Sto seguendo con qualche difficoltà la grande discussione in corso sul futuro dei giornali e sulla loro crisi mondiale. C’è moltissimo da leggere al riguardo in questi giorni. Non ho grandi pareri al riguardo anche se mi fa piacere che se ne discuta ampiamente sia in rete che sui quotidiani. Ma non posso non osservare che prima della recente crisi tutti gli esperti o sedicenti tali ci dicevano che i modelli a pagamento sul web non funzionano, mentre ora non passa giorno in cui qualcuno non rispolveri come possibile e auspicabile uno dei vituperati schemi sdegnosamente esclusi fino a l’altro ieri. Piu’ che analisi dello scenario a me sembra tanto una occhiata rapida a quello che succede giù in cortile.

2 commenti a “Ti spiego il tuo business”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    secondo me, in un mondo in cui c’è chi “legge i giornali”, o sarebbe meglio dire le news dei (vari) giornali, e certo non di uno solo, via feedreader, chi li legge via google news, chi via digg e simili, chi un articolo qui e uno là perchè citato in un blog, e in cui le notize sono sempre più una “commodity”, ai giornali rimangono due soli “asset” (scusatemi per l’inglese, ma sto cercando di vendermi come consulente) : da un lato quei (rari) giornalisti che scrivono davvero bene e prendono quasi sempre posizione e in modo intelligente e non superficiale (quelli della razza dei Montanelli, per capirci); dall’altro, la propria comunità di lettori.

    Come conseguenza di ciò, secondo me potrebbe essere messo meglio, o almeno meno peggio, il Manifesto, o il Giornale, che so, che non i generalisti Corriere e Repubblica — *purchè*, però, capiscano e bene questa cosa della comunità dei lettori e abbiano o si facciano presto un’idea non banale di come la si può far crescere, coccolare, stimolare etc. Ma succederà così o no?

  2. giovanni dice:

    fresca fresca, arriva la notizia del Guardian che mette a disposizione *gratis* tutte le sue notizie (attraverso API apposite) per il riuso da parte di terzi [Paidcontent: http://tinyurl.com/b4mcna%5D.
    che tradotto vuol dire: le capre continuano a guardare giù in cortile, i più avveduti sperimentano modelli che confermano forma e sostanza della gratuità.
    tutto sta a vedere chi vincerà.