La differenza fra leggere le confessioni ai giornali di Patrizia D’Addario sui suoi rapporti con Berlusconi ed ascoltare le “intercettazioni” casalinghe che la prostituta pugliese ha prodotto e che oggi L’espresso pubblica, è la stessa che passa fra ascoltare dentro una radiolina “Clamoroso al Cibali” ed essere al Cibali.

23 commenti a “Essere Sandro Ciotti”

  1. Hairagionetu dice:

    si ma viene da pensare che la d’addario ce l’abbia proprio mandata rep.

    Quale escort si porta dietro un registratore?

    Condivido questo –> http://tinyurl.com/n2yfyf

  2. esaù dice:

    non l’ho capita, mante. troppo contorta.

  3. massimo mantellini dice:

    Il post di Daw ha un sillogismo interessante. Inizia con una domanda e poi la stessa domanda diventa poi una impressione e alla fine una affermazione certa. In questa maniera si potrebbe sostenere agevolmente qualsiasi tesi anche la piu’ strampalata.

  4. Tommaso dice:

    Daw non è esattamente un onesto investigatore che mira ad ipotizzare una versione verosimile e ragionevole della vicenda.

    E’ un blog di propaganda e, come in quasi tutta la stampa di area, tutti gli sforzi sono concentrati nell’esaltazione acritica del Capo e nel dileggio del nemico perdente e comunista.

    Per questo forse è superfluo entrare nel merito della qualità dei suoi silloggismi: quelli dei propagandisti sono sempre farlocchi.

  5. diego ricci dice:

    E’ interessante notare come NESSUN Tg questa sera ne abbia parlato.

    Altro discorso per il divieto di bere ai sedicenni a Mi. Beh quello ormai lo sanno tutti gli italiani.

    Ci possiamo girare attorno, ma il problema di questo paese è l’ignoranza degli italiani, dovuta ad un’informazione di regime.

  6. Maurizio Gotta dice:

    Quoto interamente Diego Ricci, con la sola aggiunta di bipartisan dopo la parola regime.

  7. Massimo dice:

    “prostituta”. che brutte parole. la seconda più grande forza di opposizione nel Paese dopo sua moglie, tra l’altro.

  8. mfp dice:

    Maurizio Gotta, per ottenere un regime occorre un nemico (cfr. Karl Schmitt), e in democrazia (non importa se compiuta o meno) le guerre sono piu’ difficili perche’ mal tollerate dalle popolazioni (cfr. Civilization, scheda Democracy); quindi il nemico deve essere inventato e/o la guerra nascosta. Se Diego Ricci ha sia letto Schmitt che giocato a Civilization, o anche semplicemente letto solamente Sun Tzu, allora l’aggettivo bipartisan lo da’ per scontato… basta fare i pinocchietti su… gustati lo show… che ora viene il bello! Perche’ bisogna capire se la terna divorzio-mignotte-g8, preceduta da forte riduzione del Suo reddito (150 milioni nel 2007, 15 milioni nel 2008) e da annunci paradossali (“Dobbiamo assolutamente riportare l’etica nella finanza”, Berlusconi, ottobre 2008; dopo una vita di paradisi fiscali) sono sfighe pazzesche, o la strategia d’uscita… in tutte le famiglie che si rispettino (chiesa, mafia, banche, etc) gli uomini non piu’ affidabili vanno nascosti agli occhi dell’opinione pubblica prima che compromettano l’organizzazione. Si chiama “cambio della catena di comando” ed e’ piu’ o meno come lo spoil system americano a livello funzionale, e (a livello di immagine) la pratica di spostare in altre giurisdizioni laiche i preti accusati di pedofilia prima che la giustizia locale possa indagare. I manager responsabili dello sfacelo industriale italiano sono gia’ stati tirati fuori… manca solo il PR… preparati una pentolata di pop corn e guarda, invece di correggere. Porca paletta… se rinasco cambio cinema… che qui c’e’ troppa gente che parla…

    p.s.: Mante, sai chi era il padrino di Sandro Ciotti? Indizio:

    Quanno de notte sparsero la voce
    che un Fantasma girava sur castello
    tutta la Folla corse e, ner vedello,
    cascò in ginocchio co’ le braccia in croce.
    Ma un Vecchio restò in piedi, e francamente
    voleva dije che nun c’era gnente.

    Poi ripensò: – Sarebbe una pazzia.
    Io, senza dubbio, vedo ch’è un lenzolo:
    ma più che di’ la verità da solo,
    preferisco sbajamme in compagnia.
    Dunque è un Fantasma, senza discussione. –
    E pure lui se mise a pecorone.

  9. Pier Luigi Tolardo dice:

    Quindi Berlusconi si sarebbe fatto incastrare da una escort di Repubblica? Ma allora è proprio un pir….”!

  10. Daniele Minotti dice:

    Il fatto che una persona, non dichiaratamente avversa in politica, giri armata di registratore, e’ fatto piuttosto anomalo, ne converranno tutti.
    Chiaro anche che i fini potevano essere diversi e non necessariamente politici (banalmente, un ricatto).

  11. Fabio V. dice:

    Che la D’Addario sia stata mandata da Repubblica è impossibile.
    1) E’ stata chiamata da Tarantini per recarsi a casa di Berlusconi e una prima volta c’è andata assieme ad altre ragazze. Poi Silvio chiama Tarantini e richiede un secondo appuntamento con la suddetta Patrizia.
    2) Complicato e statisticamente improbabile che Repubblica avesse corrotto solo una escort nella speranza che venisse chiamata da Tarantini e poi invitata in Casa Berlusconi.
    3) Quindi, o anche Tarantini era d’accordo con Repubblica, o Repubblica aveva assoldato decine di escort nella speranza che almeno una finisse a Casa Berlusconi.
    4)La D’Addario la prima sera andò via dalla festa e prese solo €1000, se fosse stata assoldata sarebbe rimasta per incastrare il capo.
    5) Gli avvenimenti avvengono intorno al 04.11.08, non credo che repubblica avesse interesse a tacere per tanti mesi uno scoop, per poi lasciare che a “scoprire” la D’Addario siano quelli del Corriere della Sera.

  12. Scirocco dice:

    Io direi di evitare di chiamarle in alcun modo intercettazioni, anche perchè c’è un ddl sulle intercettazioni oggetto di esame parlamentare e di acceso dibattito, e bisogna stare attenti ad evitare facili cortocircuiti.

    Si tratta di registrazioni ad opera di una delle parti.

  13. Giancarlo dice:

    Credo che Minotti abbia fissato il punto: ricatto. Poco importa chi ci sta dietro, il fatto che il pdc si presti così facilmente a essere ricattato è una cosa che non riesco a concepire. Patetici poi quelli che richiedono a una escort una moralità che in Italia non ha praticamente nessun politico: vergogna non si porta un registratore, non si è mai vista una puttana ricattare, è prerogativa esclusiva dei politici :)

  14. alessandro dice:

    si fa ridere chi richiede la moralita’ di una prostituta…. e quelli che dicono: “ma che professionista e’ una escort che registra?? e la privacy?”
    cosi solo in italia….

  15. Alessio dice:

    In ogni caso è chiaro che si tratta di una ricattatrice, una che già in passato aveva preteso favori in cambio del silenzio. Che Rep sfrutti sta cosa in modo così sbracato è certo il sintomo del punto infimo cui è arrivato il giornalismo in questo paese, ma si sa contano solo i bilanci non certo la correttezza e la professionalità.
    E questa campagna diffamatoria fa vendere parecchio al gruppo espresso e avrebbe lo scopo di danneggiare un loro nemico storico oltre che quello di vendere. Il secondo obiettivo è senz’altro raggiunto, il primo se lo scordano.
    Di converso pocchissime notizie emergono su un fatto ben più grave, il carck Zunino 3 miliardi e oltre di esposizione, un fatto ben più grave delle bischerate su escort et similia.
    Ci sarebbero milioni di domande e di inchieste da fare sulla sua ascesa e sul credito ricevuto da colui che è stato definito “il più furbetto dei furbetti” ma Rep e i suoi impresentabili giornalisti si guardano bene dal disturbare certi poteri. Pensate a quanta pubblicistica fu fatta su Ricucci (il cui crack fu di parechcio inferiore) e quanto silenzio c’è invece su Zunino.
    Ma che volete, agli italiani interessano solo i pettegolezzi sulle escort, ecchissenefrega se queste resistibili ascese di finanzieri felloni le pagheremo come solito tutti noi.

  16. P.G. dice:

    C’è una escort, ci sono i soldi, c’è un registratore e delle tracce audio che documentano gli incontri, e c’è un PDC che è oggettivamente tenuto sotto ricatto da qualcuno che fa delle rivelazioni(su cose documentate) a orologeria.

    E non è l’unico caso: la vicenda Sanjust di Teulada ad es. non se la ricorda nessuno, ma fu oggetto anche di analoghe inchieste giornalistiche e di vicende giudiziarie molto interessanti da rileggere oggi.

  17. Gianluca dice:

    Ma ancora con sta storia? Ma è sempre la solita notizia: Berlusconi va con le puttane.
    Abbiamo capito.
    E allora?
    Quanto andrete avanti?
    Tanto non frega a nessuno.

  18. Giancarlo dice:

    A te sembra che freghi, visto che ti sei preso la briga di commentare :)

  19. Enrico (bis) dice:

    Alessio, tanto per capirci, ma anche papi rientra nella categoria dei finazieri felloni ?

  20. P.G. dice:

    Che poi non è vero che non gliene frega a nessuno: nonostante la vetrina del G8 e la spaventosa operazione mediatica messa in piedi per salvare la faccia al premier, il calo di popolarità è stato accertato da un sondaggio IPR pubblicato stamane su Repubblica: siamo ai minimi, 49%, che è sempre tanto, ma è molto meno del 55-60% di qualche mese fa. E soprattutto è meno della metà del paese.

  21. mario dice:

    vorrei sottolineare che nelle ultime (per ora) registrazioni la signorina si suoleche le ha fatto male. mi viene il dubbio che silviolo le stesse facendo quello che fa all’italia dal 1994

  22. Pier Luigi Tolardo dice:

    La D’Addario era solita registrare le conversazioni per utilizzarle a fini di ricatto, pare che l’abbia fatto anche iun un processo in cui ha fatto condannare il suo ex compagno, non è l’unica prostituta che lo fa, pare che ci siano escort” che hanno montato una videocamera in appartamento anche per motivi di sicurezza. Probabilmente Tarantini non era a conoscenza e tutto questo non fa fare una gran figura al Premier: molti Premier vanno a puttane ma lo fanno con meno superficialità, più prudenza ed accortezza. Soprattutto quando uno ha una prestazione deve pagare: per serietà, onestà e perchè non si aèpprofitta del lavoro di una povera donna, se Berlusconi fosse stato meno tirchio il problema non sarebbe nato, così se si promette ad una signora che è in angoscia per la costruzione del residence l’invio di 2 persone sul cantiere per trovare una soluzione poi lo si deve fare. Diciamo che lo scandalo di Berlusconi è che con la D’Addario si è comportato come con tutti gli italiani: fa promesse che non mantiene, non ti dà i soldi, è imprudente, ma agli italiani non gliene frega niente che lui si comporti male con loro stessi, figuriamoci con la D’Addario

  23. Atos dice:

    In merito al senso del post, anche a me l’ascolto rispetto alla lettura m’ha colpito in maniera diversa, più profonda.

    Pensate un pò se cotanta carne in multimedialità, ma riguardante il prof. Prodi, l’avessero avuta a disposizione Giordano, Feltri, Fede & C. ( senza dimenticare Vespa a porta) .

    Brrrrr… mi sa che ci venivano fuori degli special che ‘levati..