Data l’esperienza di Gianni Riotta al TG1 (un TG normale sotto la sua direzione rapidamente virato in una triste velica politica) ero piuttosto sconcertato dall’idea che nel prossimo annunciato gioco delle tre sedie dell’editoria italiana si preparasse per lui la poltrona di direttore del Corriere della Sera. Avrei invece dovuto considerarla una buona notizia visto che adesso si vocifera che al Corsera vada Carlo Rossella.

7 commenti a “La centralità del foularino”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    lo vedi, che ha ragione Grillo? :)

  2. Pier Luigi Tolardo dice:

    Perchè Berlusconi non è libero di fare quello che vuole se no: Carlo Rossella Presidente della Rai e direttore del TG1, direttore del Tg5, direttore di Panorama. In questo caso Rossella potrebbe praticare uno sconto del 30% sul cumulo della cariche(che so solo 3,5 milioni di euro, non è un affare?).
    Il fatto che non lo possa fare dimostra che Berlusconi non è il dittatore che si dice.

  3. Pier Luigi Tolardo dice:

    E poi Mante non sarai mica il solito comunista? Per esempio: oggi indosso dei boxer a rihe con canottiera bianca, è chic o no? Rossella in un buon editoriale sul Corsera potrebbe rassicurarmi, no?

  4. gm dice:

    Con sta crisi tutti (industriali, banchieri, commercianti) sono con il piattino dal presidente..
    E quindi Carlo Rossella a corriere

  5. Mattia dice:

    Carlo Rossella è un ex comunista e questo spiega tutto.

  6. Pier Luigi Tolardo dice:

    Sono quasi tutti ex comunisti: Bondi, Ferrara, Maroni, Liguori e se non son comunisti, socialisti: Cicchitto, Sacconi, Brunetta, Cazzola, Stefania Craxi, Moroni, Boniver.

  7. Domiziano Galia dice:

    E’ un tentativo suicida di accelerare la fine dei quotidiani? :-)