Emanuele Chesi che è un giornalista crudele ha incollato sul suo blog un comunicato dei leghisti di Castelfranco Emilia.


gruppo consiliare lega nord padania dI castelfranco emilia
COMUNICATO STAMPA
LA SINISTRA SIMIOTTA LA DESTRA E DISPONE ORDINANZE “MONCHE O UBRIACHE”?
Abbiamo visionato e valutato la prima ordinanza sul divieto dell’uso di alcol dalle 22 alle 6 a Castelfranco. Complimenti Assessora Padovan e pure al Sindaco che l’ha firmata! E’ un’ordinanza assurda perché non prevede il divieto su tutto il territorio, solo alcune zone e vie sono soggette al divieto, quindi basta girare l’angolo di una strada e tutto possibile! E’ inapplicabile! Oppure, non ci sono abbastanza vigili da controllare tutto? Poiché nessuno è in grado di garantire i controlli, fino a quando anche Castelfranco potrà disporre di un corpo di polizia municipale composto di 31 elementi effettivi con compiti dedicati al controllo del territorio. Ricordo alla “attentissima” Assessora, che vi è una legge Regionale che ci obbliga ad un numero non inferiore alle 30 unità, per non perdere la possibilità che il nostro corpo di polizia municipale possa assolvere a compiti di polizia giudiziaria, caso contrario i nostri vigili possono avere solo compiti di polizia amministrativa! Sempre che non sia questo il suo scopo, per elevare qualche “multarella” in grado di mantenere in galleggiamento un disastrato bilancio comunale! E’ inutile fare un’ordinanza per scimmiottare la destra e poi essere sotto organico di 10 vigili senza avere un progetto credibile per raggiungere lo standard degli altri comuni qui vicino, standard previsto dalla Regione verso cui il nostro comune è inadempiente da tempo, di 1 vigile ogni 1000 abitanti.E come la mettiamo con il fatto che sì e no si riesce a fare una pattuglia serale una volta la settimana?Vogliamo vedere il piano di riorganizzazione del personale che prevedere di avere i vigili giusti, altro che ordinanze assurde e inapplicabili! Come quella del precedente sindaco contro la prostituzione! Quante volte alla nostra polizia municipale è stato permesso di compiere questo servizio?Si sono inventati un’ordinanza o “monca” o “ubriaca”, giacché la maggior parte del territorio non è interessato da questi vincoli. Ad esempio chi abita in zona di Via Castiglione, su alcuni tratti della Via Emilia, zone interessate dal medesimo fenomeno, è un cittadino diverso? Che dire poi di Piumazzo, o Manzolino, o Cavazzona (ove peraltro si trova un nutrito numero di prostitute con, naturalmente, i relativi protettori) dove evidentemente andranno tutti a bere dopo le 22! Non hanno neppure il coraggio di risolvere uno dei problemi più gravi, il controllo rigoroso sui Call-Center, per “stroncare” definitivamente quelli che ancora forniscono alcolici agli immigrati. L’invivibilità del centro è dovuta solo a questi sbandati provenienti da altri paesi e da 4 “bulletti” locali che insieme, tutte le notti, riducono il nostro paese in una cloaca!E con le feste e sagre come ci si comporta? A questo punto un cittadino che è disturbato dalla festa di San Nicola o da quella di Ca’ Ranuzza può chiamare i vigili e chiedere di multare tutti quelli che bevono dopo le 22? Non vi pare assurdo?Ciliegina sulla torta: per le feste dell’unità o, se preferite del Pd, come si comporteranno? Esempio l’attuale festa di Villa Sorra somministra alcolici dopo le 22, la gente può ubriacarsi tranquillamente e poi buttare bottiglie e altro nei pressi di Villa Sorra. Va tutto bene perché è a Gaggio anche se dopo le 22? E se il giorno dopo i bambini che vanno al parco di Villa Sorra riscontrano abbandoni vari? La estendiamo anche là? Forse alla fine proporranno una risposta “Leghista”? Istituendo delle “ronde” composte di militanti del PD, per evitare questi problemi?
Che fossero in confusione è evidente, ma forse un controllo “politicamente alcolico” a questa maggioranza non guasterebbe….
Castél -Castelfranco Emilia (Mòdna-Modena), 11 Agosto 2009
Giorgio Barbieri
Capogruppo Lega Nord PADANIA


7 commenti a “Simiottare il gruppo consiliare”

  1. Alex dice:

    E’ comunque giusto et democratico che tutti i cittadini possano dire la loro. =)

  2. ArgiaSbolenfi dice:

    Strano che nel testo sia scritto correttamente.. Comunque chissà se a Sassuolo oggi ci si diverte a sfottere la lega come a Castelfranco Emilia?

  3. abragad dice:

    È perché sono in transizione verso la zona-Zaia (ZZ) della trasmissione in dialetto. Che poi suppongo il dialetto di Castél sia differente da quello di Mòdna che è ben diverso da quello di Parma. Per tacere, come il tenutario ben sa, del dialetto/i romagnolo ma tanto aldilà del Reno si lavora per l’indipendenza…

  4. tarallopazzo dice:

    Sembra tradotto in italiano con un translator on line

  5. Carolus dice:

    Toh! I nazisti da suburra non sanno neanche scrivere in italiano. E chi se lo immaginava.

  6. roberta dice:

    Simiotterò il buon Moretti: “chi parla male pensa male e vive male”.
    Ora capisco perchè vogliono tornare al dialetto: per ridurre drasticamente il numero delle persone che li possono prendere per i fondelli…

  7. ilbardo dice:

    a giudicare dalla lettura di questo testo, l’ordinanza è necessaria, ma non completa: manca il divieto di redarre testi rivolti al pubblico dalle sei a mezzanotte.