28
Apr

Il fatto che nel giorno dello stralcio dal decreto sicurezza del famigerato trafiletto D’Alia nasca un gruppo di parlamentari di entrambi gli schieramenti vicini alle tematiche delle nuove tecnologie è una notizia fantastica. Questi i primi firmatari:

– On. Roberto Cassinelli (PDL)
– On. Paola Concia (PD)
– On. Massimiliano Fedriga (Lega)
– On. Nicola Formichella (PDL)
– On. Sandro Gozi (PD)
– On. Beatrice Lorenzin (PDL)
– On. Matteo Mecacci (Radicali)
– On.Federica Mogherini (PD)
– On. Alessia Mosca (PD)
– On. Vinicio Peluffo (PD)
– Sen. Vincenzo Vita (PD)
– On. Pierfelice Zazzera (IdV)

Detto questo e sperando in un prossimo proficuo lavoro mi sentirei di dare un paio di consigli quasi formali ai bravi parlamentari bipartisan. Una minor sottolineatura della espressione 2.0 che inizia lentamente gia’ oggi ad avere il sapore amarognolo del passato remoto e, se possibile, la rapida eliminazione dal bignamino su cosa sia il web 2.0 di questa cospicua sciocchezza:


Le prospettive future sembrano evolversi verso il Web 3.0, una rete non più fatta di pagine ma di veri e propri spazi tridimensionali in cui navigare.


15 commenti a “Camera 2.0”

  1. esau' dice:

    ok, ok, come al solito i parlamentari devono tenersi lontani dall’inarrivabile mondo di Internet.

    Allora, tu come lo definiresti il web 3.0?

    Critiche si’, ma costruttive: qualche alternativa mai?

  2. Nickoos dice:

    Omg
    Di certo quell’a definizione è….come dire…insomma…non c’entra nulla. Tridimensionale?!?! Mi viene in mente solo drebin appena assunto da Apple.

    Comunque brevemente quella definizione è sbagliata perché il web è contenuti e interattività prima di ogni altra cosa. La UI del web è importante ma il 2.0 ad esempio ha evoluto i contenuti e l’interazione con e tra gli utenti. I passi in avanti si fanno con queste due cose. La UI del web è un mezzo. Chi pensa al web come un insieme di “pagine” semplicemente non ha capito un ciufolo.

  3. Thomas Morton dice:

    Col web 4.0 invece gli utenti potranno teletrasportarsi in qualsiasi punto del continuum quadrimensionale.

  4. L1 dice:

    ecco, mi fa piacere, non l’ho pensato solo io: “verso l’infinito, ed oltre!”

  5. Daniele Minotti dice:

    Penso ci sia un problema di fondo. Se non tiri fuori termini come 2.0, 3.0, social ecc. sei un perfetto idiota.
    Se lo faì, la medesima etichetta non te la leva nessuno.
    Perché, comunque, l’inconsistenza di tali paradigmi consente qualsiasi speculazione.
    Che noia che barba, che barba che noia…

  6. roberto dadda dice:

    Se la chiamassimo “rete” o “Internet”?
    Anche web è sbagliato, è solo una parte del fenomeno: la sinedocche certo non aiuta nella comprensione dei fenomeni.
    Mi pare che questi signori stiano partendo con il piede sbagliato!
    http://tinyurl.com/d9pnlx
    bob

  7. paolo dice:

    Ma se poi aderisce la Carlucci che famo?

  8. Nickoos dice:

    Ci tocchiamo.

  9. Daniele Minotti dice:

    La tocchiamo???

  10. Annarella dice:

    Se questi sono gli “esperti” e quelli “sensibilizzati”, le capre pensano che il web 3.0 sia una nuova ricetta per la pasta alla vaccinare ?

  11. Stefano Vitta dice:

    Massimo, con tutta la tua esperienza da blogger anziano, mi hai fatto l’errore di andare a criticare una definizione così importante…. :D

    Ah si dicevamo dei politici…

  12. spataro dice:

    Attenti al pacchetto telecom: http://www.civile.it/internet/visual.php?num=68469

  13. unit dice:

    http://msnbcmedia.msn.com/i/msnbc/components/spectra/index.html

    non so se sia proprio una sciocchezza :)

  14. diego dice:

    ma se l’intento è valorizzare il web in Italia perché aprono il blog su wordpress.com anziché su altervista.org?

  15. sonia dice:

    Ho rubato un commento

    http://pennedigitali.libero.it/2009/intergruppo-parlamentare-20-verso-linfinito-e-oltre/