Marco Bardazzi, che è un giornalista con un gran bel blog, segnala che nel provvedimento antipirateria del Governo francese recentemente approvato sono contenuti anche obblighi per i siti web informativi che desiderino un riconoscimento legale. Come ad esempio quello di avere un giornalista professionista assunto a tempo pieno.

8 commenti a “Iscritto all’Ordine?”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    pirata è chi ha firmato una simile legge.

  2. pasquino dice:

    condivido e sottoscrivo

  3. pippawilson dice:

    Ma in Francia non esiste l’ordine dei giornalisti..

  4. massimo mantellini dice:

    @pippawilson, ma in Italia si (ed in fatti questa cosa francese ha qualche assonanza con l’idea italiana di prodotti editoriali sul web approvata nel 2001)

  5. Dario Salvelli dice:

    Ma nessuno sarebbe così folle da richiedere quel riconoscimento ed assumere un giornalista a tempo pieno :)

  6. mario dice:

    @ dario
    e così ti becchi una condanna per stampa clandestina (è capitato, è capitato)

  7. roberto dadda dice:

    Mi sembra che ci sia una stortura nella interpretazione del provvedimento.
    La cosa non riguarda tutti i blogger, chi non vuole il riconoscimento di testata giornalistica continua come adesso, chi vuole il riconoscimento per avere tutti i vantaggi per esempio fiscali deve assumere un giornalista profesionista iscritto al “Syndacat national de journalistes”, una cosa per molti versi simile al nostro ordine.
    In altre parole è una legge per facilitare il diffondersi di testate giornalistiche simili ai blog non per mettere limiti.
    Ripeto: per chi non vuole essere riconosciuto non cambia nulla!

    bob

  8. Sascha dice:

    Ho notato che in qualsiasi discussione online italiana sul futuro del giornalismo e della carta stampata, discussione su un problema di portata mondiale e, in questo particolare periodo, americana, arriva qualcuno a proporre di abolire l’ordine dei giornalisti e i sussidi statali, come se questo rendesse più facile la vita del New York Times o cambiasse i termini del passaggio epocale al digitale.
    Insomma, l’Italia sempre al centro del mondo, sia come faro di civiltà che come buco nero di orrore.
    Poi quando si scopre che anche altri paesi hanno l’ordine dei giornalisti stupore e sconcerto…