Il tentativo di censura dell’appena insediato Mauro Masi (uno di cui purtroppo sentiremo parlare ancora) a AnnoZero svela uno dei segreti noti di questo paese senza colpevoli. Ieri sera Masi e il suo editto sono stati sbertucciati da Santoro che nella presunta “puntata riparatrice” ne ha approfittato per canzonare i suoi censori con battute del tipo “Noi siamo un TG4 fatto bene” ed ha contestato le accuse alla vignetta di Vauro mostrando altre vignette di Vauro pur in sua assenza, dopo aver tranquillamente riaffermato che in quella vignetta non c’era nulla di offensivo. Ebbene, non c’è nulla di serio in tutto questo teatrino. Non è serio che l’azienda attacchi un suo programma come se fosse un corpo estraneo, accogliendo i desiderata dei propri ingombrati padroni; non hanno senso le “sospensioni” tipo partita di hockey di un collaboratore che fanno molto “5 minuti dietro la lavagna” applicato ad un mondo che dovrebbe essere “adulto”; non ha senso che il censurato possa poi farsi scherno degli obblighi dettami del suo datore di lavoro (per quanto assurdi e strumentali essi siano) strillati nei giorni precedenti dalle pagine di tutti i quotidiani. L’unica cosa evidente per chi siede al di qua del teleschermo è che si tratta di una partita giocata da altri nella quale il pubblico televisivo è solo indispensabile coreografia alla quale nessuno dei giocatori bada.

p.s. in ogni caso la presenza dell’Avv. Ghedini (un uomo per tutte le stagioni) che mostra i disegni delle new town post terremoto belusconiane definendole “edilizia popolare di pregio” vale la visione.

26 commenti a “Non è successo niente”

  1. raxi dice:

    Anche il vescovo non era male. Quasi meglio di Remi Gaillard

  2. Francesco dice:

    … era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti… (Paolo Conte, Boogie).

  3. Camillo Miller dice:

    non ha senso che il censurato possa poi farsi scherno degli obblighi dettami del suo datore di lavoro

    Su questo non sono d’accordo, sinceramente… Sono dettami di censura, ridicoli e inutili, tanto che se Vauro vuole, come hanno dimostrato le vignette comunque presenti ma dedicate ad un altro tema, la satira passa lo stesso.

    Comunque secondo me quello he valeva la visione era Berlusconi che alla domanda dell’inviato Bertazzoni (“Ora si controlla la stabilità, perché non lo si è fatto prima?) ha tentennato -con una mano sulla spalla del carabiniere accanto a lui- per poi dileguarsi con un “Mi lasci stare…”

  4. esaù dice:

    Si’, Miller, la stessa censura che il libero paladino della satira (anche sui morti) Santoro chiedeva a… Gio’ Violanti che lo imitava in radio. Gio’ Violanti. Ricordate?

  5. Lunar dice:

    d’accordo quasi su tutto, mante. Se mi permetti qualche osservazione:
    1) il pubblico televisivo, in questo caso, non è “solo indispensabile coreografia” ma è l’essenza stessa del programma. Per far fuori Santoro, “loro”, aspettano che quel pubblico diminuisca giusto per avere un buon pretesto per liberarsene.
    2) il datore di lavoro di Santoro non è Masi, un nominato, ma chi paga il canone e segue il programma. Io sono uno dei datori di lavoro di Santoro. Masi lo è nella misura in cui paga il canone non certo perchè qualcuno lo ha messo su quella poltrona. Che tra le altre cose non si capisce mica se lui, da solo, avesse la facoltà giuridica di sospendre Vauro.
    3) abbiamo scoperto che l’autore della nota vescovile era il segretario dell’arcivescovo. Che tra le altre cose, come tutti gli altri, non aveva neanche visto la puntata.
    Per il rsto concordo, questo è un paese da operetta. Consiglio di leggere la sezione VAF di AnnoZero.
    http://tinyurl.com/2t584r

    P.S.
    aspetto i dati auditel di ieri. poi ci facciamo due risate.

  6. mario dice:

    tutti ci stiamo scordando una cosa: guardare la tv non è (ancora) obbligatorio.
    lasciamo i fede ed i santoro a strillare da soli

  7. Laura dice:

    Io credo he la satira sia satira, e come tale dovrebbe essere presa.
    Poi è chiaro che abbiamo tutti sensibilità diverse, ma credo che nessuno si debba erigere a detentore della moralità collettiva.
    Hai perfettamente ragione Mante, i due minuti hockeistici di punizione a Vauro, sono davvero assurdi.
    Però trovo anche molto incoerente da parte di Santoro erigersi a difensore della satira a tutti i costi quando, proprio come si dice poco sopra, ha scatenato un putiferio per un’imitazione radiofonica di Gio’ Violanti.
    Credo sarebbe bene che un pò tutti capissero che forse una ridimensionata sarebbe l’unica cosa che sicuramente non urterebbe la sensibilità di nessuno, satira o no.

  8. Daniele Minotti dice:

    Spegniamo un po’ quella cavolo di tele…

  9. j dice:

    L’unica cosa evidente per chi siede al di qua del teleschermo è che si tratta di una partita giocata da altri nella quale il pubblico televisivo è solo indispensabile coreografia alla quale nessuno dei giocatori bada.

    Certo, ai cittadini oramai ci pensano solo i blogger.

    Ma per piacere …

  10. j dice:

    Rilancio: ai cittadini oramai ci pensano solo i blogger e la loro voglia di protagonismo

  11. paolo dice:

    giusto per la cronaca…delle vignette di Vauro sono poi state mostrate anche poco dopo su Rai3 nella trasmissione della Dandini, l’autore delle vignette se non ricordo male era “Dauro”…onestamente un pò patetico…

  12. Enrico dice:

    L’Auditel premia (qualcuno ne dubitava?) lo stucchevole protagonismo di Santoro e l’Auditel si sa è sacro. Tutto il resto sono solo chiacchiere (senza distintivo).

  13. Lunar dice:

    http://tinyurl.com/cpfuvs
    Come sono banali e prevedibili questi italioti. :)

  14. Roberto Marsicano dice:

    Erano mesi che non guardavo la TV, neanche per il terremoto che è ormai un non-evento, sia perchè in Italia ci saranno sempre, in un paese completmente a rischio, sia per le conseguenze su tessuti urbani antichi, vecchi e/o costruiti male.
    Ho guardato per curiosità, visto che se ne parlava in giro, e non ho visto altro che alcuni pludatores (per non usare termini più volgari), dell’una e dell’altra sponda politica, gente molto ricca che non ha problemi nè di pane, nè di companatico e neanche del superfluo, che la sua ricchezza materiale l’ha ottenuta, non perchè fosse più capace e meritevole, ma semplicemente perchè è stato ed è burattino sulla mano destra o quello sulla mano sinistra.
    Insomma, ho assistito alla versione elettronica del teatro della guaratelle, che ha un target di pubblico fatto di bambini di età inferiore ai quattro anni.
    Ma volete crescere?

  15. nest dice:

    esaù & laura

    scusate ma il caso di giò violanti secondo me non fa testo.
    quando la guzzanti si mette parrucchino e naso finto e fa finta di essere berlusconi, voi lo sapete che non è berlusconi, ma la guzzanti. quel buontempone di giò violanti si SPACCIAVA per santoro, chiamava personaggi pubblici fingendo di volerli invitare ad anno zero, mettendo in imbarazzo santoro e la sua redazione, costretti a rettificare e ad ammettere di non avere intenzione di ospitare tal ministro o sottosegretario, contattato dalla radio mentecatta.
    ora la satira può anche dare fastidio all’interessato, ma allora perche non prendersela anche con max tortora? semplice: max tortora non usurpava la sua identità.
    riuscite a distinguere la satira dagli scherzi idioti da prima media?

  16. Nick dice:

    mantellini
    io ti faccio notare una cosa che riguarda in parte la vicenda. è solo uno spunto di riflessione.
    Guardo quasi nulla la tv. E quella poca che guardo è quasi sempre legata ad avvenimenti/fatti/informazioni/immagini che leggo e vedo su internet.
    Sempre se, i programmi, non me li guardo già direttamente su internet (dato che programmi come annozero o report hanno un sito dove rivederli).
    Questa cosa secondo me implica dei ragionamenti. E stavo anche per scriverli ma mi sono accorto che la cosa si faceva lunga. Quindi lascio queste righe come spunto. Secondo me implicano tante ma tante cose. Ciao.

  17. Nick dice:

    mi sono accorto che mi ero perso. volevo dire che la puntata di annozero in questione l’ho vista in seguito alle cose lette sulla rete, in particolare su blog e giornali.
    se avessi guardato solo la tele, rimanendo estraneato dal mondo di internet, non so se avrei posto tutta questa attenzione nella mia testa per ricordarmi che “alle ventuno e zero cinque c’è annozero devo mettere sul due”.
    In quel senso dicevo.

  18. esau' dice:

    nest,
    gio’ violanti “metteva in imbarazzo santoro e la sua redazione”????

    forse hai ragione. In effetti, anche Senesi Vauro emigrato a San Pietroburgo era in imbarazzo quando, sulle vignette “blasfeme” sull’Islam, due anni fa, al Corriere disse:

    “Io ogni giorno che passa penso che quelle vignette siano una tragica rappresentazione del cattivo gusto: quel Maometto brutto, barbuto, con la satira non c’entra niente. La satira è gioco, allegria…”.

    Gioco, allegria, terremoto, bare…

  19. Daniele Minotti dice:

    Beh, mi sento di concordare con esaù.
    D’altro canto – è noto – gli scherzi idioeti delle medie fanno incazzare soltanto i ragazzini delle medie…

  20. Ramati dice:

    quindi vauro è un ragazzino delle medie? ok.

  21. nest dice:

    no, non riuscite a distinguere

  22. Daniele Minotti dice:

    @Ramati
    No, dicevo Santoro (per la storia di Max Tortora), sempre che si sia incazzato.

  23. Daniele Minotti dice:

    Sorry, Gio’ Violanti (che ha fatto scherzi a mezzo mondo e nessuno s’e’ mai incazzato, per quanto ne so).

  24. Daniele Minotti dice:

    @nest
    Personalmente, ho capito il tuo distinguo. Pero’, non ne riesco a comprendere la rilevanza.
    Mi sembra che drammatizzi un po’ i toni, secondo me.

  25. “Picchiamo i cani”: un gruppo su Facebook e l’idiozia un tanto al kg : Giornalettismo dice:

    […] Ieri ho letto sul web una definizione davvero graffiante (baura baura!!1!) dell’onorevole Niccolo Ghedini: “Un uomo per tutte le stagioni“, disse di lui l’uomo per tutte le mezze stagioni. […]

  26. Stefano dice:

    Sui disegni e le informazioni relative alla “new town”

    Durante la trasmissione di Santoro, la foto e le informazioni sulla “new town” hanno fatto sorridere anche me per la genericità.
    A ripensarci credo però che i telespettatori – soprattutto quelli direttamente interessati dai danni del terremoto – possano averle vissute molto positivamente, pur nella loro attuale superficialità, come un “impegno” (rispetto alla cancellazione dovuta alla calamità ti mostro cosa/come vorremmo ricostruire! E sono disposto, sin d’ora, a prendermi le critiche del caso).

    In un paese in cui ben poche energie vengono dedicate al controllo, i media più volenterosi potranno fra qualche anno ricordarsi bene di quella immagine/impegno e facilmente confrontarla con gli effettivi risultati.

    “Comunicare concretezza” e “Metterci la faccia” (ora il disegno della new town e in passato il ben noto contratto con gli italiani), due chiavi del successo del centro-destra.