Mi piacciono molto le conclusioni di Gianluca Diegoli a questo post che ha scrittto oggi sul rapporto fra reputazione di rete e numeri:


Il fatto è che quando passi da un blog (o una pagina di Facebook) letto da cinque persone a un blog letto da 50.000 persone, il mezzo si trasforma indipendentemente dal supporto tecnologico, e diventa nient’altro che un altro mass media unidirezionale, ben poco social, perché e’ impossibile interagire con tutti (o interagisci superficialmente con tanti, oppure in profondità, ma solo con pochi contatti, o un mix dei due).

Anche l’influenza esercitata si trasforma di conseguenza: chi mi consiglia un prodotto o un servizio (o se’ stesso, come un politico) non e’ piu’ un “amico” o “contatto” o una relazione ma un “testimonial”, un qualcuno famoso che sponsorizza qualcosa, ma che non rischia nulla nell’eventuale mia insoddisfazione relativa, al contrario di un mio vero amico o contatto in un piccolo gruppo interconnesso. Se a livello totale la sua influenza è alta, si divide pero’ in 50.000 piccoli rivoli, spesso insignificanti se rapportati all’universo di ogni singolo follower.



Quanto al post di Jeremiah Owyang a cui Gianluca si riferisce, ha il discreto punto debole di non fare nomi e senza nomi le speculazioni sono plausibili ma poco consistenti. Per non parlare della fotina dalla quale Jeremiah ama essere rappresentato che discende direttamente dalla serie “comprereste un’auto usata da uno così?”.

Un commento a “Scusi mi presta il negro?”

  1. Notizie dai blog su Mi scusi, … ma abbiamo fatto un Blog … dice:

    […] Scusi mi presta il negro? Mi piacciono molto le conclusioni di Gianluca Diegoli a questo post che ha scrittto oggi sul rapporto fra reputazione di rete e numeri: Il fatto è che quando passi da un blog (o una pagina di Facebook) letto da cinque persone a un blog letto da 50. blog: manteblog | leggi l’articolo […]