Keplero al suo meglio:


A ventisei, camminando per strada di ritorno da una cena, nota in cielo un astro che prima non c’era. È la supernova del 1572 (cioè, questo è il modo in cui la chiamiamo noi oggi). Tycho la studia per bene, usando i soldi di papà per farsi costruire uno strumento che ne misuri la posizione spaccando il capello. Dimostra in modo certo che il nuovo astro non si muove rispetto alle altre stelle e quindi non è né una cometa né un pianeta, come sarebbe piaciuto agli aristotelici che volevano mantenere incorrotta e immutabile la sfera delle stelle fisse. Ci scrive un libro e diventa il più famoso astronomo d’Europa. Federico II gli regala un’isola intera — completa di abitanti, tutti al suo servizio — e lui ci fonda Uraniborg, il centro astronomico più importante dell’epoca.

Un commento a “Vite di Astronomi”

  1. il cinghiale digitale dice:

    Che però il sito è quello di Keplero e la vita invece è di Tycho Brahe, mica ci ero arrivato subito…