Simona su FF pochi minuti fa:

sul’ansa c’è il testo del decreto: è una frase. una sola frase. praticamente è un colpo di stato. – Simona Siri

29 commenti a “Una certa esperienza in leggi ad personam”

  1. mario dice:

    vi aspettavate qualcosa di diverso? e napolitano credo proprio che firmerà, non ha la tempra di uno scalfaro

  2. pandasorn dice:

    stavo cercando di inviare una missiva (così c’è scritto nell’url https://servizi.quirinale.it/webmail/missiva.asp) a Napolitano.
    Mi piace perchè chiedono qualsiasi dato, ma non c’è un campo email. Forse per rispondere inviano un corazziere a cavallo…

  3. PG dice:

    Non posso che pensare a una data: 3 gennaio 1925. Napolitano è sotto ricatto.
    Sostanzialmente ci sono solo due vie d’uscita: o Napolitano va in tv e si rivolge al popolo, oppure il Parlamento lo esautora e lo costringe alle dimissioni.

  4. Daniele Minotti dice:

    Scusate, non è provocazione. È soltanto perché devo capire.
    Si contesta il metodo (decreto legge) o il merito (lo stato di salute della Englaro)?

  5. soloparolesparse dice:

    Mala tempora…

  6. pandasorn dice:

    @Daniele: io contesto il metodo. Ma se anche si riunissero le camere e facessero una legge in 24 ore, penso che il principio della separazione dei poteri ne uscirebbe ugualmente a pezzi.
    Insomma c’è una sentenza, va attuata. Altrimenti è un precedente pericoloso, e questo al di la di chi governi o di che sentenza sia.

  7. lorenzodes dice:

    @Daniele

    Dal punto di vista giuridico il metodo costituisce la pietra dello scandalo. Siamo in presenza di un potenziale conflitto di attribuzione fra due poteri dello Stato, poiché, come evidente a tutti, il caso di straordinaria necessità e urgenza nella fattispecie è rappresentato dal fatto che si vogliono bloccare gli effetti di una sentenza della magistratura, sentenza che, per inciso, sempre dal punto di vista giuridico, mi convince poco, ma questa è un’altra storia.

    Dal punto di vista umano, mi sento solo di dire che tutti, politici in primis, dovrebbero fare un passo indietro ed evitare di intervenire a gamba tesa in una vicenda umanamente tragica.

  8. mario dice:

    bloccare una sentenza della magistratura, magnifico; metti che un tribunale condani un politico (uno a caso), potrebbe essere emesso un decreto legge che impedisca l’esecuzione della sentenza.
    è il metodo, ed anche quello che comporta

  9. juha dice:

    ci sono giorni in cui ci si vergogna di essere italiano.il giorno in cui, per compiacere il vaticano si calpesta la costituzione, è uno di questi.

  10. juha dice:

    calpesta con violenza, inusuale persino per questi sgherri. Sono incazzato nero.

  11. lorenzodes dice:

    Il Presidente della Repubblica non firmerà il D.L.

    Il conflitto di attribuzione, il secondo di questa vicenda, è stato evitato.

    La palla passa alle Camere.

  12. Daniele Minotti dice:

    Lorenzo, d’accordissimo sul conflitto.
    Stavo cercando di capire l’oggetto della discussione, tutto qui.

  13. lorenzodes dice:

    @Daniele

    Posso solo aggiungere che una delle cose che mi rattrista è che sulla pelle di Eluana si sta giocando una squallida partita politica.

    Scusami, non riesco a ragionare in termini obiettivi, per cui mi fermo qui.

  14. Daniele Minotti dice:

    Direi che tutti siamo schifati, qualunque sia la nostra idea (io sono uno degli ignoranti che ha molti dubbi).

  15. Gianluca Longhi dice:

    @Daniele Minotti
    Io contesto il metodo; come ho gia ribadito su Facebook, questi sono integralisti dell’opportunismo. Vogliono governare anche i sentimenti con decreto legge.

  16. Pier Luigi Tolardo dice:

    Personalmente sono contrario a considerare nutrizione ed idratazione come accanimento terapeutico e credo che Eluana dovrebbe continuare a vivere nella casa delle suore che per 17 anni l’hanno amata come una figlia ma mi chiedo, perchè se il Governo e il Premier, erano veramente convinti che una legge sul fine vita dovrebbe impedire la sospensione dell’alimentazione, che si doveva salvare la vita di Eluana e di altri casi simili, abbiano aspettato, dopo che la sentenza era stata emessa da mesi, solo l’ultimo momento, quando ormai Eluana era uscita dalla clinica delle suore e stava per iniziare la procedura che la porterà alla morte. Perchè hanno atteso tutto questo tempo, facendo un decreto che sapevano che Napolitano non avrebbe mai firmato perchè era mesi che diceva che era necessaria una legge, qualunque fosse, perchè solo una legge del Parlamento e non un decreto del Governo può scavalcare una sentenza evitando il conflitto tra potere esecutivo e potere giudiziario. Cosa c’era di più importante della vita umana: le intercettazioni, i Pm, il Lodo Alfano? Anche in questo Berlusconi e il suo Governo sono apparsi distratti da altre cose, distantidalla vita della gente, e ipocriti.

  17. Imbracciare i fucili dice:

    […] Il pensiero che circola per la maggiore nella blogosfera italiana è lo stesso: colpo di stato. Mantellini – Ciccsoft – dotcoma – Brodo Primordiale – Macchianera […]

  18. Gianluca Longhi dice:

    Ancora @Daniele
    Anch’io ho molti dubbi, ma non posso accettare lezioni di morale da chi ha come morale solo l’opportunismo.
    Comunque, a questo punto, Eluana e tutta la famiglia Englaro meriterebbero un po’ di silenzio.

  19. Marin Faliero dice:

    @Pierluigi
    Ho avuto la stessa sensazione, che ci stiano distraendo.

  20. Domiziano Galia dice:

    Democrazia Fail.

  21. Gasbov dice:

    Sono sconvolto, non so cosa dire, mi tremano le mani non riesco quasi a scrivere.
    Metodo, merito, sentenza, decreto, governo, … e le persone?…non capisco più nulla … ho paura

  22. guido barchi camalli dice:

    non è tutto ragazzi il berlusca vuole fare una legge in tre giorni evvai

  23. ArgiaSbolenfi dice:

    Ma avete sentito? In conferenza stampa B. ha detto, riguardo alla necessità di mantenere in vita Eluana, che potrebbe avere un figlio..

  24. Marck dice:

    PER TUTTI e anche per mantellini

    Ognuno su questo problema si fa una sua idea. Ma la tal Simona dimostra un bel pò di ignoranza costituzionale. Rileggiamo l’articolo 77 della costituzione please? Viene menzionato da qualche parte il capo dello stato? Il governo, che sarà anche un governo che non condivido magari ma non è questo il punto, non sta facendo qualcosa di illegittimo o di eversivo.
    Applica la Costituzione: fa un decreto legge viste le condizioni di necessità e di urgenza (che ci sono) e entro 5 giorni convoca le camere per legiferare. Punto. Ha parlato la Costituzione. Quella cosa tanto difesa. Ma che poi quando va applicata in situazioni che ci sono scomode è tanto brutta.

    Ripeto: non discuto l’etica della questione. Ma parlare di stato fascista come fa la tal Simona è ridicolo. Semmai ieri si poteva discutere di una parte del testo che però per fortuna a quanto sembra è stata eliminata. Oggi c’è solo “da chi assiste”, ieri c’era che non poteva decidere di interrompere le cure nemmeno il paziente. Quella cosa è stata tolta.

  25. Marck dice:

    guido barchi camalli

    non è Berlusconi che vuole, è la Costituzione che glielo impone. è diverso.

  26. lorenzodes dice:

    @Marck
    Nessuno nega che, formalmente, ci fossero le condizioni di urgenza, mentre per quanto riguarda la necessità manca il presupposto.

    Abbiamo una vicenda giudiziaria che è durata anni. Essa è nata come un “normale” procedimento di giurisdizione volontaria ed ha comportato una escalation che ha spinto la Cassazione a pronunciarsi due volte, la Corte Costituzionale a dirimere un conflitto di attribuzione di poteri fra Parlamento e Magistratura, una procura ad avviare un’indagine in relazione a ipotetici reati futuri, un Governo a mettere in campo un Decreto Legge mirato a rovesciare una sentenza della Cassazione ed un decreto di una Corte d’Appello, il Presidente della Repubblica a rifiutare, IMHO giustamente, la firma del suddetto decreto legge, il Presidente del Consiglio a minacciare modifiche della Costituzione e promettere un miracolo (una legge da approvare in 3 giorni da entrambi i rami del Parlamento).

    Tutto ciò premesso, credo che dovresti andare un po’ oltre la superficiale lettura dell’art. 77.

  27. Pier Luigi Tolardo dice:

    I motivi per cui si è arrivati a questa situazione incresciosa sono tanti: è assolutamente vero che le forze politiche, soprattutto Berlusconi(che coincide o quasi con una forza politica, la sua, che governa il Paese) hanno trascinato per troppo tempo il dibattito su questo tema che divide in modo trasversale gli italiani e che andava lasciato alla libera coscienza dei parlamentari mentre invece è stato politicizzato così che solo ora, all’inizio dell’esecuzione della sentenza, Berlusconi che vorrebbe avere il plauso e il consenso di tutti , Vescovi e radicali(e in questi anni ha avuto dalla sua spesso), che siano, alla fine ha preso una decisione con lo strumento più sbagliato che poteva esserci: si l’urgenza di evitare una morte c’è ma, poichè da mesi si conosceva la posizione di Napolitano che escludeva un decreto,non è corretto oggi far ricadere le responsabilità sulla persona che in Italia, per dovere d’ufficio, può schierarsi di meno e anzi cerca ogni giorno di ricucire tra politici e giudici.
    Oltretutto alla fine un decreto va votato in Parlamento e i deputati e senatori non avrebbero potuto avvalersi della possibilità del voto segreto che, ormai, giustamente, i regolamenti parlamentari riservano solo alle questioni di libertà e vita che investono in modo più diretto la coscienza.
    oltretutto Napolitano è coerente: appena eletto fu investito dal problema della grazia per Sofri(che Sofri non chiedeva ma tanti suoi amici sì) chiesta da molti intellettuali e politici, nonostante le sentenze passate in giudicato, perchè convinti della non correttezza delle sentenze e Napolitano ha risposto chiaramente che il Presidente non poteva costituire un altro grado di giudizio.
    Cero, il Parlamento se vuole può lavorare(sarebbe ora) e fare una legge che non consenta per pazienti non coscienti di interrompere l’alimentazione, io se fossi in Parlamento mi esprimerei così: diritto di rifiutare l’accanimento terapeutico anche con dichiarazioni anticipate, no all’interruzione di nutrizione ed idratazione e
    il Parlamento è legittimato a farlo, se poi si vuole i cittadini contrari possono sempre organizzare un referendum che può o meno cambiare le cose.

  28. Pier Luigi Tolardo dice:

    Inoltre anche per un cattolico la necessità di fare di tutto per salvare è una vita è una priorità ma alla fine vale per tutti la propria coscienza che, nell’ambito della propria responsabilità, deve valutare in autonomia anche il cosidetto “male minore”. Quando nel 1978 il Parlamento apprvò la legge 194 sull’aborto la Dc e i sui parlamentari votarono contro, coerentemente con i propri principi, poi Andreotti, che era Presidente del Consiglio, controfirmò la legge e Leone che era Presidente della Repubblica fece lo stesso. In ambito cattolico, anche nelle gerarchie ecclesiastiche, ci fu chi li criticò duramente tacciandoli di attaccamento alla poltrona ed opportunismo. avrebbero dovuto fare come re Baldovino che in Belgio si sospese per 1 giorno per non sottoscrivere la legge sull’aborto o come ha fatto, qualche settimana, il Granduca di Lussemburgo che non ha ratificato la legge sull’eutanasia, tutti e due per fedeltà ai loro principi.Leone ed Andreotti risposero, anni dopo, che in quel momento in cui il Paese stava cercando il massimo di unità contro il terrorismo e la crisi economica hanno ritenuto, anche se a malincuore, di evitare forti conflitti istituzionali. Bene: io scandalizzerò molti ma credo che Andreotti e Leone in quel frangente abbiano fatto molto bene e anche Napolitano non poteva fare altrimenti: nel momento in cui il Parlamento è svuotato, c’è un fortissimo conflitto magistratura-politica e tra le forze politiche di maggioranza ed opposizione e perfino nell’opposizione stessa.

  29. Pietro Luigi dice:

    @Marck: il Presidente della repubblica non può firmare quel decreto, perché non vi è la necessità unita all’urgenza di legiferare in materia. C’è una sentenza definitiva, la quale fa giurisprudenza.

    Se poi vogliamo discutere dell’inumanità della burocrazia, questo è un altro discorso; ma non basta l’art.77 per giustificare qualsiasi atto dettato da urgenza più o meno palese.