10
Set

L’Espresso racconta che il tanto osannato “effetto Brunetta” sui marcanti visita nella PA è una mezza bufala.

Al di là di questa ‘appropriazione indebita’, cosa più grave nel bluff mediatico del ministro-economista è la mancanza di attendibilità dei dati che diffonde ogni mese. “Le sue cifre aprono una finestra solo su una parte del panorama della nostra pubblica amministrazione: quella migliore”, fa notare Giulio Zanella, ricercatore all’Università di Siena e firma del sito di economisti noisefromamerika.org. Appellandosi alla collaborazione delle singole amministrazioni, il ministero infatti non pubblica tutti i numeri degli enti – né potrebbe – ma solo quelli inviati di loro spontanea volontà. Per capirci, è come se a scuola venissero interrogati solo i ragazzi che si offrono volontari: ai somari per cavarsela basta stare zitti. “Però in questo modo il campione non è rappresentativo, e i risultati tanto strombazzati non hanno alcun valore scientifico, perché inevitabilmente sovrastimano la realtà”, aggiunge Zanella. E non ha aiutato nemmeno “l’operazione di ‘pulitura’ dei dati fatta dall’Istat”, perché si è trattato, per l’appunto, solo di una pulitura.


(via Piovonorane)

8 commenti a “Stranissimo”

  1. soloparolesparse dice:

    Ma pensa te! Chi se lo sarebbe mai aspettato!!!!
    (e aggiungerei ancora un !)

  2. Cristian Conti dice:

    Per conoscenza e integrazione sulla riforma Brunetta: http://orizzontedocenti.wordpress.com/2009/09/10/no-alla-multa-per-chi-si-ammala-di-influenza-e-malattia-professionale/

  3. Daniele Minotti dice:

    Le regole sulla reperibilità a fisita fiscale sono, per dirla tutta, parecchio cambiate rispetto alle prima *un po’ cosi’*.
    Penso che una riflessione seria sull’argomento debba tener conto di ciò.

  4. Giancarlo dice:

    Appunto, una discussione seria non può basarsi su dati raccolti alla bella e meglio e spacciati come estratti dal vangelo. Per discutere seriamente bisogna prendere i dati di Brunetta, buttarli nel cesso e da li partire.

  5. Daniele Minotti dice:

    Giancarlo, esattamente. Nessun dato raccolto cosi’, da una parte o dall’altra, e’ serio.

  6. Jester dice:

    Nessuno fa notare che nei ministeri e nelle Agenzie Fiscali la decurtazione per malattia (per i primi 15 giorni) esisteva ben prima dell’avvento di brunetta ed era frutto del CCNL.

  7. vast dice:

    Ho paura però che continuando a parlare male di Brunetta ci si dimentichi qual’è il vero problema: il buco nero rappresentato dall’amministrazione pubblica italiana. Chi paga veramente la carenza dei servizi sono i più deboli. Non si può difendere chi lavora poco o male (e purtroppo la realtà è che la PA ne è piena). Poi magari i rimedi saranno sbagliati, ma qualcosa bisogna fare.

  8. Giancarlo dice:

    @vast: I rimedi sbagliati spesso sono peggio del male. Concordo che qualcosa bisogna fare, ma che sia qualcosa di giusto. Qui non si contesta Brunetta perchè si è dato da fare, si contestano i risultati fasulli da lui sbandierati.