Ho letto meraviglie in giro sull’organizzazione del Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia appena concluso. Però Michele Cesari che domenica si è recato come molti di noi a Perugia per l’evento, scrive che non è riuscita a entrare. Perchè l’accesso ai disabili in carrozzina nelle sale del Festival non era previsto.

In particolare, come documentato nelle foto allegate, volendo entrare nel centro servizi camerali Alessi, in via Mazzini 10, pur recandomi nella parte retrostante, non sono riuscito ad entrare, poichè anche se esiste uno scivolo per disabili, il gradino di accesso risulta troppo alto. Impossibile l’accesso anche alla monumentale Sala dei Notari, in Piazza IV novembre, per l’inesistenza di un ascensore diretto. L’ascensore esistente per la sala Lippi – Unicredit in corso Vannucci 39, era inservibile. Sono state chieste informazioni allo staff, che non ha saputo fornire indicazioni utili a superare questi problemi. A quel punto, con grande rammarico, ho optato per una bella passeggiata nel centro cittadino, favorito dallo splendido sole del pomeriggio, mandando i miei collaboratori a seguire gli incontri.

(via simona petaccia blog)

5 commenti a “Promemoria per il prossimo Festival”

  1. Paolo Della Sala dice:

    Sono contrario all’ordine dei giornalisti, eppure questo è il secondo happening in pochi giorni, riservato solo agli iscritti all’albo. Invece c’è gente che scrive sui giornali e per le tv da decenni. Non sarebbe il caso di aprire questi incontri anche a coloro che non si sono iscritti all’albo?

  2. mORA dice:

    Perché Michele Cesari non è “riuscita” ad entrare?

  3. Federico Bolsoman dice:

    Perugia non è storicamente una città senza barriere architettoniche… con le scale mobili e minimetro hanno fatto un gran lavoro ma nei palazzi medioevali la vedo più difficile.

  4. Nicola dice:

    ci sono – anche in questo campo – norme su norme che obbligano gli spazi e i luoghi aperti al pubblico ad essere accessibili alle persone con disabilità, ma anche in questo campo – come in tanti altri (vd. antisismica, sicurezza, ecc) come Paese siamo indietro anni luce nel rispetto, nei controlli e nelle soluzioni. C’è poco da fare se non denunciare ogni violazione dei diritti delle persone con disabilità, facendosi forza attraverso le associazioni di volontariato, e arrivando anche a chiedere la restituzione dei fondi pubblici eventualmente stanziati per l’opera o per l’iniziativa, visto che la legge lo prevede in caso di mancata accessibilità

  5. Oggi in pillole…. « Nicola Folletti dice:

    […] ottima segnalazione di Massimo: http://www.mantellini.it/?p=6618 […]