Per ognuno dei 7 milioni di libri sotto copyright che Google ha digitalizzato e messo online verranno pagati agli autori ed editori un bonus una tantum di 60 dollari e una percentuale significativa (63%) degli introiti pubblicitari legati al traffico sulle pagine web e delle vendite attraverso il web. Questo reciita l’accordo fra Google Search Book e Author’s Guild. L’accordo è limitato ai soli testi che non generavano alcuna royalities agli aventi diritto.

(via techcrunch)

2 commenti a “Mettersi d’accordo è possibile”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    chissà quanto dovranno sborsare allora per i libri in commercio e che generano profitti! Sarebbe interessante anche sapere se questo è un contratto di esclusiva oppure no, perchè se lo è aveva davvero ragione Chirac a voler fare “il Google della cultura europeo”!

  2. Nicola Mattina dice:

    Praticamente è un aiuto all’editoria: se quei libri non generavano royalties pagarli 60 euro l’uno e concedere il 63% degli introiti pubblicitari è fin troppo generoso. Soprattutto se teniamo conto che le percentuali per gli autori sono ridicole e quindi di questi soldi chi ha fatto la fatica prenderà le briciole ;-)