Per l’intanto, nella quasi indifferenza generale, il Parlamento Europeo estende la copertura del diritto d’autore delle esecuzioni musicali da 50 a 70 anni. Gli estremisti della proprieta’ intellettuale ne volevano 95. Poco male al prossimo giro rilanceranno chiedendo 150 anni dal decesso dell’ultimo pronipote del compianto autore.

(via punto informatico)

13 commenti a “Da diritto temporaneo a diritto eterno”

  1. naty dice:

    credo sia passata nell’indifferenza generale perche’ e’ ancora una proposta di modifica della direttiva 2006/116/CE, non e’ stata approvata – qui tutte le info (press releases e proposta stessa)

  2. Daniele Minotti dice:

    Mi spiace, perché non lascerò alcun diritto patrimoniale ai miei figli. Quello che scrivo io si brucia nel giro di due o tra anni…

  3. naty dice:

    sorry, ho dimenticato il link :)
    http://ec.europa.eu/internal_market/copyright/term-protection/term-protection_en.htm

  4. Daniele Minotti dice:

    Oltre a far notare che, qui da noi, quei 70 anni ci sono già (non in tutti i casi, ma in molti).

  5. Daniele Minotti dice:

    E se non sbaglio quell’estensione riguarda gli esecutori, non gli autori. Va chiarito.

  6. massimo mantellini dice:

    Vero naty,
    mi ero perso il fatto che l’approvazione deve ripassare in Parlamento in seconda lettura

  7. Andrea Poulain dice:

    Ma tanto ormai chi compra nei negozi?guadagnano sempre meno e cercan si salvarsi con ste leggine, bah…

  8. Dario Salvelli dice:

    D’altronde sono abituati a battere qualsiasi record:

    http://techdirt.com/articles/20090422/1800494612.shtml

  9. Sascha dice:

    Nei primi anni del 900, il compositore americano Charles Ives scrisse queste profetiche parole:
    ‘Forse la musica non è ancora nata… Forse nessuna vera musica è stata ancora scritta o udita. Forse la nascita di questa arte avverrà nel momento in cui l’ultima persona che voglia far soldi dall’arte scomparirà per sempre…’
    Un sogno vicino ad avverarsi, malgrado battaglie di retroguardia.
    Certo, Ives era ricco di suo e poteva permettersi di comporre gratis…

  10. PandaSorn dice:

    @Daniele esatto, non è un diritto d’autore propriamente detto ma un diritto collaterale, quello di esecuzione appunto

  11. Leonaltro dice:

    è passata nell’indifferenza generale perché 50, 70 o centomila anni non fa differenza alcuna nell’era in cui musica e film sono disponibili gratis per chiunque le voglia ancor prima che vengano pubblicati.

  12. Daniele Minotti dice:

    @PandaSorn
    Precisamente (senza voler fare il solone) si parla di *diritti connessi* (quelli dell’esecutore-performer ne sono una specie). Che sono cosa ben diversa da quelli d’autore (per i quali gia’ da un po’ vige il termine dei 70anni).

  13. giulio davidi dice:

    per intenderci sono soldi che arriveranno per altri 20 anni sulle registrazioni. Dovevano cadere in pubblico dominio tra il 2005 e il 2010, così invece no.