Fa bene Il Corriere della Sera a salire sul treno di Amazon ed essere già ora pronto per Kindle2 come ha annunciato oggi Marco Pratellesi sul suo blog. Nonostate questo visto che Kindle2 sarà disponibile in Europa (forse) nel 2010 l’abbonamento americano alla versione digitale del Corriere in italiano a 10 dollari al mese è una scelta commerciale discretamente incomprensibile (mai pero’ come la versione in cinese di corriere.it ;-)

5 commenti a “Fare i soldi nel Maine”

  1. Francesco Minciotti dice:

    Condivido il tempismo del Corriere: fa un po’ di palestra prima della gara. Male non gli fa (ci sarebbero i lettori di Tombolini, per dare un giornale italiano agli italiani. Chissà.).

    Domanda: visto che mi pare non ti piacciano i 10$/mese per l’abbonamento, cosa avresti preferito? Gratis, perché tanto chi cazzo legge un giornale italiano in America? Ad un prezzo, sì, ma contenuto? O è una critica di segno contrario, e cioè che avrebbero dovuto farlo pagare di più?

  2. Daniele Minotti dice:

    Ma non avevate detto, semplicemente, che Kindle2 era brutto?

  3. massimo mantellini dice:

    @minciotti, visto che faranno probabilmente pochissimi abbonamenti, io per adesso lo avrei regalato
    @minotti, che c’entra?

  4. Daniele Minotti dice:

    Non c’entra niente, in effetti. Ho letto male e il messaggio era già partito. Puoi anche cancellare

  5. Antonio Tombolini dice:

    Massimo, per comprendere la cosa basta ribaltare la prospettiva: non si tratta di una scelta commerciale del Corriere, ma di Amazon. Nell’edicola del Kindle Store Amazon vuole inserire, oltre ai giornali americani, alcune delle principali testate internazionali, come ha già fatto con Le Monde, Frankfurter, ecc… e così ha chiesto anche al Corsera (e non solo, credo di poter dire) in versione Kindle, per consentire agli italiani di lì che lo vorranno di potersi abbonare.