La traduzione del lunghissimo articolo di Andrew Sullivan sulla sua esperienza di blogger vale l’acquisto de Internazionale di questa settimana. Che è del resto l’unico settimanale italiano che vale la pena di acquistare a scatola chiusa. Anche sorvolando sulla pessima qualità della carta della copertina che mentre leggi ti si appiccica alle dita.


update: l’articolo originale di Sullivan su The Atlantic è qui.

24 commenti a “Come si scrive un blog”

  1. Daniele Minotti dice:

    Mai vista su Internazionale una copertina denunciante la commistione (vera e ben piu’ pregnante) tra stato e religione di altri Paesi.

  2. Giancarlo dice:

    Minotti: basta chiedere:
    http://www.internazionale.it/sommario/copertina.php?issue_id=375
    e non è di 10 anni fa, ma del numero precedente.
    Confessa, non é che lo leggi spesso vero? :)

  3. Daniele Minotti dice:

    Ah, si’… una parolina a fondo pagina? (teocrazia). Perche’ la donna velata con la pistola ha la stessa portata delle copertina citata?
    Beh, punti di vista, tutti rispettabili.

  4. ste dice:

    ho appena visto il video di Zoro, e dopo il commento di minotti qua sopra trattenere il senso di nausea sta diventando veramente difficile…

  5. Francesco C. dice:

    @Minotti:

    Naturalmente si può non condividere e trovare esagerata la copertina di Internazionale, ma la tua critica “non è mai stata fatta una copertina simile per il paese x” mi sembra molto debole (oltre che infondata nel caso specifico).

    È ovvio che, in assoluto, la situazione italiana non è neanche lontanamente paragonabile a quella di altri paesi, ma è altrettanto ovvio che ci riguarda molto più da vicino, vivendo noi in Italia. Ma soprattutto mi sembra assurdo usare l’Iran come metro di paragone: la gravità e la rilevanza dei fatti è sempre relativa al contesto (per dire: il fatto che in un mese non ci siano attentati a Baghdad è un’ottima notizia, la stessa cosa a Milano è una non notizia). E, relativamente al contesto italiano, quanto avvenuto nei giorni scorsi è stato molto grave, ben meritevole di una copertina come quella di Internazionale (imho, of course).

  6. Daniele Minotti dice:

    Posso dire che la copertina mi sembra esagerata oppure, mio malgrado, devo far nauseare il sig. ste qui sopra? Se i conati sono conseguenza della mia libertà di espressione del pensiero, dubito che qualcuno possa censurarmi. E ne vado fiero, comunque.
    Poi, questo sig. ste neppure si prende la briga di sapere come la penso io sulla questione di questi ultimi, tristi giorni (che, comunque, e’ un argomento non del tutto coincidente con quella della copertina.

    P.S.: Mi sembra che, malgrado il pronto intervento di Giancarlo, la mia critica resista ancora.

  7. Giancarlo dice:

    Della serie: Come in un commento ti passo dalla negazione all’esegesi :)

  8. Giancarlo dice:

    Minotti: Giuro che quando ho scritto l’ultimo commento non avevo ancora letto il tuo. Altrimenti mi sarei astenuto.

  9. ste dice:

    La nausea mi deriva (anche) dal fatto che, dopo tutto quel che e’ successo in italia in questi giorni (italia: il paese mio, di minotti e di internazionale), ci sia chi non trova di meglio da fare che criticare una copertina che, diciamo la verita’, *ci sta tutta*, e per di piu’ con un argomentazione cosi’ risibile che fa veramente cascare le braccia.

  10. Daniele Minotti dice:

    Per quello che mi riguarda, Giancarlo, puoi dire quello che vuoi. Pero’, chiedo sempre un minimo di rispetto delle idee e di capire un po’ come la pensa il proprio interlocutore. Tutto qui. Poi, se uno deve vomitare, per certi versi fa anche bene.

  11. Daniele Minotti dice:

    @sig. ste
    Mi spiace veramente. Appare evidente che la nausea e’ un problema tuo. Reazione allergica ad un’opinione dissenziente e fondata (ripeto: non sui fatti di questi giorni – e il dissenso meriterebbe comunque rispetto – ma su un altro aspetto, non coincidente come lo vuoi far credere tu).

  12. Daniele Minotti dice:

    Guarda, provo a spiegarmi meglio. Capisco che l’ora non e’ la piu’ adatta: per spiegare e per capire. Ma ci provo.
    Avrai potuto constatare che non ho avuto da ridire sulla faccia di Berlusconi. Ne ho fatto una questione di paesi.
    Sarà perché non mi identifico in un paese non laico, sarà perché non penso che gli italiani meritino, come al solito, di essere così sbeffeggiati (dall’estero e da dentro – perché è sempre stato il nostro sport nazionale, in perfetto stile disfattista inconcludente), ma a me fa arrabbiare vedere che l’obiettivo non è il Berlusconi di turno, ma il nostro paese.
    Il fatto che al Governo sieda un’alleanza chiaramente filo-cattolica (va da sé che, dall’altra parte, c’è una tale Binetti che a Berlusconi, quanto ad integralismo, gli fa un baffo) non fa del mio Paese un paese non laico. Come se, su quella copertina, ci fosse stato, per esempio, Veltroni col colbacco. Mi sarei incavolato a vedermi indicato come cittadino di un paese sovietico nel peggiore dei sensi (ne esiste uno migliore?).
    Quella di un Governo filo-cattolico e’ una posizione, va rispettata pur nella critica (che condivido). Ma e’ soltanto la posizione di un Governo. Poi, se proprio vogliamo evocare dolorose vicende, mi sembra che sulla questione del testamento biologico (specie in punto alimentazione e idratazione – nodo sicuramente piu’ critico) le posizioni, anche a livello di opinione pubblica, siano decisamente trasversali, dunque non univocamente riconducibili alla sola Chiesa, al solo Governo al potere. Ne converrai.
    Mi sembra, dunque, che la copertina da un lato sia immeritata, dall’altro rappresenti un attacco ingiustificato al nostro paese. Ed uguale trattamento non mi sembra riservato a paesi dove, al di là della pesante impronta religiosa, neppure si sente il vago profumo della libertà. Sempre a farci del male e a godere quando gli altri ce ne fanno. Ma mi pare che, in realtà, della laicità ci si preoccupi soltanto se si parla del nostro orticello, senza considerarla un irrinunciabile valore universale.

  13. f dice:

    dodici commenti sulla – giustificatissima – copertina e non uno straccio di commento sull’articolo di cui si parla nel post?

    allora lo dico io: molto bello

  14. Giancarlo dice:

    @f . touchè, faccio ammenda. Sul post non ho molto da dire visto che non ho letto l’articolo di cui parla. Posso concordare sulla qualità della carta.

  15. Mark dice:

    Tutte opinioni rispettabili.
    Io, invece, penso che il problema dei problemi è che gli italiani non vengono mai sbeffeggiati abbastanza.
    Sbeffeggiamoli, cazzo, sempre e dovunque e comunque.
    Sarà sempre la metà di quello che si meritano, di quello che ci meritiamo.

  16. ste dice:

    Minotti, prova a pensare alla differenza tra un governo filo-cattolico e un governo filo-Vaticano, e forse ci arrivi al motivo del mio disgusto (e al significato di quella copertina). Quanto all’evocare dolorose vicende, mi sembra che lo abbia fatto solo tu.

    Per quanto riguarda l’articolo di cui parla il post, non posso dire niente perche’ essendo abbonato la rivista mi arriva solo oggi. Pero’ chiedo comunque perdono al tenutario per aver contribuito alla discussione off-topic :-)

  17. Daniele Minotti dice:

    @ste
    Personalmente, non vedo la rilevanza della questione. Il Vaticano, di per sé, è uno stato sovrano come un altro, ma non è questo il punto. Il punto è la dipendenza da una religione, non da uno stato.
    Ovviamente, però, immagino che abbia capito tutto tu.
    Quanto alle dolorose vicende, ti ho forse attribuito di averle evocate?
    Vabbe’, meglio parlare dell’articolo.

  18. alessandro dice:

    É ancora light la copertina! Le orge recenti tra Chiesa e stato sono vergognose! Contro ogni regola sullo stato diritto, degne dei due momenti bui del 29 e dell 84, firmati da mussolini e craxi ( il caso vuole eh )

  19. Procellaria dice:

    In effetti la copertina non mi sembra neppure lontanamente esagerata. Forse lo sarebbe stata se al posto dell’immagine di Berlusconi ci fosse stata quella di un pene (turgido e sbrodolante). Ma anche in quel caso non l’avrei definita provocatoria.

  20. Daniele Minotti dice:

    Talebani all’incontrario! :-)

  21. f dice:

    assai interessante, sempre su internazionale, anche questo articolo correlato:

    http://www.roughtype.com/archives/2008/11/who_killed_the.php

    mi interesserebbe un’opinione di massimo a riguardo

  22. Franco dice:

    Considerando certi commenti pare siano molto più integralisti i critici del Vaticano che non il Vaticano stesso. Incredibile poi che taluni arrivino a lodare questa copertina chiaramente diffamatoria nei confronti dell’Italia (siamo al livello di spaghetti e pistola dello Spiegel, anzi un gradino sotto).

  23. f dice:

    ma quale diffamatoria?

    se faccio una copertina criticando il governo e il vaticano diffamo l’italia?

    poi forse ti sfugge che non è la copertina di un giornale straniero, ma è fatta proprio da internazionale

  24. Internazionale: alla scoperta di uno dei migliori settimanali italiani | giornalisticamente dice:

    […] cambiare) un approccio diretto a tutte le fonti giornalistche straniere. Ordunque, spinto anche da commenti favorevoli, la scorsa settimana ho portato i miei 3 euro in edicola. Bene, posso dire che è stata la migliore […]