16
Feb




Magari esistono interpretazioni più raffinate che a me sfuggono completamente ma la vittoria per distacco di Matteo Renzi alle primarie del PD a Firenze, esattamente come era avvenuto con Roberto Balzani a Forlì qualche mese fa, racconta una tale distanza fra l’elettorato del PD e la sua dirigenza che porta a solo due possibili alternative: cambiare in frettissima o chiudere bottega. Ne esiste in effetti una terza che è anche quella piu’ praticabile: smetterla con le primarie e continuare a fare i finti tonti.

13 commenti a “Finti tonti”

  1. mORA dice:

    Il problema delle primarie è anche un quarto, se posso.

    Chi va a votare e per chi.

    Se alle primarie può candidarsi chiunque, senza essere necessariamente iscritto al PD, può accadere che uno del PDL si candidi. Con proposte chiare, limpide, convincenti e finte.

    Poi.

    Chi va a votare?
    Se quelli del PDL, che non hanno problemi a farsi intruppare e marciare allineati e coperti, vanno in massa a votare il “loro” candidato (e ci vanno, oh se ci vanno), il candidato del PD potrebbe essere anzichè uno di centro-destra, come uno si aspetta, uno del PDL.

    Tu dirai, ma no, uno per essere candidato dev’essere iscritto.

    Si iscrive.

    E così via…

    * * *

    P.S.: La mia è una provocazione/regressione alla Hofstadter, se vuoi; sono certamente d’accordo con te che se si desse la parola agli elettori del PD la classe dirigente attuale ne uscirebbe decimata e soprattutto con le mani alzate :)

    * * *

    P.P.S.: Dopo queste europee secondo me chiudono bottega.

  2. il blog di Giorgio Montanari - Se Mantellini fosse di Imperia… dice:

    […] ci avrebbe incluso negli esempi citati in questa sua riflessione: Magari esistono interpretazioni più raffinate che a me sfuggono completamente ma la vittoria per […]

  3. Lopo dice:

    Bah, potrò sbagliarmi, ma Renzi (che non è un outsider, visto che è presidente della Provincia) non mi pare molto diverso dai tanti altri giovani quadri del PD toscano che paiono versioni in scala 1:18 di Veltroni o D’Alema.
    La cosa più sconfortante del PD è proprio che la prossima generazione ha già tutti i geni di quella in corso.

    Del resto la scarsa opinione che ho dei fiorentini (da livornese) non mi portava ad attendermi chissà quale rivoluzione :-)

  4. spider dice:

    Renzi è esattamente quello che dice Lopo, sono d’accordo. Ma sempre meno peggio di Pistelli o della Lastri.
    Alla luce dei risultati delle primarie, la mia decisione di andare a votare il candidato di centrodestra per far dispetto(*) al PD fiorentino vacilla. Ci tornerò su con calma, c’è ancora tempo.

    (*) i fiorentini, si sa, sono dei gran rompicoglioni e non disdegnano di farsi i dispetti a vicenda. Inoltre in questo caso specifico non è detto che quattro anni di sindaco di centrodestra siano poi così un dispetto per una città che viene data per scontata dagli ex-diessini.

  5. frap1964 dice:

    Proprio lontanissimo, il trentaquattrenne, a me non pare:

    http://millionportalbay.wordpress.com/2007/10/20/italiait-e-ora-diamogli-un-premio/

  6. fabio dice:

    a firenze sono riusciti a fare una cosa incredibile: candidato sindaco per la sinistra uno di forza italia

    ve lo dice uno che vive a firenze… non ha votato alle primarie… forse andrà a votare alle amministrative… sicuramente non voterà per renzi

  7. Daniele Minotti dice:

    E Bersani? Ultimamente, su Rai3, ha una sovraesposizione ai limiti dell’indecente. Vuoi vedere che…

  8. Domiziano Galia dice:

    Anche secondo me c’è una quarta alternativa: votare Berlusconi. Se la sinistra scende al 2% magari è la volta che si ripensa. E sennò ci mettiamo una croce sopra. E che cazzo qua sono gli elettori che corron dietro al PD e non viceversa, come dovrebbe. Io mi sono pure rotto le balle, lo dico.

  9. Franco dice:

    I fiorentini hanno votato Renzi perchè non ne potevano davvero più del vecchio sistema di potere/affari rappresentato da Domenici & C., che ha trascinato la città nel caos e nel degrado sperperando risorse preziose in iniziative fallimentari.
    Renzi è giovane, lavora bene e ispira fiducia, non è certo di destra (anzi in linea di principio è più di sinistra di personaggi calati dall’alto come Pistilli e Lastri) e può fare molto perchè ha ampio consenso sul territorio.
    In molti qui a Firenze ci attendiamo grandi cose da lui.
    Staremo a vedere. Per ora assisitiamo agli equilibrismi della vecchia nomenklatura che sta disperatamente cercando di salire sul carro del vincitore. Uno spettacolo penoso, ma in linea con ciò che è il PD oggi.

  10. Pier Luigi Tolardo dice:

    Alle primarie di Firenze c’era anche il candidato di Sinistra democratica e, per foruna, non hanno candidato i litiganti del caso Ligresti(compreso l’assessore antipulivetri), quindi Renzi i voti se li è meritati. Certo è sgomitatore, è esibizionista, è ambizioso, ma la politica chi la dovrebbe fare S.Francesco? Flores D’Arcais è più umile e genuino? Pancho Pardi è LaPira?

  11. Daniele Minotti dice:

    Ah, il Cioni non c’era?

  12. spider dice:

    @Minotti: purtroppo no. Sarebbe stato bello vederlo trombato.

  13. Tom dice:

    Renzi rappresentava la soluzione più lontana dal PD ed i fiorentini hanno scelto lui proprio per questo. Come dice Franco, non se ne poteva più del sistema di potere rappresentato da Domenici & soci, che non sarebbe cambiato con Pistelli o la Lastri.

    Almeno con Renzi diverse poltrone salteranno, se poi non sarà in grado di mantenere le promesse vedremo cosa succederà, ma c’è bisogno che le cose cambino rispetto al passato.

    Sempre che non vinca la destra a giugno, cosa che ormai non mi stupirebbe.