La discesa in campo di Beppe Grillo apparentemente trasforma in una farsa molto italiana l’elezione del segretario del PD. Ma e’ invece molto peggio: è una incrinatura del panorama inattesa ed è almeno due cose in una. E’ un gesto di spregio forte (che oltretutto usa strumentalmente gli stessi meccanismi interni di apertura democratica) nei confronti di un partito che ha una storia e delle idee lontanissime da quelle di Grillo stesso. Ed è un gesto anche politicamente ambiguo in uno scenario dove la vicinanza ideologica e commerciale di Grillo all’IDV di Antonio di Pietro sono note e palesi da anni. Una invasione di campo rumorosa, capace di ottenere gli stessi ammirevoli risultati che la discesa in politica di Grillo ha ottenuto in questi mesi: folcloristico can can, populismo a badilate e un concreto, evidentissimo danno ai tentativi esilissimi di rendere questo paese minimamente migliore di quanto non sia sotto Berlusconi.

(via repubblica.it)

99 commenti a “Di pronte guittezze”

  1. lo scorfano dice:

    Sicuramente è una mossa da cui può trarre vantaggio solo il PdL, comunque vada a finire. A meno che uno degli altri candidati non trovi il modo per sbaragaliare il campo e vincere con una larghissima maggioranza, surclassando anche Grillo.
    Però, di certo, è antipolitica che invade il campo, rendendolo impraticabile anche a chi ha ottime intenzioni; e non sono pochi, nel Pd.

  2. E[X] dice:

    uh che paura, beppe grillo vuole rovinare la terza edizione delle elezioni farsa del pd e impedire l’incoronatura tramite plebiscito bulgaro del terzo premier ineffettivo…

  3. mario dice:

    Con Beppe Grillo segretario il PD potrebbe anche vincere le elezioni contro Berlusconi. Ma non è detto.

  4. alessandro dice:

    ma fa bene tanto da rompere nel pd non c’e’ nulla… da una parte franceschini (o my god) dall’altra l’uomo della bocciofila bersani…
    capirai che rompe… fa bene per me tanto fan pena e’ colpa anche loro se abbiamo sto governo qua

  5. david dice:

    Scusate, magari ho capito male, ma prima per accedere alle primarie del PD un candidato deve avere l’appoggio anche di una parte consistente dell’assemblea del partito democratico (una procedura credo creata proprio per evitare candidature estemporanee come questa). Insomma, a meno che l’assemblea generale del PD non voti per la candidatura di Grillo, Grillo non è candidato alle primarie

  6. frap1964 dice:

    Sa perfettamente che non gli daranno mai la tessera, il che gli preclude la possibilità di candidarsi.
    Ma servirà però a dire che il Partito Democratico non è affatto tale.
    E non è che servissero poi ‘ste gran conferme…
    Ma non puoi nemmeno recitare il de-profundis dei partiti per mesi e però pretendere di candidarti infine a segretario di uno di questi.
    Che la credibilità residua che ti era rimasta, così te la giochi tutta in un secondo.

  7. michel dice:

    Eppure i temi che porta Grillo dovrebbero essere primi nella lista del patrimonio di idee innovatrici di un moderno partito di (centro)-sinistra.
    Il PD ha idee lontanissime da quelle di Grillo è questo il grosso problema del PD.
    Parlo di energia nucleare. Siamo tutti d’accordo sulla sua reintroduzione decisa la scorsa settimana?
    Parlo di inceneritori, trattamento dei rifiuti, raccolta porta a porta.
    Parlo di rigassificatori.
    Parlo di wi-fi libero e gratuito.
    Parlo di privatizzazione dell’acqua.
    Parlo di energie alternative.
    Parlo di alta velocità.
    Parlo di ineleggibilità di persone condannate in via definitiva.
    Parlo di una legge che permetta di scegliere chi mandare in parlamento. Invece di avallare una scelta fatta dalle segreterie dei partiti.
    Caro Massimo, perché questi temi non sono al centro dell’agenda del partito democratico?

  8. Orangeskies dice:

    è esattamente come dice David
    tutte queste reazioni isteriche alla candidatura di Grillo (che è un’evidente provocazione), dimostrano la malafede di tutti coloro che questo Pd lo vogliono tenere quello che è stato, un partito di apparato e burocrati.
    Ammesso che fosse un pericolo, non c’è nessun rischio che Grillo diventi segretario del Pd. Ma è più importante dire che non c’è nessun rischio che lo diventi nemmeno, ad esempio, Ignazio Marino, visto che non avendo il sostegno di nessuna corrente probabilmente non otterrà la quota necessaria di voti all’assemblea generale. Quindi, a giocarsela, come le altre volte, saranno due uomini dell’apparato.

  9. Daniele Minotti dice:

    Paura, eh? ;-)

  10. fabio dice:

    grillo provoca e sottolinea la farsa che questo pd porta avanti da troppo tempo
    ditemi voi cosa c’è da salvare di quella politica

  11. ivano dice:

    Anche per me vale quanto detto da Daniele: a leggerti, Massimo, viene proprio naturale: paura, eh?

  12. chartitalia dice:

    Non so se essere sconfortato più dalla cialtroneria del guitto ligure o dal tono dei commenti che leggo qui, dove dovrebbe esserci la “parte sana”, quella che dovrebbe tirarci fuori dal disastro in cui siamo precipitati.

    Non saranno idee originali, ma personalmente ritengo che sinchè il centro-destra è dominato dalla tessera P2 nr. 1816, da quella parte non ci si possa aspettare alcunchè di buono. L’unica speranza non può che venire dal centro-sinistra, disinfestato dall’attuale nomenklatura che ormai non ha più alcuna credibilità, dopo decenni di fallimento.

    Ed a proposito di credibilità, il guitto ligure ne ha meno della dirigenza pidiellina attuale: è solo un parolaio disposto a cavalcare qualsiasi protesta che aumenti la sua visibilità, che è il solo suo “core-business”. E questo nel migliore dei casi.

    Nel peggiore, è una precisa manovra politica tesa ad indebolire l’unica componente del PD che sta tentando di rinnovare dall’interno e con serietà il progetto originario di partito: l’area nei dintorni dei piombini e lingottini, insomma quell’area che faticosamente e con coraggio sta cercando di raccogliersi intorno a Ignazio Marino. Alla fine il guitto ligure avrà il ruolo di utile idiota, e farà il gioco dell’attuale nomenklatura, cercando proseliti tra i potenziali sostenitori di Marino.

    Il problema con il guitto ligure non sono le cose che, più o meno confusamente, dice: sbraitare contro questo o quello è il modo più facile e pusillaname di mettere su una claque. Che provi a mettere su una proposta che sia in grado di aggregare qualcosa tipo 20 milioni di persone e oltre.

    Infine, noto che c’è gente (uno a caso, Minotti) che gode da matti a vedere la sinistra sempre più in difficoltà con sfottò in stile calcistico. Come se la qualità della classe politica che ci ritroviamo non dipendesse dai comportamenti e dalle scelte di ognuno di noi. Se il paese si ritrova con una classe dirigente, sia di governo che di opposizione, la colpa magari è imputabile a me, o a te che stai leggendo in questo momento.

    Scusatemi.

  13. vincenzo dice:

    Mantellini,

    non attacca, il PD ès empre stato uan farsa.

    Paura eh?

  14. vincenzo dice:

    proviamo ad analizzare questa mossa.

    Quali sono gli obiettivi di Beppe? A mio avviso

    1. Smuovere le acque e portare alla luce il marcio del PD per innescare un cambiamento
    2. Introdurre le sue idee su economia/ecologia/energia nel dibattito nazionale ufficiale
    3. Diventare davvero il segretario

    Annuncio di Beppe, conseguenze:

    a) Non glielo lasciano fare

    Viene alla luce il lato assolutamente non democratico del PD mostrando la forza della vecchia nomenklatura ed potenziando al sensazione di casta, molti elettori potrebbero esserne delusi e potrebbero aprire gli occhi sul PD, spostandosi a di pietro o chiedendo davvero maggiore apertura.

    Obiettivi 1 e 2 PARZIALMENTE CENTRATI

    b) Beppe riesce a candidarsi

    Due scenari quindi

    X) Beppe non diventa segretario
    ma oramai il “danno ” è fatto, un certo tipo di idee sono state diffuso, l’impatto di Beppe è radicale, rende evidente òa vecchiaia ed il marciume dela vecchia nomenklatura, la sua presenza nei gioci potrebbe innescare un circolo virtuoso, il PD sarebbe obbligato a prendere posizioni su certi temi come energia wifi etc, ed un rifiuto di prendere posizioni progressiste incrinare il rspporto con la base e specialmente con in giovani

    obiettivi 1 e 2 TOTALMENTE CENTRATI

    y) Beppe diventa il segretario

    AL rivoluzione e totale, vi lascio imamginare i cambiamenti all’interno del PD, beppe si porta cons e i meet-up, idee vincenti, può davvero rivoluzionare la base del PD, i meet up si fondono con l’organizazione sul territorio del PD, per forza di cose alcune crrenti del PD devono appoggiare Beppe, l’alleanza con di pietro diventa un patto d’acciaio con effetti virtuosi, il cambiamento è iniziato, non si torna più indietro.

    obiettivi 1, 2, 3 TOTALMENTE CENTRATI

  15. spider dice:

    “meccanismi interni di apertura”???? Stai parlando per caso di quegli stessi meccanismi che consentirono di candidarsi a Pannella? O mi vuoi dire che anche quella di Pannella era una candidatura di “spregio forte nei confronti di un partito che ha una storia e delle idee” ?

    Prima vi vantate delle primarie, poi non vi stanno bene i candidati.

  16. Alessandro Ronchi dice:

    Forse la verità è molto più semplice. Grillo ha un continuo bisogno di alzare la posta per mantenersi al centro dell’attenzione.

    Le conseguenze di questa pagliacciata saranno tutte a vantaggio del centro-destra, sia che abbia una possibilità di concorrere, sia che non gli venga data (ma sarebbe un errore gravissimo).

    A questo punto il PD dovrebbe farlo concorrere, voglio vedere le schiere di elettori di Grillo a firmare promesse di votare PD.

    E’ una conseguenza dell’assurda demagogia del leader scelto dai non tesserati e dei partiti fluidi.

  17. Daniele Minotti dice:

    @chartitalia
    Che permaloso…
    P.S.: Comunque, non era uno sfotto’ da stadio. Non era uno sfotto’ e non era da stadio.

  18. PiDave dice:

    Massimo, io ho la pelle d’oca da quando ho letto questo: http://leonardo.blogspot.com/2009/07/il-mio-piave.html

    Ben venga Grillo se servira’ a mettere un po’ di sale in zucca (o almeno un po’ di pepe al culo) a quelli del PD.

  19. soloparolesparse dice:

    Mah… anni a combattere i partiti, a creare liste civiche di “non politici”.
    O Grillo si è accorto che non può rivoluzionare niente partendo dal lato in cui l’aveva presa e vuole provare a cambiare tutto “dall’interno” oppure trattasi di boutade!

  20. Cristian dice:

    Mah.. io penso che prendiate tutti tutto troppo sul serio… io penso che la paura e le critiche generate siano la reazione che Grillo si aspettava, per smascherare e confermare la debolezza del PD, del suo sistema, e soprattutto delle idee che (non) si vedono. Non penso assolutamente che voglia davvero fare il segretario del partito che ha sempre criticato (altrimenti si sarebbe davvero iscritto nell’IDV), ma dargli una spallata per cambiarlo profondamente o metterlo di fronte alle sue contraddizioni.

  21. Michele dice:

    Chiedo a tutti i grillini piombati qui sopra: è lo stesso grillo che diceva “a me di fare politica non interessa nulla”, e “dò la benedizione alle liste civiche [votatissssime, eh ndr] ma io di politica attiva non ne voglio fare”?

    Sì: inizia bene la sua campagna a favore della coerenza, che io-non-sono-come-i-vecchi-dirigenti.
    No: toh, un altro beppegrillo col blogghe…

  22. Grillo candidato alla guida del PD | il blog di Giorgio Montanari - Consigliere Comunale a Imperia dice:

    […] [via Mantellini] […]

  23. Teo dice:

    Ma scusate, che problema c’è? abbiam ogià un buffone al governo, se ci andasse un comico non cambierebbe poi molto…

    scherzi a parte, se questo può servire ad introdurre certe tematiche all’interno del dibattito programmatico ben venga, molte dei tem iche tratta Grillo sono di capitale importanza ,anche se il modo è discutibile…

  24. Stefano Hesse dice:

    Nessun problema. Il Pd+L ha annunciato che l’eventuale erede di Berlusconi al prossimo congresso sarà con tutta probabilità il Gabibbo, a ulteriore dimostrazione che Berlusconi non ce l’ha con i rossi.

  25. esaù dice:

    Se non altro, può essere un modo per testare le “uscite dalla rete”: Grillo, che negli ultimi anni vive in rete e quando ne esce si fa pagare per i suoi spettacoli, quanta concretezza e quanto seguito ha realmente nel mondo reale?

  26. Marco dice:

    Bene ha fatto Grillo a lanciare la sua candidatura. Ora sono tutti terrorizzati, a cominciare da Fassino che non vuole accettare la sua iscrizione al PD. Si stanno facendo sotto dalla paura… questi sono i “democratici” eheheh

  27. Teo dice:

    @esaù:
    è vero che i media li hanno oscurati, ma ti assicuro che i Vday hanno sempre avuto molto seguito, oltre al discorso della raccolta firme…

  28. saverio fulci dice:

    Ma, scusa. mica puoi impedire a qualcuno di scendere in campo?
    Se, a norma dello statuto ce la fa, mica lo puoi rimandare indietro perché è antipatico e ha sempre sputato addosso al PD?
    Penso che domani già dirà che è stata solo una provocazione. In caro contrario, per la prima volta decide di contare il suo consenso.
    Qui vince chi viene più votato.
    Io preferisco Marino, voi liberi di scegliere.
    Saverio Fulci

  29. Carlo M dice:

    grillo si rivela per quello che è: un pagliaccio.
    oltretutto è uno che su questioni cruciali come la gestione dei rifiuti, i trasporti, e l’energia dice delle cazzate col botto.
    cmq vedo che il populismo da bar dello sport continua ad avere il tuo seguito.

  30. Ivan dice:

    Forse è davvero una provocazione e nulla più; pare che, da statuto, solo chi era già tesserato alla data di annunciaziò del congresso, si possa candidare alle primarie.
    Insomma, un minimo di paracadute chi ha steso lo statuto, già se l’era preparato. Però poi l’apparato se lo è dimenticato, altrimenti avrebbero già chiarito.
    A meno che BG non fosse già tesserato, e qui mi verrebbe da ridere. Alla faccia della coerenza.
    Abbiamo il nano e anche le ballerine, ecco che arriva il guitto, suonate musici, si aprano le danze… almeno nel medioevo questi erano solo il contorno, adesso sono i regnanti! Che Darwin non ci abbia azzeccato proprio del tutto?!?

  31. vb dice:

    Beppe ha solo messo in luce quanto ipocrita sia un partito “democratico” che si caga sotto alla sola idea che fra i candidati a segretario ce ne sia uno che non è un burocrate di partito intrallazzone, inceneritorista, cementificatore, inciucione con Silvio e leccapiedi del Vaticano. E in questo ha fatto benissimo.

    E comunque la faccia di Bersani, Franceschini, D’Alema, Veltroni, Marini, De Mita, Rutelli, Fassino ecc. che si cagano sotto non ha prezzo.

  32. vb dice:

    @esaù: In praticamente tutti i comuni dove si è presentata una lista civica con il nome di Beppe Grillo nel simbolo essa ha raccolto tra il 2,5 e il 5 per cento, con qualche eccezione all’ingiù (Bari, Firenze) e all’insù (in provincia di Modena sono arrivati al 16%).

  33. Michele dice:

    eccoci qua: lui non rispetta i requisiti dello statuto, ma i cattivi sono gli altri, che si cagano sotto.
    Tipo con le firme del referendum.

    Domanda: ma leggersi lo statuto prima di voler fare il segretario di un partito, è chiedere troppo? E’ troppo burocratico?

  34. Fabio V dice:

    Sono un incritto PD e la candidatura di Grillo non la vedo come il fumo negli occhi.
    1- Perchè prima di camdidarsi deve prendere la tessera del partito.
    2- Perchè una volta presa la tessera, ha tutto il diritto di candidarsi.
    3- Perchè dovrà raccogliere le firme a sostegno della propria candidatura.
    4- Perchè anche con le firma dovrà proporre una mozione programmatica, poi dovrà trovare i voti degli iscritti o dei simpatizzanti.
    E qui nasce il rischio per il PD, se alle primarie votassero in massa i suoi( di Grillo) sostenitori, potrebbero alterare il voto finale.
    Io non voterò Grillo, ma credo che potrà costringere gli altri candidati ad esprimersi su temi reali e non su quisquilie, come già la candidatura di Marino ( che sostengo) ha fatto.

    Se il partito è democratico non ha scelta, porte aperte e argomenti seri.

  35. Francesco Pasqualini dice:

    non puoi prendere a prestito solo mezzo verso di una canzone come titolo di post, citalo per intero !

    Il verso completo e’

    “di pronte guittezze *si va avanti*”

    E’ proprio questo quello che penso: il gesto di Grillo e’ una guittezza, un colpo basso, cattivo, sfrenato, da parte di una persona non docile.

    Però forse questo e’ quello che l’Italietta tutta (politici ed elettori) si è cercata e quello di cui ha bisogno per andare avanti e uscire dall’ empasse politico in cui si trova.

  36. giulias83 dice:

    Posso capire l’antipatia nei confronti di un personaggio un po’ troppo “Savonarola” e la perplessità per un atteggiamento provocatorio, ma…
    Qualcuno di quelli che definisce Grillo un “guitto” ha per caso letto il suo programma, i punti dei comuni a cinque stelle? Riciclaggio, energia pulita, acqua pubblica, decrescita, controllo sugli eletti, connessione wimax pubblica. Vorrei sapere dove sono le “cazzate col botto” e cosa invece propone lo splendido PD su questi temi… L’ultima che ho sentito riguardava il CARBONE.

    Finiamola di considerare quella gente, la dirigenza del PD, come un’alternativa a Berlusconi, saranno anche i meno peggio ma gli interessi politici/economici in ballo sono sempre gli stessi. Grillo pagliaccio? Bene, ben venga chi smaschera ‘sta farsa.

  37. skyeye dice:

    sono capitato qui perche’ voglio “denunciare” la forte censura che stanno applicando su Punto informatico a tutti i commenti che parlano a sfavore di Berlusconi anche di cose ormai certe (per esempio a chi ricorda della P2). La cosa stupida e’ che i commenti restano per alcuni minuti.. almeno leggeteli prima di pubblicarli!!

    Credevo fosse solo qualche singolo all’interno della redazione e magari “avvisare” i vari autori degli articoli sui loro rispettivi blog..

    Ma cosa ti trovo qui?!?! Sono senza parole…

    continuero’ a scriverlo: quando il nano se ne andra’ (e speriamo il prima possibile) non fate come quei fascisti che si dichiararono ultra partigiani al termine della guerra.. io sto loggando tutto..

  38. Daniele Minotti dice:

    @skyeye
    Premetto che, con Punto Informatico, potrei essere poco obiettivo, perche’ ci scrivo (ora un po’ meno, soltanto perche’ ho meno tempo).
    Premetto anche che non ho avuto occasione di leggere i commenti che dici che sono stati censurati. Inevitabilmente, dunque, ilmio pensiero e’ astratto.
    Ma, guarda, un conto e’ scrivere la storia sull P2 (che e’ un fatto obiettivo, hai ragione), un altro ipotetici insulti o altro. Meritati o immeritati, alla fine chi si rischia e’ la testata.
    Se fossi il direttore, pur col rischio di sentirmi accusato di essere un censore, ordinerei la cancellazione di quanto ritenuto diffamatorio. Mettiti nei loro panni.
    Ragiono in astratto, ribadisco.

  39. Michele dice:

    giulia: savonarola, adesso. la prossima è santo.

    Ma mi spieghi perchè candidarsi senza nemmeno leggere lo statuto che indica le date?
    Solo per lamentarsi?

  40. PG dice:

    Il PD è una esperienza chiusa, è un partito in agonia. Grillo candidandosi si avvia all’autodistruzione.
    Resta solo l’IDV come opposizione.

  41. Vittorio dice:

    Massimo, il motivo per cui invece la discesa in campo di Grillo è un bene lo trovi nelle tue stesse parole:

    “[La candidatura di Grillo è] un evidentissimo danno ai tentativi esilissimi di rendere questo paese minimamente migliore di quanto non sia sotto Berlusconi.”

    perchè è quello che oramai pensano il 90% degli elettori del PD: che questo partito sia solo un’alternativa leggermente meno peggio del Peggio. Il che, in termini relativi, lo rende “migliore” ma non certo un soggetto politico in cui valga la pena investire speranze e risorse.

    Benvenga quindi qualsiasi iniziativa che sconvolga, destabilizzi o anche solo infastidisca questo apparato a cui ormai è inutile dare aggettivi.

  42. esaù dice:

    Cioe’, le cose che interessano alla gente, nel programma di Grillo, sarebbero: riciclaggio, energia pulita, acqua pubblica, decrescita, controllo sugli eletti, connessione wimax pubblica?

    Su queste basi il futuro del PD, a cominciare dalla connessione wimax, magari? Una priorita’ nel Mezzogiorno…

  43. skyeye dice:

    @Daniele Minotti

    “alla fine chi si rischia e’ la testata”, immagino, ma ti assicuro che sono stati rimossi commenti per niente OT con l’articolo e per niente diffamatori (nei confronti di Berlusconi o del PDL). E ti assicuro che non e’ un problema solo mio.

    Ti diro’ che un giorno (era un sabato) e’ sparito un articolo del venerdi’, io ci sono arrivato dalla cronologia e i post erano ancora tutti li’ pro e contro questo governo e di 5/6 persone.

    Ho risposto ad un commento, si e’ fatto il refresh della pagina e tutto il thread era scomparso.

    La settimana scorsa ho visto un commento che diceva che il lodo Alfano esiste in altri paesi europei lasciato al suo posto, e la risposta articolata che dimostrava proprio il contrario cancellata (la risposta non era mia ma me ne sono accorto perche’ ho risposto anch’io e fatto il refresh il commento era sparito, fatto il refresh nuovamente dopo 2 minuti e anche il mio se ne era andato).

    A me e’ sembrata pura censura pro disinformazione.. dato che mi sta a cuore la liberta’ di informazione (piu’ di quei 4 politici italiani – io vivo all’estero..) vorrei capire cosa sta succendendo a PI

  44. Daniele Minotti dice:

    @skyeye
    Avevo premesso che ragionavo in astratto.
    Per il resto, non so proprio darti risposta.

  45. skyeye dice:

    @Daniele Minotti
    Non era critico, era solo per portare degli esempi e per dimostrare che non e’ una trollata per screditare PI; anzi ti diro’ che leggo PI credo almeno da 6 o 7 anni ai tempi delle battaglie contro le tariffe telefoniche se non ricordo male, e mi sembra che siano cambiate delle cose. Oppure mi sbaglio?

  46. skyeye dice:

    Dimenticavo.. per essere piu’ esplicito.. non e’ che per caso Edizioni Master..

  47. Daniele Minotti dice:

    Si’, recentemente c’e’ stato qualche cambiamento. Del vecchio editore ora e’ socio unico Edizioni Master. Trovi tutto a pie’ pagina e nel link dei contatti.

  48. Pier Luigi Tolardo dice:

    Non credo che il Pd possa correttamente rifiutare l’adesione di Grillo, infatti lo Statuto vieta solo la doppia tessera, cioè per esempio Pannella e Di Pietro, che sono leader ed iscritti a partiti diversi e concorrenti del Pd anche se alleati non possono chiedere la tessera e candidarsi a Segretario mentre Grillo non è iscritto a nessun partito, ha ispirato un movimento di liste civiche che però non sono un partito e non sono, nemmeno, molto coordinate fra loro e numerosi di questi amministratori potrebbero confluire nel Pd e, tra l’altro, nessuno di loro è iscritto a qualsiasi partito perchè questa della non iscrizione era una condizione per potersi candidare.
    Il fatto che Grillo abbia, in passato, criticato fortemente il Pd non può essere un motivo per negargli la tessera, anche Bersani e Marino ne hanno dette di tutti i colori sul Pd. Nemmeno il fatto che Grillo non abbia votato di recente il Pd conta: pensiamo a Marco Follini, è stato segretario dell’Udc e vicepresidente del Consiglio di Berlusconi eppure lo hanno candidato ed eletto senatore dell’Udc(come molti altri eletti mai iscritti al Pd) , come fanno a non dare la tessera a Grillo?

  49. chartitalia dice:

    @minotti:
    beh, mi adeguo al livello delle tue argomentazioni: il tuo era uno sfottò ed era da stadio

    già, quello che dà fastidio di molti dei commenti, qui ed altrove, è questo tono da “io non c’entro con questo schifo”, come se fossero dei marziani che si trovano di passaggio su questo pianeta, e non direttamente coinvolti per la qualità della dirigenza politica che l’intero paese ha saputo esprimere

    paradossalmente, se la candidatura di Grillo andasse avanti, il maggiore danneggiato sarebbe Ignazio Marino che è l’unica speranza concreta che abbiamo per tentare di cambiare dall’interno il PD; l’area cui si rivolgono è la stessa: simpatizzanti di sinistra al di fuori degli apparati e molto critici con l’attuale nomenklatura; solo che Marino ha scelto la strada più difficile: quella della serietà e della costruzione di una alternativa credibile, chiedendo a chi vuole il rinnovamento del PD di iniziare ad iscriversi al partito, e di farlo entro il 21 luglio; il guitto ligure quella più facile e cialtrona: l’antipolitica caciarona e chiassosa, che tanti guai addusse al popolo italico…

  50. Pier Luigi Tolardo dice:

    per quanto riguarda le 2.000 firme Grillo (ha già la mia da subito) degli iscritti Grillo non dovrebbe avere problemi a trovarle, basta che si iscrivano un po’ di grillini e altri li trova fra i già iscritti. Il problema è che, è quasi sicuro, che non riuscirà a superare il vaglio dell’Assemblea e, personalmente, trovo giusto che l’Assemblea scemi le candidature, è un oprganismo molto numeroso ed eletto nelle primarie, e comunque lo stabilisce lo Statuto. E’ anche vero che se un’Assemblea come quella del Pd con una maggioranza dei 2/3 modificasse le regole permettendo a Grillo di partecipare non ci vedrei niente di male, oltretutto D’Alema e Marini non hanno chiesto tante volte di modificare le regole in questi giorni? Credo che la protesta sia meglio dentro i partiti che contro i partiti, che molti giovani grilloidio potrebbero dare un ottimo conyributo al Pd dallinterno, che Grillo costringerebbe il dibattito a confrontarsi su cose concrete e comprensibili da tutti. Per cui se non fanno partecipre Grillo è solo un danno per tutti.

  51. Pier Luigi Tolardo dice:

    Per Follini volevo dire: lo hanno eletto senatore del Pd…

  52. Michele dice:

    pierluigi: articolo 9 comma 3 dello statuto: un candidato deve essere iscritto al partito “alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni”, ovvero il 26 giugno.
    Grillo ha chiesto la tessera oggi (13 luglio) al circolo dove è in villeggiatura, anzichè nel circolo di residenza come scritto nel regolamento (o statuto, non saprei), cioè in svizzera.

    Quindi, lasciamo perdere il non lo vogliono perchè li ha attaccati: è arrivato fuori tempo massimo. Come se io volessi restare in campo dopo che nadal è negli spogliatoi: magari rimonterei il 6-0 6-0…

  53. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ho rispetto per Marino, anche se non condivido la sua posizione sul testamento biologico ma mi pare che, tranne, appunto il tema bioetico, quello collegato della laicità ed una naturale attenzione verso sanità e ricerca l’apporto programmatico del chirurgo è molto limitato. E’ vero che i giovani(alcuni) ne hanno fatto la loro bandiera di rinnovamento ma Marino è comunque un “cooptato”, la libertà di Grillo è fuori discussione, il suo apporto di forze oggi fuori dal Pd altrettanto.
    Grillo in questi anni ha parlato per la questione morale(quella vera, non quella del violentatore di Cinecittà), antiberlusconico, anti-Tronchetti, di diritti dei consumatori e risparmiatori, antinucleare, antiinceneritori, per il diritto all’acqua peer tutti, del Wi-Fi libero e gratuto, dei diritti della Rete.
    Sulle posizioni bioetiche la pensa come Marino, e io non la penso come tutti e due, ma ha molte altre frecce nel suo arco che possono condividere laici e cattolici. L’approccio di Grillo è opposto a quello di Bersani: per Bersani la sinistra deve essere soprattutto pragmatica, risolvere i problemi anche dimenticando i suoi stessi principi, con un forte inteccio con i poteri forti, da Consorte a Colaninno. Per Grillo la sinistra non deve perdere il suo carattere utopico e critico, anche nel Pd americano c’era Jessie Jackson, e senza Nader il Democratic Party perse contro Bush. Poi, forse, Grillo è esagerato ed estremista ma anche Bersani è esageratamente di destra.

  54. Carlo M dice:

    e olé. grillo è di sinistra e bersani è di destra.
    vabbè…buonanotte

  55. Daniele Minotti dice:

    @chartitalia
    Eddai… :-)
    Guardànon era da stadio perché non amo proprio gli stadi (quelli dove si gioca al pallone).
    Non era uno sfottò perché, perdonami la presunzione, mi sembra una verità condivisa da molti.
    Per il resto, non èche abbia molto da dire. SOno soltanto un cittadino che si interessa a quello che avviene in tutti i partiti.

  56. skyeye dice:

    Daniele Minotti dice:

    “Si’, recentemente c’e’ stato qualche cambiamento. Del vecchio editore ora e’ socio unico Edizioni Master. Trovi tutto a pie’ pagina e nel link dei contatti.”

    Aggiungo solo Edizioni Master Monte dei Paschi di Siena, ecco come i soldi possono comprare il silenzio.. almeno De Andreis c’ha ricavato un bel po’ di soldi? SOB

  57. Pier Luigi Tolardo dice:

    Bersani solo ora si è riscoperto di “sinistra” dopo anni che ci parlava di liberalismo, concorrenza, privatizzazioni.
    Anche Cohn-Bendit per anni è stato la bestia nera del Pcf, poi dei socialisti, e veniva definito “guardacaso oggi con il suo ecologismo è l’unico che vince nella Francia di Sarkò.
    Poi certo Grillo ha detto che votava Pli mentre Bersani è un vecchio militante del Pci: peccato che Grillo lo scandalo Parmalat lo abbia denunciato con un po’ di anticipo anche se guadagna un milione di euro l’anno mentre Bersani che ne guadagna solo 200 mila ma è il padre della privatizzazione Telecom che ha arricchito i soliti noti.
    Bersani sembra uno di quei preti che spretandosi scoprono il sesso e ne fanno indigestione , così Bersani per il capitalismo.

  58. Stefano dice:

    So che adesso mi attirerò le ire di molti… ma premetto che parlo da NON elettore del PD (ma nemmeno del +L, anzi al momento parlo da NON elettore e BASTA).

    Ma non era Grillo a dire: NESSUN pregiudicato in parlamento!? (notare il significato assoluto della parola NESSUNO).

    Ora, forse mi sbaglio… ma il Sig. Grillo mi pare che si trovi proprio nella condizione di essere un pregiudicato… e quindi per sua stessa definizione NON dovrebbe entrare in parlamento.

    Qualcuno mi spiega questa incoerenza? O le regole valgono solo per gli altri?

  59. Pier Luigi Tolardo dice:

    Infatti non si è candidato al Parlamento ma solo alla guida di un partito.

  60. Stefano dice:

    Si ma se essere pregiudicati (per un qualsiasi reato) pone un problema etico-morale per chi si candida in parlamento, perché questo problema non deve esserci se ti candidi a guidare quella che è in teoria la seconda forza politica del paese (che manda parecchia gente in parlamento)?
    (Lasciamo perdere chi guida la prima forza politica che è come sparare sulla croce rossa).

  61. Carlo M dice:

    tolardo, su che cosa voglia dire essere di sinistra e di destra mi sa che abbiamo idee diverse.

    in ogni modo, il pd potrebbe correttissimamente rifiutare l’adesione di grillo.
    un partito è un’associazione, e gli associati possono (in maniera del tutto legittima) respingere una richiesta d’adesione se non si ravvisa da parte del richiedente i) una visione comune sulle questioni fondamentali al centro dell’attività dell’associazione e ii) la condivisione degli obiettivi e alle finalità dell’associazione stessa.

  62. giulias83 dice:

    @esaù

    >Cioe’, le cose che interessano alla gente, nel programma di >Grillo, sarebbero: riciclaggio, energia pulita, acqua pubblica, >decrescita, controllo sugli eletti, connessione wimax pubblica?
    >Su queste basi il futuro del PD, a cominciare dalla connessione >wimax, magari? Una priorita’ nel Mezzogiorno…

    MAGARI! Se queste ti sembrano quisquilie (proprio a cominciare dal wimax), non so proprio cosa ribattere…

  63. Michele dice:

    carlo m, aggiungo: un partito ha un regolamento (questo partito, almeno).
    Grillo vuole candidarsi alla guida di questo partito andando contro 2 regole (sensatissime, fra l’altro) di questo regolamento. Perchè?

  64. Carlo M dice:

    senza considerare le corbellerie sostenute da grillo su temi come politica energetica, gestione dei rifiuti e trasporti (solo per dirne tre).

  65. frap1964 dice:

    Temo che abbia proprio ragione Michele.
    Ancorchè Grillo ottenesse la tessera, non sarebbe candidabile secondo il vigente statuto del PD che recita appunto all’art.9 comma 3, testualmente:

    3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente
    dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa
    Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.

    La data in cui è stata deliberata la convocazione delle elezioni, di fatto è quella in cui la Direzione Nazionale ha approvato il regolamento per l’elezione e dovrebbe essere il 26 giugno.
    E Wittgenstein conferma sul suo blog, mi pare.
    Ennesima figuraccia, dopo quella sui referendum.

  66. Pier Luigi Tolardo dice:

    L’iscrizione di Grillo deve essere sottoposta a un Circolo territoriale, in genere vengono accolte tutte senza tante storie, il fatto che uno prima è stato aderente o simpatizzante anche ad un Partito opposto non costituisce di solito un ostacolo, altrimenti un Partito non crescerebbe mai, si dà per scontato che le persone possano cambiare idea, aderendo al Manifesto e allo Statuto del Pd.
    Se il Coordinamento del Circolo si oppone, l’aspirante socio può ricorrere al Coordinamento Provincia e, in ultima istanza, alla Commissione di Garanzia, l’unica deputata ai sensi dello statuto ad esprimersi, poi si può solo ricorrere alla magistratura civile.
    Mi pare che Luigi Berlinguer, attuale Presidente della Commissione di Garanzia, a titolo personale ha già detto che il problema può essere quello del rapporto con il movimento delle Liste Civiche vicine a Grillo. A parte il fatto che non esiste un movimento delle Liste Civiche , Grillo può dichiarare che non vuole più avere nessun ruolo di indirizzo delle stesse e che li invita ad aderire al Pd, salvo la libertà individuale di scelta. A questo punto legittimamente(perchè illegittimamente si può tutto)come si può rifiutare l’iscrizione di Grillo?

  67. Pier Luigi Tolardo dice:

    Si, lo Statuto parla proprio nel senso suddetto, cioè per candidarsi bisognava essere iscritti al 26 giugno, sta di fatto che, per correttezza, allora anche le iscrizioni dovrebbero essere chiuse a quella data e, invece, rimangono aperte. Ripeto: una maggioranza qualificata dell’assemblea può superare anche questo ostacolo se si vuole un partito veramente aperto e non costringere Grillo ad aprire l’ennesimo partitino di sinistra.

  68. Michele dice:

    tolardo: al SUO circolo territoriale.
    Quello dove ha la residenza, che non è Arzachena.
    SUO. l’abbiamo scritto, lo ripeto.
    In svizzera lo accettano, in sardegna no.

    Poi passiamo al fatto che non può candidarsi a segretario, come non posso io (non avevo la tessera al 26/06 e non ce l’ho ancora) ma non mi lamento, come fa grillo.

  69. Daniele Minotti dice:

    Anche a me risulta la regola riportata da frap. Che e’ una regola *secca*, chiara, che non necessita di interpretazione. C’e’ una data, il prima e il dopo.
    Dunque, la candidatura di Grillo e’ impossibile. Forse, stiamo parlando del nulla.
    Io mi metto a fare altro ;-)

  70. Francesco dice:

    Grillo non ha nessuna intenzione di partecipare alle primarie, si è candidato di proposito fuori tempo massimo. Il suo obiettivo (pienamente riuscito perchè Fassino & co sono dei fessi) era sottolineare le contraddizioni del PD e lanciare la volata a Di Pietro.

    L’unica mossa sensata da parte del PD sarebbe accettare la candidatura di Grillo, cosa che metterebbe Grillo in GRANDE difficoltà, perchè prenderebbe molti meno voti di Bersani e soprattutto si avrebbe una misura precisa di quanti voti porti Grillo, cioè pochi.

    Ma i grandi leader della sinistra sono troppo stupidi per capirlo e hanno abboccato con tutte le scarpe. Lol !

  71. Roberto Morelli dice:

    Mai letto niente di più tendenzioso e, spiace usar questo termine, stupido.
    Al PD avevano già preparato la solita recitina per gonzi, primarie finte e strumentali alle quali far seguire l’elezione congressuale (e scontatissima) di Bersani.
    Ora Grillo entra a gamba tesa in questa rappresentazione teatrale di mediocri (e per mediocri) ed ecco cosa succede: la nomenklatura in un attimo si ricompatta per respingere violentemente l’invasore della “cosa loro”.
    Sì, “cosa loro”, da oggi in poi così si chiamerà il PD, il loro giocattolino, con il quale si trastullano da 3 anni senza nessun risultato apprezzabile o positivo.
    Il “populismo” poi quale sarebbe? Grillo ha sul sito un programma di decine e decine di pagine su moltissimi campi dell’azione politica come energia/trasporto pubblico/comunicazioni/lavoro e tanto tanto altro.
    L’unico che, all’atto di annunciare la sua candidatura, ha almeno annunciato un programma, che se letto (e non dubito che qui sopra l’abbiano letto in pochi) risulta sorprendente per progressismo e modernità.
    La cosa che mi ha fatto poi troppo sorridere è la frase “lontano delle idee del PD”, quali sarebbero, di grazia, queste idee?
    Sono 3 anni che aspetto, se la prendessero pure comoda, per carità, intanto ripetono a pappagallo quelle espressioni come “riformismo”, “progressismo democratico” e tanto altro che ricordano le storiche convergenze parallele di berlingueriana (Berlinguer chi???) memoria.
    Per carità, meglio togliere le tende in fretta, questa è gente con cui è meglio non aver a che fare.

    PS Susu, eliminate Grillo, che Berlusconi ed il suo “dialogo” chiamano, non lo fate arrabbiare.

  72. Daniele Minotti dice:

    Amen!

  73. Carlo M dice:

    amen un par di cazzi.
    mai letto commenti più insulsi e vuoti di quelli dei fans di grillo. quest’ultimo poi li batte tutti.

    grillo ha un programma politico? le cose che dice su trasporti, energia, ambiente e giustizia non hanno senso. è contro l’alta velocità, quando in tutta europa si sviluppano reti ferroviarie moderne e veloci. è contro gli inceneritori quando in tutta europa gli inceneritori funzionano benissimo (ma non c’è bisogno di andare in europa, basta fermarsi a brescia). contro il nucleare quando in tutto il mondo occidentale si crea energia ANCHE col nucleare e noi italiani compriamo la nostra energia dai francesi (prodotta col nucleare) e le nostre bollette sono le più alte d’europa.

    uno la cui attività principale è insultare le istituzioni, mandare affanculo chi non la pensa come lui, e agitare le piazza alla rivolta mentre lui se ne sta seduto in salotto a contare i soldi non è populista?
    Uno che passa il suo tempo a insultare il ps (rafforzando berlusconi) poi pretende di essere accolto nel pd a braccia aperte? grillo, ma vaffanculo.

    la recitina da gonzi, la rappresentazione mediocre, squallida e ipocrita è quella di grillo, e basta andarsi a leggere qualche post nel suo blog, tutti di livello morale e intellettuale infimo.

    bersani avrà i suoi difetti ma è una persona seria, che cerca di lavorare per costruire qualcosa. Grillo è solo uno sfascista demagogo, uno che sguaina la spada dell’antipolitica, come berlusconi. uno che dice che i politici non valgono niente perché non hanno mai lavorato, come berlusconi. Uno che attacca le istituzioni senza nessun ritegno, come berlusconi. il peggio del peggio.

    cmq credeteci, fatevi prendere per i fondelli da grillo. tanto lui le mani non se le sporcherà mai, siatene certi.
    meglio qualunque grigio dirigente del pd, mille volte.

  74. Daniele Minotti dice:

    @Carlo M
    COme detto sopra da frap (requisiti per la candidatura), il discorso è chiuso a causa di una norma secca (ma, per dirla tutta, soltanto per questo giro).
    Non so se valga la pena di incavolarsi.

  75. Maurizio Gotta dice:

    Sono alla disperata ricerca del programma del PD. Chi ne avesse notizie mi contatti a qualsiasi ora del giorno o della notte.
    Inoltre le barzellette di Berlusconi non mi fanno ridere.
    Per cui da un po’ di tempo a questa parte penso che un guitto dichiarato sia meglio di una classe dirigente che sarebbe comica se non fosse tragica.

  76. mfp dice:

    Mamma mia quanto sono negativi e incazzosi i tuoi commentatori Mante… cosa avremmo con Grillo come segretario del PD? PD formalmente, Idv politicamente, sinistra e destra radicale nella sostanza (le piccole compagini sparse qui e li’ in ogni citta’ italiana), perfino i briganti e le scassapagliare, tutti (teoricamente) allineati su tutta quella serie infinita di teorie e soluzioni (Arrow-Sen-Yunus-Stallman-Lessig-Stiglitz-Rifkin-Hakim Bay-federalismo di Alterio Spinelli-…-onora il tuo amico-autodeterminazione dell’individuo aka democrazia diretta) che per tanti anni sono state relegate a dottrine minoritarie in preda all’ideologia di mercato in tutte le sue salse e sfumature, ma che tutte insieme sono piuttosto armoniche; dovrebbero funzionare. E’ una intersezione del consenso niente male. E’ un cul de sac… cioe’, in senso lato; non ho idea di che significhi cul de sac… mi fa pensare al sacchetto per cingere, insaccare, e asportare, cio’ che esce dal deretano di taluni esseri viventi… hai presente quando raccogli la merda che il tuo cane ha gentilmente lasciato sul marciapiede? Prendi il sacchetto, te lo avvolgi intorno la mano, e appoggi questa delicatamente sulla merda fumante… poi inizi a stringere cercando di affondare il meno possibile le tue dita nella merda perche’, nonostante la busta, diciamocelo, ti fa schifo (anche a causa degli odori che infestano quel mezzo metro cubo d’aria intorno alla merda, che ironia della sorte e’ dove devi posizionare il tuo naso mentre raccogli la merda); e contestualmente cercando di non strusciare per terra il dorso del dito, perche’… se si buca la busta… i liquami inizieranno a sgocciolare sulla tua pelle viva. E non e’ bello. Ecco, con Grillo candidato per il PD grossomodo prendiamo Il Grande Centro (cfr. I Guzzanti), lo insacchiamo, lo asportiamo, senza grossi smottamenti, e il tutto mentre proprio i tipi logici piu’ radicali imparano a concertare, e magari anche a volersi bene… pur di concretizzare le proprie vision da sempre minoritarie. Cambiare tutto per non cambiare niente. OCCORRE cambiare tutto per non cambiare niente. E questa mi sembra una gran sparigliata. Grossomodo dovrebbe rimetterci proprio quell’1% della popolazione, e solo quell’1%, che in un modo o in un altro non e’ stata conforme ai dettami Costituzionali (anche cambiandoli ove necessario) e/o non ha mai cercato di capirli. Io per una volta metterei da una parte le antipatie, e un pensierino ce lo farei. Facciamoli scannare per evitare Grillo… spingiamo, vediamo cosa accade se Grillo si ritrova nella posizione del fare; tanti lo rimproverano di essere solo un ciarlone for profit… avete idea di quanti altarini salteranno fuori? Finche’ non si candida per un incarico pubblico… per me e’ ok. Andrebbe visto non come un politico ma come un Killer Partitico. Ma tanto questo non accadra’ no?

  77. Daniele Minotti dice:

    @mfp
    Sai quello che penso di te (tanto bene), ma *cul de sac* non e’ *sac de cul*. Dunque, tradotto, e’ *culo (fondo) del sacco* e non *sacco del culo*.
    Vicolo cieco, vizioso.
    La sintassi francese e’ molto simile a quella italiana.
    Internet ce l’hai o no?
    Il tuodiscroso e’ molto suggestivo, ma se cade la tua prima e fondamentale metafora, tutto crolla ;-)

  78. diego ricci dice:

    senza considerare le corbellerie sostenute da grillo su temi come politica energetica, gestione dei rifiuti e trasporti (solo per dirne tre).

    Attaccatelo su tutto, ma non sul programma delle liste a 5 stelle per cortesia.

    Se solo il PD a livello nazionale e locale facesse metà delle cose che propone Grillo sarebbe semplicemente fantastico.

    Probabilmente Grillo voleva dimostrare il livello dei Diessini in circolazione… e ce l’ha fatta.
    Perfettamente!

    Il PD potrebbe essere la casa di tutti noi, ma non lo sarà e sapete perchè?
    Perchè con dirigenti come Fassino, Franceschini, Gentiloni, Finocchiaro, LaTorre, ecc. ecc. non andranno davvero da nessuna parte.
    Il problema del PD è solo la sua classe dirigente. Avessi detto poco…

  79. Roberto dice:

    In 20 secondi il Sig. Grillo si e’ fatto una pubblicità che ha comperarla ci voleva un rimorchio di soldi.
    Ogni nostra parola si trasforma in soldi per il buon ligure…
    Della candidatura non ha alcun interesse, se lo lasciano fuori va avanti con lo scandalo per mesi ,se partecipa (impossibile a mio avviso) va avanti per mesi lo stesso. Lui vince comunque e lo scopo lo raggiunge in entrambi i casi.

  80. esaù dice:

    Grazie a Grillo, a Bersani, a Marino, a Fassino e a tutto il Pd per lo splendido teatrino. L’ho sempre detto, io, che al Pdl basta stare a guardare…

  81. mfp dice:

    Avvoca’, tu mi sa’ che non hai mai raccolto la cacca del tuo cane… o l’hai fatto usando uno di quei prodotti extra lusso che ai sacchetti di plastica customizzati in base al peso del cane, accompagnano pinze e palette atte ad evitare di ricevere input tattili durante l’operazione di pulizia (io preferisco l’input tattile che rischiare di sporcarmi; con la paletta rischi di insaccare male, soprattutto se vai di fretta)… o sei meno schizzinoso di me e quindi l’operazione non ti provoca questo turbinio di pensieri fonte infinita di metafore politiche… perche’ sono fermamente convinto che qualsiasi uomo nell’atto di raccogliere la merda del proprio cane non puo’ che pensare – consciamente o meno – a far finire rapidamente la merda nel fondo del sacchetto (“cul de sac”) e assicurandosi che non ne esca piu’ fino a che non tornera’ alla terra come accade agli uomini (piu’ vicolo cieco del paese da cui nessun viaggiatore ritorna… non c’e’). Io, con la mia fervida fantasia, piu’ osservo questa metafora piu’ mi ci ritrovo… ad esempio quando vedo il cane allargare le zampe e curvarsi per arrivare in Posizione Cacca penso, immediatamente e con tutto me stesso, “speriamo che non sia diarrea”; in quell’attimo in cui devo ancora scoprire se e’ solida, a pezzettoni, o liquida, provo le stesse emozioni di quando mi si sbatte in faccia – nel senso che in genere non me lo vado a cercare – un politico che parla… sento che e’ una perdita di tempo fermarsi, ma dipendo dagli altri esseri che passano sul marciapiede (dipendiamo l’uno dall’altro ben al di la’ della dipendenza dal voto del nostro sistema socioeconomico), qualcuno dei quali anche incazzoso, quindi se e’ solida impugnarla e’ piu’ sgradevole… se e’ a pezzettoni impugnarla tutta e’ piu’ difficile…. se e’ liquida c’e’ una elevatissima probabilita’ e di sporcarcisi e di non riuscire a pulire bene il marciapiede… ma dovro’ comunque andare li’ quantomeno a tentare di rimuoverla. Che e’ un po’ il senso della candidatura di Grillo. Voglio dire, se tu mescoli tutte le mode politiche di questi anni… dall’incapacita’ dei digirgenti pubblici e privati, allo “spazio ai giovani”… e ci metti in mezzo le idee piu’ operative (nucleare o solare? Inceneritore o riciclo? etc)… vedi che con Grillo segretario del PD si conciliano tutte: finalmente hai una sinistra a sinistra, una destra a destra, in un sistema che ad un certo punto e’ stato improntato al bipolarismo. Quantomeno hai una situazione reale piu’ conforme al progetto teorico e, dulcis in fundo, se pensi che Grillo sia un mero sacchetto di plastica (ie: una cosa artificiale e inquinante)… lo lasci a contatto con la merda… si e’ offerto volontario, mica ce l’hai messo tu; non sei responsabile per lui. Per lo meno non dipendi da lui e non ne sei responsabile piu’ di quanto dipendi da, e sei responsabile di, qualunque sconosciuto. La mia metafora fila ovunque come quando il sacchetto si rompe… e’ solo ch’uno experto è più dextro ( http://it.wikipedia.org/wiki/Brocardo ) con le parole. Io sono solo un tecnico informatico di provincia… al quale tra l’altro sta sulle balle il costoso protezionismo che da sempre i francesi applicano alla loro lingua… tu invece sei Jurista e pretendi un po’ piu’ di rispetto nei confronti dei vocabolari, compreso quello francese. Ma la metafora fila.

  82. mfp dice:

    Esau’, e’ per questo che nella mia metafora quelli sono la merda del mio cane, e Grillo il sacchetto di plastica (spero mi scusera’ se lo paragono alla plastica)… sono un po’ quel Craxi che invece di dimettersi ando’ in parlamento a dire che visto l’imminente rischio di linciaggio, era necessario fare scelte coraggiose (ie: “mazzette a parte che avete preso tutti, come si finanzia la politica?”), ignorando freudianamente che di qualunque scelta si trattasse lui non era piu’ in grado di scegliere alcunche’ perche’ ineluttabilmente inaffidabile. Questi baroni sono marmocchi inaffidabili che hanno superato la loro data di scadenza, e non ci vogliono stare… pretendono di rimanerci sul groppone per non si sa quale assurdo motivo… finendo per corrompere anche gli altri piccoli paraculetti che in questi anni di crisi hanno pensato bene di mettersi in fila davanti alla sede del PD… lo stato e’ l’unica persona giuridica eternamente solvente. Insomma, per quanto non mi vengano in mente metafore pulite ogni volta che penso alla politica, io questi ragazzi li vedo… non sono cieco… e tante volte vedo persone animate da sentimenti genuini che ancora non hanno ereditato la schizofrenia dei piu’ anziani… se Grillo riuscisse a diventare il segretario potrebbe se non altro sottrarli dalle manie educatrici di Fassino (che sia davanti a Piero Ricca sia a RepubblicaTV ha insistito sulla necessita’ che lui educhi nuovi leader; che un dio, se esiste, ce ne scampi!)…

  83. Enrico dice:

    Solo una sinistra sfasciata e senza più identità come questa può ancora dar credito a personaggi ambigui, vacui e parolai come Di Pietro o Grillo. Invece di parlare di cose serie davvero si perde tempo a discutere sull’ultima trombonata di un comico di serie B o di un tribuno arrogante con tendenze fascistoidi. Incredibile.
    Ha ragione Esaù, al Pdl basta stare a guardare questo circo equestre e al momento giusto staccare la cedola e incassare gli interessi.

  84. Matteo dice:

    Non c’è niente da fare, il PD dimostra di essere un circolo chiuso ormai lontanissimo dalle persone comuni. Cosa ancora peggiore, anche i vari intellettuali, che devo difendere il loro orticello, hanno una forte paura di Grillo e preferiscono tapparsi naso e orecchie … intanto Berlusconi comanda come e quando vuole. Grillo è uno dei pochissimi che ha fatto veramente politica negli ultimi anni, altrochè “folcloristico can can, populismo a badilate”. Tenetevi D’Alema in barca, Fassino e consorte in Parlamento da anni e anni, Rutelli con Italia.it, mister cinema Veltroni che ha abbonato qui a Roma le periferie … tenetevi questa gente e tenetevi il vostro orticello fatto di picccoli giornalisti che scrivono ovvietà in 20 riviste diverse, gente che non ha mai scritto una cosa scomoda, mai fatto un’inchiesta seria. I soliti radical chic che si fanno il sangue amaro quando vedono Travaglio, perchè lui ha le palle di essere un vero giornalista e loro no. Anzi, criticano Berlusconi e magari scrivono su uno dei suoi giornali, tanto per arrotondare …. W BEPPE GRILLO e W il suo PROGRAMMA!

  85. Bill The Butcher dice:

    Pensavo “quanto in basso è caduta la sinistra”, leggendo i commenti, ma grazie a Esaù ed Enrico la mia autostima è rimontata ed ora mi va bene chiunque, GrilloFassinoDiPietroBersaniRutelli(!!), chiunque chiunque, tanto finire peggio che i minicervelli di cui sopra è difficile.

  86. Daniele Minotti dice:

    @mfp
    E’ vero, non ho cani (anche se mi piacerebbe averli), pero’ ho avuto due figli, con relativi pannolini… E ti assicuro che… ;-)

  87. Enrico dice:

    BilltheBucher se uno che scrive quello che scrivi tu ritiene di essere di sinistra, allora è corretto considerare di sinistra anche ADP. E da vecchio elettore e militante del PCI o dico con estremo estremo dispiacere. Del resto una identità politica non si può costruire e non si è mai costruita partendo dall’insulto e dalla maleducazione. La totale assenza della politica e di valori condivisi genera elettori così, pronti a sostenere chi la spara più grossa e a considerare un minus habens chi non la pensa come lui. E va bene così. Passerà. Forse.

  88. Mario Amabile dice:

    Forse la cosa che potrebbe spiazzare Grillo è che il PD accetti la sua candidatura nonostante vi siano una serie di irregolarità burocratiche.

    In tal modo il PD eviterebbe quantomeno le successive critiche e soprattutto la tesi che vuole le PRIMARIE del PD uno strumento guidato ad arte da qualcuno non direttamente coinvolto, piuttosto che una reale manifestazione di democrazia.

  89. Bill The Butcher dice:

    Enrico, renditi conto che il ragionamento dei due commenti cui mi riferivo è “tanto noi vinciamo sempre, ahahah”.
    Ed ora spiegami come questo ragionamento possa fare il bene del paese. Ti prego, spiegamelo.
    In Italia siamo ormai arrivati alla politica del pallone, grazie a Berlusconi. Una squadra che vince e per cinque anni si dà il cinque gridando perdenti all’altra squadra, ed intanto nessuno che governa davvero.
    Quando vedo questo, qualunque cambiamento mi sembra positivo, che passi da Grillo, da Fini, da Franceschini. Non credo più che al peggio non ci sia limite, credo che al limite ci siamo arrivati.

  90. mfp dice:

    Daniele, e anfatti a me sempre piu’ spesso sembra di dover fare da balia a dei ragazzini boriosi che hanno il doppio dei miei anni… sentiti una delle ultime canzoni di J-Ax… nel testo immagina la seconda parte della nostra vita di 30enni a fare da balia a dei genitori che dalle calze di nylon ad oggi non sono mai cresciuti. Non sono un suo fan dall’album del Funkytarro, ma son felice che l’abbia fatta perche’ indica che la sensazione e’ diffusa (Tito Boeri, “Contro i giovani”; l’Onda Anomala… amici che fanno silenziosamente da balia a madri e padri, e che si vergognano di confessare questa sensazione; si, direi che e’ piu’ di una sensazione). Adesso che ci penso mi sa che con i pannolini la metafora riesce meglio… perche’ la merda e’ merda, non cambia se e’ di cane o di bambino, pero’ nei corollari e le variazioni sul tema, ci si puo’ buttare in mezzo anche la prostata… grazie del suggerimento. Se solo ci mettessimo d’accordo per mandarli a casa tutti… tutti… destra e sinistra tutti in coro… senza rancori, senza linciaggi, vanno solo trasferiti di peso da Montecitorio a una di quelle case popolari in amianto in cui la gente muore e lasciati li’ a riflettere…

  91. Piovedisabato dice:

    nei confronti di un partito che ha una storia e delle idee lontanissime da quelle di Grillo stesso.

    nulla di più giusto: il pd nemmeno vede da lontano i temi CONCRETI proposti da Grillo.
    Mantellini mi perdoni se dico che il vero populista NON è chi propone cose concrete ma chi, in quanto sprovvistone, accusa il primo di essere populista?
    Cosa ne pensi della carta di Firenze? Demagogia? Populismo? No spiegati perché davvero non vi si capisce. D’altronde devo pensare che tu condivida quanto scritto dalla pravda.
    Ma davvero siete così orbi da non vedere oltre la barba del genovese?

  92. Pier Luigi Tolardo dice:

    La Commissione di Garanzia si è espressa contro la richiesta di adesione al Pd di Grillo e, da buon iscritto al Pd, ne rispetto le decisioni, anche quando sono sbagliate perchè espongono il Pd a critiche di scarsa democraticità e allontano i seguaci di Grillo, molto più interessanti ed importanti di Grillo stesso.
    Per quanto mi riguarda sottoscriverò e voterò Mario Adinolfi, il più “grilliano” dei candidati rimasti in lizza.
    Quello che trovo insopportabile sono le dichiarazioni ineleganti di Bersani, un candidato che mette il veto ad altre candidature(non si è mai visto) e di Fassino, Melandri &Co., che razza di partito è quello in cui le decisioni della Commissione di Garanzia sono scavalcate ed anticipate dai dirigenti nazionali che così, inevitabilmente, rischiano di condizionarla e di non farla apparire indipendente?

  93. mfp dice:

    Tolardo, e se invece alle primarie non voti? Non senti insultata la tua intelligenza nel fare delle primarie dove i candidati sono selezionati a monte? Cioe’… che ci vai a fare alle primarie se non rispettano i principi di universalita’ (no cooptazione) e trasparenza? Visto come si selezionano i candidati e l’assenza di contendenti a controllare gli scrutini, cosa ti garantisce che le elezioni siano regolari? Perche’ dovresti perdere il tempo per andare li’?

  94. Lloyd dice:

    Se fossimo ancora in un sistema proporzionale, mi pare che non ci sarebbe nulla di male nel dire che ogni partito è libero di accettare o rifiutare candidati che ritenga lontani dalla propria linea politica.

    Con il sistema maggioritario, bipolare che c’è adesso invece questo non dovrebbe accadere. Se io non sono d’accordo con la linea politica di uno dei schieramenti dovrei poter essere libero di candidarmi a proporre una linea diversa, piu o meno come succede negli stati uniti.

    Dire che se Grillo (o chiunque altro) vuole candidarsi deve costituire un suo partito, equivale a dire – visti gli sbarramenti e le oggettive difficolta di incidere per un partito esterno ai 2 schieramenti di maggioranza – che in Italia esiste una quasi-dittatura di 2 partiti visto che codesti possono agire in tutta liberta’ senza alcun immediato pericolo di perdere le elezioni a favore di un eventuale nuovo entrante. Insomma godono di cosiddette barriere all’ingresso che mi paiono assai in contrasto con una democrazia funzionante.

  95. mfp dice:

    Uh… pure questa di Lloyd e’ bella… non c’avevo mai pensato. In effetti anche prima era difficile fare un partito da zero e farlo arrivare a numeri concreti, adesso col maggioritario e sbarramenti e altro e’ praticamente impossibile. Se ti escludono da PD-PDL sei fuori; perche’ Di Pietro (e affini in termini numerici) non ha molti seggi e sicuramente avra’ gia’ i suoi baroni da sistemare. De facto dunque appare ancora piu’ assurdo che uno dei (teoricamente due) partiti rifiuti una qualsivoglia iscrizione e candidatura “al MIO partito”, che detto dai leader suona ancora piu’ strano; sembra quasi che se lo siano comprato, o che abbiano una specie di dispensa a vita, una cosa tipo pinguini (animali molto fedeli, come Fedele con Silvio)… Bersani su Repubblica parla di “anagrafe del pd”… e che e’? Uno stato? Che paraculi… tutti che vogliono metterci il radius e lasciare il lavoro pesante agli altri. Bah… gira che ti rigira tocchera’ farli fuori fisicamente uno ad uno mentre dormono, tirando un dado da 4… {gas, onde elettromagnetiche, droga nel cibo, metodo legacy a sorpresa}… quello che frena me e’ che non so decidermi se ha ragione la chiesa o la mafia… si punisce fino a 7 generazioni di consanguignei o fino a 13? E poi contano solo i consanguignei o tutti i famigli? Se sapevo che andava a finire cosi’ avrei passato le giornate con Pino Lo Zoppo, non a scuola… almeno ‘ste cose fondamentali le sapevo pure io… che cazzo ci fo’ ad esempio con Dante se poi gli altri vivono come bruti? Invece le nozioni di base per una civilta’ mafiosa, in questo contesto, sono vitali!

  96. Angelo dice:

    La cosa populista ormai è dare a Grillo del populista.

  97. mfp dice:

    La cosa populista e’ sempre stata il popolo che parla di populismo quando c’e’ Grillo di mezzo. E lo fa per emulazione.

  98. _gemini dice:

    PD: CIRCOLO IRPINO ‘LUTHER KING’ TESSERA BEPPE GRILLO

  99. raxi dice:

    Il blocco di oggi da parte di YouTube
    di tutto il materiale di Grillo
    è un fatto davvero violento