L’ERRORE SU INTERNET – Sempre nel Bellunese, sulla Marmolada, è rimasto ferito gravemente dopo esser precipitato per una quarantina di metri un giovane alpinista originario di Bolzano e residente a Milano, L.O.. L’uomo stava scalando la parete sud della Marmolada con un compagno. I due erano convinti di risalire la via don Quixote, ma a causa delle errate relazioni sulla via trovate in Internet erano completamente fuori dal tracciato corretto, a circa 100 metri di altezza rispetto alla base della parete, spostati a sinistra.



(via corriere.it)

14 commenti a “Fidarsi è bene”

  1. leo dice:

    Non vedo altra scelta che chiudere internet.

  2. roberto dadda dice:

    Questa è una delle solite idiozie da giornalista: da rocciatore ti dico che se vai su una via, il pilastro è bellissimo, che è tutta piuttosto difficile e con un passaggio di sesto superiore in uscita e cadi perché sbagli strada è meglio stare a casa.
    A cento metri dalla base, la via è quasi un chilometro, è un terzo grado che uno che pensa di fare tutta la via dovrebbe identificare e superare senza alcuna difficcoltà.
    Mi sa proprio che il giornalista ci abbia messo molto di suo, e internet come buzzword sta sempre bene!

    bob

  3. gm dice:

    Attendiamo il contributo dell’on, Carlucci su quanto accaduto.

  4. marco dice:

    Uh, che suscettibilità. Non possono esserci scritte cagate su internet? Anch’io in montagna ci vado e devo dire che spesso gli itinerari che ho consultato sul web erano imprecisi. Il che non vuol dire che altri non fossero ben fatti ovviamente.

  5. Sascha dice:

    Gaui anche solo a sospettare che Internet – ‘il regno della verità’ – possa contenere inesattezze o errori o menzogne di alcun tipo…
    Certe persone, in questi casi, vanno letteralmente a pezzi, diventano depresse, sviluppano sintomi psicotici, tentano il suicidio – o scrivono online che è tutto un complotto per ‘chiudere’ la Rete.
    Nel caso vi venga qualche dubbio ripetete il mantra del ‘popolo del web’: ‘C’è uno studio che dimostra che Wikipedia è più affidabile dell’Enciclopedia Britannica, c’è uno studio che dimostra che Wikipedia è più affidabile dell’Enciclopedia Britannica, c’è uno studio che dimostra etc etc’…

  6. Daniele Minotti dice:

    Internet e’ piena di sciocchezze. Non vedo perche’ inalberarsi se uno lo dice (sostenendo l’esistenza di pregiudizio, quasi un complotto).
    Poi, ovviamente, parlo per cose di mia competenza, nel caso concreto non so. Ma non e’ quello il punto.

  7. Roberto Marsicano dice:

    Internet non è uno strumento ufficiale, ergo, attenzione!

    Ma, come dice una legge di Murphy, è difficile costruire cose a prova di stupido, perchè questi ultimi sono molto ingegnosi.

  8. roberto dadda dice:

    Internet è ovviamente piena di errori come del resto errori si trovano anche sui libri.
    Il punto è che la notizia non ha senso perché se si affronta una via di sesto superiore non si cade solo perché si sbaglia strada. Può succedere in discesa, ma salendo se trovi una difficcoltà non prevista, e quella via a cento metri dalla base non ne prevede, torni banalmente indietro.

    bob

  9. Piovedisabato dice:

    si chiudiamo internet….però poi corriere.it…?

  10. Carlo M dice:

    si può benissimo sbagliare via per indicazioni sbagliate, e può succedere che le indicazioni sbagliate siano prese da internet. essendo internet uno strumento, riempito di contenuti dalle persone, vi si trovano bischerate esattamente come in qualunque altro strumento riempito di contenuti dalle persone. le reazioni sarcastiche dei “paladini della rete” sono incomprensibili.

  11. Muttley dice:

    Carlo M, però non compaiono articoli del genere se a darti l’indicazione sbagliata è Tonio, ex guida alpina ultraottantenne con un principio di alzheimer…
    Basta che compaia “INTERNET” e il giornalista si butta a pesce.

  12. Enrico dice:

    Anche il blogger…

  13. and.lot dice:

    In realtà, son caduti perchè si son spostati a sinistra: è un messaggio politico subliminare.

  14. Carlo M dice:

    muttley, veramente quando si trovano imprecisioni o errori in articoli pubblicati sul corriere o sulla repubblica, i commenti dei “paladini della rete” sull’inaffidabilità e l’inutilità dei quotidiani e della carta stampata si sprecano. non vedo differenze di atteggiamento.