Via Friendfeed sono arrivato a questo articolo di Wall Street Italia (sito web di cui ignoravo l’esistenza) dove si parla della possibile cessione di Dagospia a Mondadori. Sulla ipotesi complottistica secondo la quale Berlusconi avrebbe interesse a chiudere la bocca a Dagospia non mi pronuncio anche se mi parrebbe molto improbabile (un po’ come domandarsi cosa succede alla musica mondiale se Nek smette di suonare la chitarra) ma leggendo il pezzo sono rimasto molto colpito dal paragrafo che vi riproduco qui sopra. Non ho capito se si tratta di un formidabile refuso o di una nuova avveniristica pubblicità contestuale.


update: Dagospia smentisce

4 commenti a “Pubblicità camaleontiche”

  1. Carolus dice:

    Mah. Trovo che Dagospia non ha alcun bisogno di essere acquistato da Mondadori visto che già da tempo è schierato in maniera più o meno palese con il diversamente onesto.

  2. Phil dice:

    Ma no, dal lapsus è evidente che l’autore del pezzo su WSI è un ex blogger.

  3. marco mazzei dice:

    Dago dice di no:
    http://www.dagospia.com/rubrica-1/varie/articolo-9414.htm

  4. Jimmy dice:

    Sono un lettore abituale di wsi e confermo che non si tratta di un refuso, ma che sono soliti pubblicizzare in questo modo il loro servizio a pagamento.