basta non guardare il minzulpop.

  4. raf dice:

    Dovresti sapere anche tu che al TG1 ci sono i giornalisti che lavorano (ok, sono tutti raccomandati, etc. etc., ma comunque fanno un lavoro quotidiano e stanno lì da anni) e poi c’è il direttore, catapultato lì per meriti che nulla hanno di professionale (e per l’ultimo arrivato la cosa è particolarmente evidente); se i primi non avessero detto nulla, il telespettatore medio avrebbe potuto intendere che fossero tutti d’accordo con le posizioni (e quando parlo di posizioni non lo faccio per caso) assunte dal suddetto direttore. Non potendo dimettersi (in genere anche i giornalisti hanno bisogno dello stipendio), quale altro strumento aveva la redazione per esprimere il suo dissenso? l’unica cosa che restava loro da fare era un comunicato di dissociazione, peraltro fin troppo equilibrato, che almeno mettesse le cose in chiaro. Se tu hai qualche suggerimento alternativo, magari puoi esplicitarlo più chiaramente; a me non viene in mente niente, ma certo io non conosco tutto “l’arcobaleno di possibilità” che hai in mente tu.

  5. raxi dice:

    Concordo il titolo stavolta è fuori luogo.

  6. ilbardo dice:

    come esattamente si fa notare, ambedue le comunicazioni non erano rivolte alla redazione dal direttore e al direttore dalla redazione. In ambedue i casi i destinatari delle comunicazioni eravamoi noi, nel senso degli ascoltatori.
    Invece di festeggiare l’evento che la redazione che ha muta collaborato ai taglia e cuci, sempre pro potere qualunque esso fosse, di questi ultimi decenni, prenda una posizione pubblica contro il servilismo politico del suo direttore, uscirsene con un commento così vuol dire o non aver capito niente o non voler capir niente. Vabbè, non è un gesto rivoluzionario, è che hanno capito che forse, speriamo, il vento tirerà da un’altra parte e allora si preparano, ma anche in quest’altro caso “mandatevi una mail” non ha niente a che vedere con qello che è successo.

  7. Fabio V. dice:

    Minzolini ha fatto un intervento non condiviso con la sua redazione. Ci sarà stata senz’altro una discussione fra i vari giornalisti e Minzolini & C..
    Il direttore è andato per la sua strada e i giornalisti hanno risposto per le rime.

    Ma la domanda è perchè di tutto ciò?
    Minzolini per compiacere Mr.Sappiamochi.
    I giornalisti l’hanno fatto per convinzione personale o perchè NonSiSaMaiCheDomaniCadeStoGovernoEMiRitrovoPerStrada?

  8. Pier Luigi Tolardo dice:

    Direi che è stata una grande conquista sindacale la possibilità per i Comitati di Redazione di avere propri spazi su giornali e telegiornali e sarebbe grave che fosse abolita!

  9. raf dice:

    Mantellini,
    continuo ad attendere che tu ci descriva anche solo una delle “possibilita’ fra la separata sede e i fatti propri nel TG” comprese nell’arcobaleno cui accenni nella risposta ad Achille.
    Comunque, dai commenti ricevuti, dovrebbe esserti venuto il sospetto che ‘sto post non fosse dei più arguti da te prodotti.

  10. massimo mantellini dice:

    @raf, arrivo quando posso. Io credo che ci siano molti possibili luoghi per combattere la battaglia fra redazione e direttore. Intanto ci sono (gli altri) giornali, poi ci sono gli ambiti sindacali, poi c’e’ (per esempio) lo sciopero. Non dubito che il fatto che il comunicare le istanze dei comitati di redazione (come scrive Pier Luigi) sia una prerogativa importante ma continuo ad immaginarla una arma finale e non uno strumento dialettico della redazione (o del direttore) capace di invadere qualsiasi spazio.

    p.s. se dovessi basare l’idea che ho su cio’ che scrivo qui dal tenore dei commenti ricevuti starei fresco …;)

  11. ilbardo dice:

    ecco… stare fresco è una possibilità che dovresti valutare ogni tanto