E’ abbastanza curioso che nel blog di Renato Brunetta il post di presentazione del libro “Rivoluzione in Corso” abbia una serie di commenti plaudenti al talento letterale del Ministro e nessun accenno alla vicenda dello spam dei giorni scorsi.

21 commenti a “Commentatori timidi”

  1. Marco Frattola dice:

    ci sono solo una quindicina di commenti, e tutti pro-ministro
    poi c’è il trackback a questo post
    ho provato ad aggiungere un commento in merito allo spam, chissà che domani mattina non lo cassino
    ( screenshot: http://is.gd/uamQ )

  2. Felter Roberto dice:

    La società che ha “distribuito” l’informativa sul nuovo di Brunetta è la stessa che gli gestisce il blog. Giusto per la precisione. Sarà anche la stessa che ne modera i commenti?

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    Il 74% degli italiani apprezza Berlusconi, il 55% degli italiani vota Berlusconi, il 60% degli italiani apprezza Brunetta, Brunetta è il più apprezzato anche da chi non è di centrodestra, Brunetta è alto, è bello, è intelligente, è socialista, è veramente progressista, è il più odiato dalla Cgil e il più amato dalla gente.
    Ho detto Tutto!

  4. Maurizio Gotta dice:

    Premesso che io sono un astensionista da tanti anni ormai, chi fosse ancora appassionato alla politica, cosa che a me risulta francamente incomprensibile, sarebbe così gentile da dirmi se qualcuno a sinistra ha capito perché sempre meno persone votano in termini assoluti e di quelli che votano, sempre meno votano la sinistra?
    O è sempre colpa del popolo che non capisce (cit. D’Alema) ?
    Mi farebbe molto piacere avere un’alternativa credibile e con progetti seri da votare, magari potrei tornare alle urne un giorno o l’altro.

  5. Pier Luigi Tolardo dice:

    Il fenomeno dell’astensionismo, comprensivo di schede bianche e nulle, è sugli stessi livelli, con momenti di più diffuso astensionismo per elezioni locali e referendum, almeno dalla fine degli anni ’80. Secondo alcuni analisti, almeno all’inizio nel 1994 la contrappiosizione frontale Berlusconi ha riattivato una maggiore partecipazione elettorale e no che gli ultimi anni della cosidetta Prima Repubblica tra scandali ed immobilismo avevano fatto calare. Oggi avviene il contrario: un’eccessiva polarizzazione su due-tre partiti, con la scomparsa di partiti minori, lascia scontenti e fa astenere elettori che non si ricononosco in partiti che inevitabilmente tendono a convergere verso il centro, somigliare, come accade per elettori di estrema sinistra e estrema destra, come già avviene in Francia, Gran Bretagna, anche se per ora la partecipazione italiana alle elezioni si tiene su livelli decisamente più alti di questi Paesi. E’ facile prevedere che le prossime elezioni del 6-7 giugno vedano uno dei punti più bassi della partecipazione: per la maggior parte della genre la Provincia è un ente sconosciuto, non sanno nemmeno il nome del Presidente mentre conoscono quello del Sindaco e anche l’Europa è un mondo lontano, con oneri e regole che spesso la gente trova pesanti ed incomprensibili.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Quanto alla sinistra: in Italia per quasi cinquant’anni abbiamo avuto una maggioranza elettorale moderata, l’unica alternativa era un Partito Comunista che non poteva andare al governo perchè non volendo diventare completamente socialdemocratico non era votato dalla maggioranza degli italiani. Quando per Tangentopoli, scoppiata dopo la fine della guerra fredda, il Pci diventato Pds e poi Ds ha perfezionato la sua evoluzione ha potuto andare al governo, alleandosi con forze più radicali e più moderate, nonostante il peso del passato comunista e nonostante la prepotenza finanziaria e mediatica di Berlusconi, nostante il fatto che la Lega sfruttando il disagio delle regioni settentrionali e la questione dell’immigrazione ottiene molti consensi, come già è successo per Le Pen in Francia, ma anche in Olanda, Danimarca, perfino Svezia.
    La tormentata e breve a causa della litigiosità continua legialatura 2006-2008 ha fatto perdere molta credibilità al centrosinistra ed oggi è difficile recuperare.

  7. soloparolesparse dice:

    Mancano commenti relativi al caso spam?
    Saranno stati considerati spam e cancellati dal sistema automatico di Brunetta!

  8. Domiziano Galia dice:

    Cazzo a me non m’ha mandato la mail, non sono forse una blogstar?

  9. daniele b. dice:

    “E’ abbastanza curioso che..” merita la Palma d’Oro per l’apertura di frase più ALLUSIVA… Grande.

    Occhio che se al Ministero la capiscono ti censurano il blog.
    Democraticamente.

    ;-P

  10. Strangeart dice:

    Sarei curioso di vedere anche le mail di insulti che avranno senz’altro ricevuto

  11. Enrico dice:

    Tolardo, il PCI fu anche votato dalla maggioranza degli italiani (alle europee del 1984 sorpassò la DC), e qualche anno prima aveva raggiunto percentuali vicine al 35%, ma questo solo perchè era tutt’altra cosa. Ai milioni che lo votarono non importava più di tanto della sua evoluzione (che comunque ci fu, sofferta ma ci fu), erano ben altri i valori in cui ci si poteva riconoscere e i motivi per cui veniva votato.
    A cominciare dal fatto che il leader era un leader fortemente carismatico, un politico eccezionale nonché un galantuomo, come lo era la maggior parte del gruppo dirigente, mentre oggi abbiamo a che fare con personaggi drammaticamente inconsistenti e spesso disonesti. Tali valori già non esistevano più nel PDS, poi il personale politico si è rapidamente degradato cooptando una pletora di affaristi senza scrupoli che hanno affossato qualsiasi speranza di rinnovamento. Fino ad arrivare oggi a questa specie di inqualificabile pateracchio che si chiama PD
    Il punto è questo, se il pateracchio oggi ha un terzo di quei voti, nonostante l’evoluzione socialdemocratica (?) come la chiami tu, è perchè non rappresenta nessuno, non ha valori fondanti e nessuno ci si riconosce. La maggioranza di chi lo vota, lo vota contro qualcuno non certo per senso di appartenenza. E dai e dai, il solo odio per l’avversario finisce per non essere nemmeno più un motivo sufficiente.

  12. marco frattola dice:

    nè il mio nè altri 3 commenti simili successivi sono stati cassati
    o la moderazione dei post non esisteva e prima del post di mantellini il sito era frequentato solo dai fan del ministro
    oppure la mannaia è semplicemente in letargo

  13. massimo mantellini dice:

    Beh mi pare una buona notizia. In effetti anche all’apetura del profilo su facebook del ministro c’era una folla osannante di fans

  14. Maro dice:

    Ho postato un commento, sembra che l’abbiano accettato

  15. Matteo dice:

    letterale invece di letterario e’ voluto o e’ un lapsus freudiano? :)

  16. f dice:

    ma basta vedere qui
    http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_26/svizzera_dipendente_licenziata_facebook_361cbbc0-326a-11de-becc-00144f02aabc.shtml

    una tizia viene licenziata perchè a casa sua in malattia usava facebook
    che è come dire che risponde al telefono.
    se io ho 38 di febbre col portatile a letto uso il computer ma magari non voglio uscire… mi sembra normale

    e i commenti cosa sono? fannulloni a casa e cose del genere…

  17. Daniele Minotti dice:

    @f
    La notizia ha colpito anche me, ma scommetto che non è andata come dicono i giornali…

  18. .mau. dice:

    @daniele: a parte che io non mi fido di qualunque cosa scriva Elmar Burchia, 20min.ch riporta più o meno le stesse cose in tedesco e francese (googla «”Hannelore Müller” site:www.20min.ch» e trovi i link, se li metto io wp blocca il post)
    Che poi anche i giornali swizzeri possano raccontare fole, può darsi.

  19. massimo mantellini dice:

    Ne parla anche BBCnews piiu’ o meno negli stessi termini (dice in piu’ una cosa interessante, che l’impiegata era a casa perche ‘il mall di testa le impediva di stare davanti allo schermo)

  20. Daniele Minotti dice:

    Bah, ragazzi… son scettico perche’ e’ un po’ troppo grossa per crederci…

  21. .mau. dice:

    @massimo: ah, capisco da dove Elmar abbia scopiazz… ehm, tratto ispirazione.