Il grande senso di impotenza che deriva dal leggere inchieste giornalistiche come quella pubblicata oggi da Repubblica sulle 10 domande a Berlusconi, con il codazzo di inevitabili polemiche che seguiranno, non è tanto legato al fatto che la stampa in questo paese interpreta raramente il suo ruolo alto di mediatore informativo, quanto invece l’evidenza, del tutto disarmante, che in Italia oggi delle bugie di un Premier, anche di quelle piccole e patetiche che ormai non necessitano più di noiose smentite ufficiali, non frega niente a nessuno.

50 commenti a “Sesso bugie e…”

  1. Daniele Minotti dice:

    Son per le bugie a fin di bene ;-)

  2. PG dice:

    L’inchiesta di Repubblica è meritoria e va sostenuta. Una rara oasi di giornalismo in mezzo al nulla.
    Poi non si arriverà a nulla, ma almeno averci provato è già un precedente importante, per il futuro.

  3. Daniele Minotti dice:

    La sosterrei a meta’, tranne che per le domande dall 5 alla 9. Esattamente la metà della *grande* inchiesta (e un 50% non e’ poco).
    Come rendersi non credibili.

  4. Matteo Sassano dice:

    Per un presidente non esistono piccole bugie, solo menzogne. I suoi elettori/spettatori comunque gli perdoneranno sicuramente tutto: “Quel birichino”… Diranno loro. Che tristezza, dico io.

  5. frap1964 dice:

    Da quando la cronologia temporale di quanto detto da tizio, dichiarato da caio e pubblicato da sempronio (senza ulteriore verifica) con aggiunta di 5 domande ovvie + 5 domande cretine viene definita “grande inchiesta”?

  6. Daniele Minotti dice:

    @frap
    *Grande* e’ farina del mio sacco (suggerito dal fiero portato di Repubblica).
    *Inchiesta* sta scritto sul sito di Repubblica.
    Mea culpa, seconda Fiorentina… ;-)

  7. gallodidio dice:

    Premesse giuste e domande, secondo me, sbagliate. Lo dico per esteso qui http://gallodidiospot.blogspot.com/2009/05/una-domanda-una-risposta-possibilmente.html

    Al prossimo Festival del Giornalismo chiamiamo quelli di HardTalk (BBC) a fare un corso.

  8. esau' dice:

    Inchiesta? Scusate, quella sarebbe un’inchiesta? Dai, seriamente: due pagine, ventimila battute di riassunto di notizie frammentarie che poteva fare anche uno stagista e che invece hanno scomodato D’Avanzo sarebbero un’inchiesta? Allora i pezzi di Facci su De Magstris e di Chiocci su Di Pietro che cosa sono, concorrenti del Pulitzer?

    Due pagine per chiedere al premier “dove hai visto Noemi, dove hai conosciuto il padre, quante volte ci hai parlato?” per arrivare a cosa, ai motivi del divorzio?

    Interessante questo concetto di inchiesta.

    Mandate uno a Napoli e fategli battere i marciapiedi calpestati da Letizia, quella sarebbe un’inchiesta, se proprio interessa.

  9. Daniele Minotti dice:

    Sai, esau’, a me Facci non dice un granche’. E neppure Bordone, per dirla tutta. Sono due facce della stessa medaglia.
    Non comprendo i meriti di uno e dell’altro. Ma sono sempre qui ad imparare.

  10. frap1964 dice:

    La mediazione informativa è morta.
    E’ il tempo della disruptive innovation aka No-è-mcc 2.0 .

  11. luzmic dice:

    Forse ricordo male io, forse l’America che mi immagino e’ un’America immaginaria, forse l’erba del vicino e’ sempre piu’ verde.

    Pero’.

    A me pare che la presidenza Clinton vacillo’ non perche’ il Presidente degli Stati Uniti si era fatto fare svariati pompini nell’Oval Office, il sancta sanctorum dell’amministrazione americana, da una che non era sua moglie, ma perche’ il Presidente degli Stati Uniti nego’ quegli incontri. Cioe’, la cosa grave non era che Clinton avesse violato il vincolo matrimoniale, avesse compiuto “atti impuri”, avesse “dissacrato” le massime sedi dello stato; la cosa grave era che Clinton aveva mentito. E per tirarsene fuori dovette mettere la sua faccia davanti alla nazione, ammettere tutto quello che aveva fatto ed arrampicarsi sugli specchi con quella penosa storia che i pompini non sono rapporti sessuali completi e quindi non era proprio una bugia dire che non aveva fatto sesso con la Lewinsky. (che poi il vero motivo per destituirlo secondo me era che l’uomo piu’ potente del mondo abbia scelto quella buzzicona per sollazzarsi. Altro che Kennedy con Marilyn Monroe. Altri tempi!).

    Da noi invece, tutto al contrario. Se saltassero fuori delle macchie di liquido seminale berlusconiano sul vestito di una ragazza napoletana, il contraccolpo sarebbe notevole. Che vengano raccontate plateali bugie invece pare che in effetti la gente neppure se ne preoccupi.

  12. raxi dice:

    Luzmic tutto vero

  13. L1 dice:

    la vicenda non smuove quasi nessuno, segno che la caduta del caro leader e’ un evento lontano nel tempo, in un futuro alquanto lontano, che (confesso) mi fa paura. nessuno s’indigna e tutti pensano sia normale che succeda quel che succede, per non dire che gran parte della massa e’ disinformata. forse arrivera’ un giorno nel quale qualcuno sara’ grato ad emilio fede o vespa, perche’ per colpa loro potra’ dire “non sapevo”.

    per restare con luzmic, vorrei citare quanto sentito dire a fabio volo ultimamente (sì, daniele, ridi pure, vedi che fonti abbiamo?) – ebbene, volo diceva giorni fa: “pensate che succederebbe se michelle obama dicesse alla stampa: mio marito e’ malato, va con le minorenni”. pensateci un attimo, ma davvero, seriamente. poi tornate qui. qui non succede nulla. farete come me, back button sul browser, e via altrove. il nulla.

  14. PG dice:

    La domanda n.5(come ha conosciuto Noemi) è essenziale per capire se si tratta di una vicenda di mero gossip o di rilevanza politico o addirittura giudiziaria.
    La 6(come la frequenta) serve per capire il numero e il livello delle bugie e omissioni eventualmente messe in opera per coprire questa frequentazione. E’ stata una conoscenza occasionale, o è una relazione abituale?
    La 7 serve per capire i rapporti economici che Berlusconi ha, o avrebbe, con la famiglia Letizia. Noemi dice che lui “la copre di attenzioni”. Mi sembra lecito sapere di quali attenzioni si parla: soprattutto se questi rapporti economici dovessero eventualmente dimostrarsi legati a cose diverse da faccende di gossip.
    La 8 è una domanda di interesse politico e forse anche giudiziario: Berlusconi ha parlato di Letizia come un attivista politico con cui discute candidature etc.; se così fosse, in cambio di quali favori verso la figlia ciò avverrebbe?Il problema insomma è la ricattabilità del premier, cosa di interesse pubblico.
    La 9 è forse l’unica domanda superflua. Più che altro si tratta di chiedergli se frequentava Noemi anche quando era minorenne e a che titolo.

  15. Daniele Minotti dice:

    @PG
    Permettimi, ma al di là delle tue spiegazioni, è il presupposto che non regge: che ci sia stata una relazione sessuale.
    Sarò ingenuo, ma lo trovo realmente fantasioso. Eppoi, ai più sembra interessare il gossip, magari per inchiodare Berlusconi per un fatto tanto odioso (se fosse vero). Tutto ciò, ovviamente, alla faccia della minorenne di cui nessun moralista sembra realmente interessarsi. Forse perché é amica di Berlusconi e invece dell’intellettuale vuol fare la velina?
    Ce l’hai una figlia, PG? Pensaci un po’ e risponditi da solo.

  16. MacRaiser dice:

    Hanno ragione Frap e Esau’: il problema vero e’ sapere come chiamare l’articolo di D’Avanzo. “Grande inchiesta”, “piccola inchiesta”, “inchiesta di medie dimensioni”, “inchiesta unisize”.. Il resto, domande mai poste, risposte mai date, omissioni e bugie innegabili, non e’ di alcuna rilevanza.

  17. Cafonauta dice:

    E dovremmo pagare per leggere queste notizie.

    Per questa “monnezza” non c’e’ business model che tenga.

  18. layos dice:

    Ah, ma non lo sai che a fargli queste domande dimostriamo solo di essere snob e puzzasottilnaso? E che gli facciamo solo un favore?
    E che lo rendiamo solo più simpatico?

    http://www.libero-news.it/articles/view/544667

  19. Sulromanzo dice:

    Credo che un giornalista debba fare domande in primo luogo a chi è coinvolto in una vicenda. Chi è coinvolto decide se rispondere o meno, ma se non risponde si assume le proprie responsabilità ancor più, perché non spiega, non rende “pulita” la propria posizione.
    Non sono interessato a capire se le domande poste siano o no un’inchiesta, ma vorrei che il Presidente del Consiglio rispondesse alle domande dei giornalisti – di qualsiasi giornalista – perché dovrebbe rappresentare tutti gli italiani, e per farlo dovremmo conoscerlo bene, anche nel suo privato che entra di forza nel pubblico (dalle sue azioni come premier alle sue presunte frequentazioni con le minorenni).
    Rispondere significa chiarire. Ma se le risposte non ci sono o sono confuse e contraddittorie, non trasmette affidabilità e serietà, almeno questa è l’impressione. No?

  20. pasquino dice:

    Non credo che il problema principale sia sapere se SB sia andato con una minorenne… credo sarebbe sapere se il livello della sua caratura morale si eleva un minimo al di sopra dello zero… cosa sulla quale ha avuto occasione di seminare dubbi con frequenza.
    Rifiutando qualsiasi spiegazione, sorvolando ogni critica e schifando qualsiasi tentativo di dialogo con la solita insofferenza e un sorriso arrogante, credo invece che si dimostrerà anche questa volta la persona meno indicata a rappresentare in una qualsiasi sede le istituzioni di questa nazione.
    Certo, le domande di Repubblica probabilmente non sono il massimo, ma visto il panorama desolante e servile il solo fatto di averle poste ne fanno un momento di giornalismo “vero”.
    Purtroppo in un paese che si avvia sorridendo verso un totalitarismo altrettanto miope e violento di quello che vuole combattere, qualche domanda scomoda non cambierà molto.

  21. nicola dice:

    Penso che questa iniziativa di Repubblica sia pessima e sarei molto felice se gli italiani non la seguissero nemmeno un secondo.

    Infatti, mentre i giornali provano a farci interessare delle mutante del nostro PresDelCons, o a quelle senz’altro più interessanti di Noemi, sono accadute delle cosucce passate come meteore sui siti dei giornali blasonati:
    1) una bambina di 13 anni uccisa dai nostri militari in Afghanistan,
    2) decine di morti civili, sempre in Afghanistan, mentre si “inseguivano” talebani (col nostro aiuto, beninteso);
    3) Altri tagli pesanti alla scuola pubblica e finanziamento alle scuole private, alla faccia della Costituzione.
    4) fondi per l’Abruzzo inesistenti, de facto.

    Tanto per fare un esempio e un nome a caso: mi piacerebbe che Repubblica inseguisse il nostro PresDelCons per fare domande sui 4 punti succitati e non sui suoi presunti rapporti sessuali con chichessia.

    ciao
    nicola.

  22. Lele dice:

    Sono domande che come stile mi sembrano più adatte a un confronto della stampa con un premier anglosassone, che magari si premuererebbe di rispondere. In realtà mi sembra che complessivamente non si allontanino molto dal gossip, e il rischio è quello di continuare a tenere l’attenzione su questi aspetti. Questo per commentare la “grandezza” dell’inchiesta.

    Forse ci poteva stare una semplice undicesima domanda: “Chi ha corrotto David Mills?”

    A mio avviso sarebbe stata più utile (e più foriera di riflessioni per l’opposizione) una bella grande inchiesta sullo spunto di una decina di domande fatte a De Bortoli o a qualche altro grande giornalista (vero).

  23. MacRaiser dice:

    @ Layos: Libero dovrebbe fare pace col cervello.
    http://www.libero-news.it/articles/view/544555

  24. MacRaiser dice:

    @ Nicola: azz.. allora e’ pessimo pure il post di Mantellini. E pure il tuo commento (oltre ai nostri) e’ pessimo, perche’ alimenta questo “perverso” circuito mediatico. Per piu’ di un secondo, intendo.

  25. diamonds dice:

    a sproposito.Ho scoperto il genio di leonardo.Avere sognato l’elicottero e avere prefigurato letizia ribattezzandola Gioconda con qualche centinaia di anni d’anticipo sono cose che fanno di lui un profeta,o un Dio

  26. elvetico dice:

    Non sono giornalista e quindi qualcuno mi potrà spiegare dove sbaglio, ma…
    Hai scoperto il vero punto debole del tuo avversario politico, cioè, si fa circondare da giovani e avvenenti pulzelle in cambio di varie promesse (showgirl, parlamentare, velina, eurodeputata, ecc.).
    L’hai beccato con le mani nel sacco con una di queste, che all’inizio sembra sputtanarlo e quindi porta acqua al tuo mulino, ma una volta capita l’antifona si chiude come un riccio. Cioè, dalla pista Noemi mi sembra che non si cavi più nulla a parte illazioni.
    Ovviamente dalla pista Berlusconi l’unica cosa che puoi cavare è una controcampagna informativa e qualche querela. Le 10 domande sono perfettamente inutili e lo sai, le poni solo per cercare il confronto e passare per coraggiosa voce libera nel regime, ma sai benissimo che di lì non passi.
    Se vuoi informazioni che possano veramente sputtanarlo, perché non vai dalle altre showgirl? Ce ne sono almeno quattro trombate dal dietrofront sulle candidature europee, almeno una avrà qualche rancoruccio, qualche sassolino da togliere, qualche dettaglio da raccontare per vendicarsi, o no? Magari vige un generale blocco omertoso, ci sono altre promesse che fanno tenere la bocca chiusa, c’è un amore cieco e incondizionato per il premier, ma magari qualcuna si decide a parlare, a svelare dettagli e circostanze verificabili. Sinceramente, lì mi pare che ci sia proprio un nervo scoperto del vostro caro premier.

  27. Pier Luigi Tolardo dice:

    L’educazione prevede che il Premier non esca con comunicati che accusano un giornale di odio e invidia. Il Premier ha il diritto, se vuole, di ignorare le domande ma non può scendere ad un livello così basso.
    Di per sè il Premier ha già risposto a diversedomande in diverse occasioni, anche se le sue risposte non convincono Repubblica e moltissimi altri.
    Berlusconi rispetto ai suoi rapporti con Noemi dice che non si tratta di rapporti sessuali o sentimentali ma legati all’amicizia con i genitori della ragazza che sono una sua vecchia conoscenza del tempo in cui frequentava Craxi.
    Per la vicenda “veline” lui sostiene che non si tratta di veline ma di ragazze oltre che belle e benodorate anche laureate e segno di una scelta di rinnovamento.
    Abbiamo la parola di Berlusconi, quella dei genitori e quella di Noemi, confermata dal suo avvocato On.le Ghedini che liquidano tutto come rapporti amicali e innocenti. Abbiamo le accuse della moglie che lo definiscono un vecchio porco.
    Il mio parere è sempre quello e questa vicenda comincia asd annoiarmi: Berlusconi ha una concezione maschilista delle donne in privato e in politica ed anmche per questo non lo voto. Ma non lo voto soprattutto per ormai 15 anni di degenerazione della vita politica e sociale, di cui è responsabile, non perchè Veronica si è stufata finalmente di lui.

  28. Pier Luigi Tolardo dice:

    Ricordo a tuttio che Berlusconi ha già dato le “sue” risposte in parte smentite da altri, in parte contradditorie o poco credibili ma le ha già date in tane interviste, comunicati, dichiarazioni, battute.
    Ora è perfettamente logico e legittimo che D’Avanzo e Repubblica facciano un bilancio-specchietto delle domande e risposte e si dicano poco convinti.
    Ripeto che trovo disgustoso che Berlusconi si esprima in quei termini con cui si è espresso contro un giornale, colpevole di non pensarla come lui mentre il giornale “Il Giornale” di sua proprietà fa domande analoghe su Di Pietro.
    Se però Berlusconi non dovesse rispondere a D’Avanzo non ci troverei niente di male: non credo alla divinità di Berlusconi ma neanche a quella di Repubblica, non è un giornale-tribunale.

  29. Claudio dice:

    Concordo con elvetico. Bisognerebbe provare a sfaldare quel muro compatto di omertà che circonda il premier. Lui alimenta un giro di veline, leccapiedi, portaborse e tuttofare con il classico sistema mafioso: io ti faccio un (grosso) favore e tu mi giuri totale fedeltà. Ma prima o poi qualcuno si riterrà non sufficientemente ricompensato dei “servigi” prestati ed allora si potrà ricavare qualcosa di interessante.. La piccola Noemi quasi quasi aveva combinato un casino con le sue dichiarazioni innocenti..

  30. Pier Luigi Tolardo dice:

    Quando Berlusconi sarà sconfitto in modo pesante(e non con pochi voti di differenza) alle urne allora molta gente aprirà la bocca e racconterà la verità, prima se qualcuno si illude che venga fuori qualcosa di grosso faccia pure…..

  31. PG dice:

    Che dire: evidentemente alla gente non interessa sapere se il premier mente.

    E i blogger, evidentemente, non sono diversi dalla gente. Che preferisce non sapere.

  32. PG dice:

    @Minotti: io ho un bimbo. E il mio incubo è che cresca in questo paese berlusconizzato.

  33. Pier Luigi Tolardo dice:

    Berlusconi ha mentito 100.000 volte su materie molto più importanti e di cui mi importa molto di più che di Noemi
    1) Non mi interesserò mai e poi mai della Rai(1994)
    2) Non approverò mai un’aministia o un provvedimento che mi sottragga i giudici(1994)
    3) Non mi alleerò mai più con Bossi(1995)
    4) Privatizzeremo tutto il possibile(1994)
    5) Ridurremo la pressione fiscale e l’Irpef(1994-2001-2008): mai fatto se non per i redditi più alti ma comunque non c’è stata nè riduzione aliquote , nè restituzione fiscal drag, nè diminuzione pressione globale
    6) Non manderemo soldati in Iraq(2001)
    7) Non sono d’accordo con referendum di Segni.
    8) non cederemo sulle ronde(2009)
    9) Aumenteremo organici e stipendi forze dell’ordine
    10) Un milione di posti di lavoro.

  34. Pier Luigi Tolardo dice:

    11) Il Governo non deve entrare per niente nella questione di Eluana(sei mesi prima del decreto).
    12) Non candideremo il senatore che ha mangiato la mortadella in Parlamento.(appena candidato)

  35. elvetico dice:

    PLT, ripeto, con le donne c’è un nervo scoperto. Le altre balle che tu hai numerato da 1 a 12 rientrano nelle fanfaronate elettorali, a cui veramente nessuno presta più attenzione. Ma con Noemi è entrato in difficoltà, la moglie è scoppiata, lui ha berciato qualche mezza scusa indifendibile, ha dovuto organizzare un Porta a porta di riparazione, ha rilasciato un comunicato ufficiale iroso contro Repubblica. E’ stato accusato dai vescovi (che poi conigliamente si sono rimangiati le accuse), tra i suoi ha riscosso solo dei no comment imbarazzati, ha perso credibilità nei sondaggi.
    I vizi sono sempre debolezze, e lui lo sa. Se io fossi Ezio Mauro, non lascerei passare un giorno senza una rivelazione, lo costringerei a raccontare balle su balle, che prima o poi diventano troppe anche per uno dei più grandi ballisti di tutti i tempi. Facciamolo innervosire sul serio, per una volta.

  36. Daniele Minotti dice:

    @PG
    E’ assolutamente lecito, ma riconoscerai anche (peraltro su semplici sospetti) si fa molto moralismo, ma, alla fine, si dimostra poca coerenza.
    E’ il classico fine che giustifica i mezzi, come questa vignetta
    http://www.macchianera.net/2009/05/04/la-premier-fois/

  37. alessandro dice:

    io so solo che, anche se voi dite, la sua parabola ha passato il punto centrale…
    e’ solo questione di tempo oramai

  38. Pier Luigi Tolardo dice:

    E’ diventato molto nervoso nel 1994 quando gli recapitarono l’avviso di garanzia e poi la Lega lo buttò giù ed è successo qualcosa? Aveva detto che Bossi era un mascalzone e puzzava, inaffidabile ma nel 2001 ci si è alleato e ha vinto le elezioni, si è innervosito perchè nel 2006 per pochi voti, quelli di Storace e del Berlusconi del Nord Est aveva perso, si era innervosito tanto e adesso è il padrone d’Italia. Mi pare che quando Berlusconi si innervosisce poi ci metta più forza e bastardaggine per vincere, se agli italiani non interessano quelle che tu chiami “fanfaronaggini elettorali” figurati se gli interessa una storia di corna e donne più giovani e se gli interessa è solo per comprare più copie di “Chi” che è sempre di Berlusconi.
    Purtroppo, agli italiani in questo momento interessa solo “la caccia allo straniero” da qui tutto l’accanimento sui barconi dei poveracci, credo che se Noemi fosse stata rumena o marocchina per Berlusca sarebbero stati guai ma così….

  39. Pier Luigi Tolardo dice:

    Vorrei poi suggerire un’interpretazione un po’ marxistoide o sinistroide: in questo il “gossip” è davvero l’oppio dei popoli molto più della religione e credere di sconfiggere il “re del gossip” e il padre delle soap con le sue stesse armi è perlomeno ingenuo.
    In Italia ci sono milioni di precari senza contratto, cassa integrati e licenziati e licenziandi in più dell’anno scorso, il Governo dà la colpa alla crisi e per ora investe in ammortizzatori sociali. questa Italia non è solo colpa di Berlusconi, è un po’ anche figlia di De Bendetti e dei suoi colleghi confindustriali, se non si ritorna ad un po’ di sana e virulenta protesta sociale(ma non si può pretendere che se ne faccia voce Repubblica) non sarà Veronica ad abbattere il mostro.

  40. Sascha dice:

    Io vivo tranquillo in questo delirio collettivo e osservo con interesse e divertimento.
    Mio padre si ricordava benissimo del delirio della seconda metà degli anni Trenta (quelli che il De Felice chiamava gli ‘anni del consenso’) che portò direttamente alla catastrofe.
    Ora non so se augurarmi di vivere abbastanza a lungo da assistere alla catastrofe (che spettacolo, ragazzi!) o morire prima per evitarmi i vari inconvenienti materiali che generalmente accompagnano le catastrofi…
    (una cosa però a difesa di B. si può dire: il suo caso è solo un sintomo di una tragedia più grande, mondiale, di cui non è certo il solo o il maggior responsabile)

  41. grifone72 dice:

    E’ come se la gente si fosse assuefatta ed accettasse passivamente le sue azioni. Quello che mi meraviglia è che c’è anche molta gente che non lo sopporta e non lo approva, io in giro sento solo un sacco di malcontento e gente che critica berlusconi, ma poi nonostante, ci si sia già cascati, gli si da ancora la fiducia votandolo. Ma questi elettori che lo portano al governo sono nascosti ed escono solo il giorno delle elezioni o sono io che incontro solamente individui che ce l’hanno con il cavalliere?

  42. Ale dice:

    Invito a leggere l’ottima risposta di Sansonetti a un suo lettore (il link è su wittgenstein) non solo perchè porta buoni argomenti per tutti coloro che ritengono che il compitino gossiparo di D’Avanzo sia giornalismo (è solo paccotiglia rifritta), ma perchè fa finalmente giustizia dei motivi veri per cui oggi la sinistra non esiste più. O si cambia e si ricomincia con la politica seria (addio 18enni e veline please) o il cav. ha vinto fino al suo rincitrullimento completo (che magari non è tanto vicino).

  43. Andrea Poulain dice:

    e questo no ndovrebbe far pensare che ha tropp opotere per permettersi di comportarsi cosi ??sotto elezioni tra l’altro?

  44. gallodidio: Una domanda, una risposta. Chiedo tanto? dice:

    Per favore non chiamiamo la polemica di D’Avanzo un inchiesta.

    […] l’editoriale eccellente di Ezio Mauro su Repubblica di oggi non bilancia il tono secondo me polemico dell’inchiesta di Giuseppe D’Avanzo. E il buon giornalismo anglosassone insegna che fare un’inchiesta seria e fare polemica non vanno d’accordo […]

  45. peer to peerla dice:

    ‘Nel paese dei ciechi chi è orbo è re’, e così in un paese dove il giornalismo ha pressapoco la stessa funzione del tappeto rosso sulla Croisette, e normale che dieci semplici domandine ci facciano la figura dell’inchiesta. D’Avanzo ha fatto il suo mestiere, il suo dovere, e a noi ci pare strano, intollerabile quasi (toh, un giornalista che fa le domande… ma chi si crede di essere?).

    Poi ci sono i ‘benaltristi’: “come, parlate di questo!? C’è ben altro, ben altro di cui parlare, perdincibacco!” Beh, ora c’è questo e parliamo di questo, vediamo se la normale prassi giornalistica (fare domande, cacchio, verificare le affermazioni, confrontarle con i fatti) torna ad affermarsi, ché tornerà utile quando ci sarà ben altro, perdinci, ben altro di cui parlare.

    Chi lo vota nonostante tuttto non potrà dire che non ne sapeva niente. Si assuma le sue responsabilità, invece di dire che lo vota per colpa della sinistra.

  46. Daniele Minotti dice:

    Non so se avete notato, ma Repubblica ha inserito anche una versione inglese delle domande.
    Cosa che, francamente, non avevo mai visto (ma potrei aver visto male, ovviamente).

  47. Pier Luigi Tolardo dice:

    La gente che non lo vota lo vota invece proprio per questo: non vuole la sinistra e si assume la responsabilità di votarlo pur di fermare la sinistra, il sistema maggioritario ha prodotto questo e Franceschini andrà pure a votare Si al Referendum!

  48. Daniele Minotti dice:

    Beh, caro Pier, la turatura di naso non è invenzione tua :-)
    Il fatto è che ha molte più implicazioni per chi non è votato rispetto a chi è votato.

  49. Emanuele dice:

    E delle bugie non interessa a nessuno perché? Perché siamo (sono?) più bugiardi ancora. Dai sondaggi, per quanto possano rappresentare la realtà, il premier è l’uomo stimato per i suoi programmi e non per il privato. Questo almeno per uno degli ultimi di Ipsos in merito alla questione sopra. Io dubito che chi risponde ai sondaggi comprenda le domande a questo punto.

  50. Graziano dice:

    Occorre tenere duro e non mollare.
    Tutti.
    Lui non risponderà ma qualcuno capirà.
    Graziano
    http://www.overquaranta.it