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Ieri sono stato in Microsoft a Milano a far due chiacchiere con Pietro Scott Jovane. Una parte della nostra conversazione è stata registrata e messa online sul blog di Mclips. E’ stato divertente ma soprattutto spero di aver instillato qualche piccolo dubbio sulla necessità di un maggior “schieramento sociale” di MS nella grande anomalia dello scenario tecnologico italiano.

5 commenti a “Social Microsoft”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    domande/dubbi…

    – la cd “audience” dei blog è maggiore di quella dei giornali?

    – MSFT fa software “free” (ma anche “open”?) per le scuole.

    – è davvero una brutta notizia per MSFT che siamo un Paese arretrato? (o si possono fare ottimi accordi con le Poste etc? ;)

    – MSFT rende le donne multimediali? (è l’anno del futurismo! :)

    – gli utenti in Italia sono molto avanzati, mentre le aziende no. Il business di MSFT non è andare sull’utente finale. Ecco, forse, perchè hanno (ancora per molto?) successo.

    – ma Vista con tutte quelle trasparenze – e XBox, che mi sembra il futuro dell’azienda – non sono stati pensati più per l’utente finale? (o comunque, le aziende hanno detto: “no, grazie”).

  2. Nicole Kelly dice:

    Siccome in Italia quello che conta è avere “il posto”, per quale ragione il dipendente di una branch locale dovrebbe rischiare proponendo idee allo headquarter?

    Mantellini, come il suo conterraneo Benito Mussolini, lei sogna italiani che non esistono!

  3. Massimo Moruzzi dice:

    o forse un Paese che non esiste – o che esiste sì, ma altrove.

  4. Finalmente « www.ubuntista.it dice:

    […] Finalmente un manager che dimostra il fatto suo. Bravo. E belle le domande di Massimo. Posted by simone Filed in […]

  5. Marck00 dice:

    comunque il titolo su vimeo andrebbe invertito. MM incontra PSJ.