Michele Boroni racconta sul suo blog la bellissima storia del matto.

“Il matto”, come era stato simpaticamente appellato dagli avventori del festival, era un ragazzone americano vestito con bermuda , sneakers, t-shirt a tema musicale (ricordo perfettamente una maglietta con Queen Latifah e un’altra dei Beastie Boys) e un rapporto conflittuale con l’igiene personale, che non si perdeva niente, neanche la proiezione dell’oscuro polar belga degli anni 70. Il fatto è che le sue visioni erano rumorosissime: in sala mangiava e beveva di tutto, parlava da solo e gesticolava come un forsennato. All’inizio era divertente, poi però, alla lunga, era piuttosto stancante.


10 commenti a “Tarantini o…Tarantino?”

  1. stefano dice:

    Storia suggestiva, davvero. Quasi non mi importa che sia vera o no.

  2. Massimo dice:

    Bellissimo aneddoto. Ho seguito il festival di Viareggio dalle prime edizioni poi Europa Cinema. L’atmosfera è sempre molto rilassata “andiamo al cinema, ci sono dei film nuovi, tanto costano poco (Marianna Gane)”, nessuna spocchia Veneziana “andiamo a vedere il primo film di quel regista coreano che seguo fin dal suo corto per la tv russa…” per intenderci. Mi sono trovato accanto Veltroni, ho incrociato Wenders, Monicelli, e tanti altri.

  3. EmmeBi dice:

    stefano: è tutto vero e, ti dirò, non ho nemmeno sottolineato il dialogo che io e il mio amico Ale abbiamo avuto con l’ (a noi) ignaro Tarantino.
    massimo: già, il noir di Viareggio fu il primo festival a cui ho avuto il piacere di partecipare e mi sembrava tutto fantastico e, allo stesso tempo, normale. Poi ho avuto l’opportunità di andare anche in altri festival e mi sono reso conto che la realtà è ben diversa.

  4. Sascha dice:

    Quentin Tarantino, il regista preferito di quanti, pur avendo pretese intellettuali o artistiche, non amano il cinema.

    Ovvero, uno che fa film pretenziosi per intellettuali snob i quali fanno finta si tratti di film popolari e (giuro che l’ho sentito dire) ‘adrenalinici’…

    Per correttezza, dirò che sia Reservoir Dogs che Pulp Fiction mi erano piaciuti – da cui la cocente delusione per i prodotti successivi.

  5. EmmeBi dice:

    Sascha: Anche a me Kill Bill e l’ultimo (quello prima di Bastardi senza gloria) non mi sono piaciuti molto
    Non dimenticare però Jackie Brown, il suo film più pacato e maturo.

  6. Sascha dice:

    Jacky Brown è sicuramente un film curioso ma penso che sia stato un film fatto apposta per i critici (come quelli che sono seguiti): dite che faccio film troppo violenti e glamour? Ecco, guardate, so fare un film lento e noioso in cui gli omicidi sono banali e lontani e il sesso non è per nulla eccitante…

  7. EmmeBi dice:

    Sasha: ho capito, sei bastian contrario con dei pregiudizi ;-). Io invece penso che JB sia un film con un andamento lento ma non noioso, con dei personaggi tratteggiati molto bene e, in un certo senso, molto “erotico”.

  8. f dice:

    vogliamo il dialogo tra te, il tuo amico e il matto!

  9. EmmeBi dice:

    manno, niente di indimenticabile. Lui si era fissato sul profumo dei pomodori e diceva che in america pomodori che profumavano così non esistevano. E poi il mio amico si mise a provocarlo dicendo che lui, pur essendo americano, gesticolava come un italiano, e lui iniziò a raccontarci che in realtà aveva lontane origini italiane (ma non ci disse il nome, e comunque anche se ce l’avesse detto, saremmo rimasti indifferenti). Tutto qui, più o meno.
    Puzzava molto, lui.

  10. Notizie dai blog su [Altro] Giornali che non lo sono (Wittgenstein) dice:

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