Questa cosa molto teatrale di richiamare un ambasciatore che se ne sta dall’altra parte del pianeta “per consultazioni” fa molto Repubblica delle due Sicilie, treni a vapore e messaggeri a cavallo. Ma non bastava una telefonata?

(via repubblica.it)

22 commenti a “Telecomunicazioni”

  1. Marin Faliero dice:

    Più del viaggio della ‘feluca’ spaventa i brasiliani l’affermazione del sottosegretario Mantica:
    http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_27/mantica_abolire_amichevole_italia_brasile_76b936ac-ec5d-11dd-be73-00144f02aabc.shtml
    L’amichevole Italia-Brasile non si gioca.
    Adesso si che consegneranno Battisti

  2. Macman dice:

    Le regole della Farnesina sono le stesse di tutti glia altri paesi del mondo. Ritirare un ambasciatore è un segnale molto chiaro, ovviamente, per il paese ospitante. capita anche che quest’ultimo convochi il nostro ambasciatore per “rimproverarlo” su qualcosa. Regole vecchie, polverose,ma sempre regole. Il giorno che l’Italia richiamerà l’ambasciatore italiano presso la Santa Sede io stapperò una bottiglia sotto la statua di Giordano Bruno.

  3. Macman dice:

    P.S. La partita di calcio, tranquilli, si giocherà. Il calcio dicono che unisce…

  4. Ateleologico dice:

    Quoto il comemnto di Macman.
    Uno dei segnali diplomatici è il ritiro dell ambasciatore, poi c’è la rottura delle comunicazioni, poi ci sono le misure economiche, dopo ci sono ulteriori consultazioni bilaterali e poi l’uso dello strumento militare.
    Non sto facendo l’escalation di quel che succederà, sto solo enumerando alcuni dei segnali o azioni della diplomazia codificate a livello internazionale da centinaia di anni.

    Macman, quel giorno saremo almeno in due a stappare la bottiglia migliore sotto la statua di Giordano Bruno…posso però fare una previsione: avverrà il giorno del mai, purtroppo.

  5. tangue dice:

    No, non basta una telefonata, non ha la stessa valenza formale
    dopo il richiamo dell’ambasciatore non resta che chiudere l’ambasciata, e non è una battuta
    per fortuna, almeno nella diplomazia, le regole sono rimaste quelle della “repubblica delle due sicilie”, anzi, direi più antiche, molte di queste regole derivano addirittura dallo de iure belli ac pacis di de groot, scritto nel 1625.
    magari qualcuno penserà che sia opportuno cambiarle, svecchiarle, ma non è così facile cambiare delle consuetudini.

  6. Nick dice:

    se il nostro fosse uno Stato che sia Stato manderebbe i servizi segreti, si cattura battisti lo si porta e gli si fa scontare la pena che deve scontare. Al diavolo la diplomazia. E altro che “ritiriamo l’ambasciatore”.

    Invece abbiamo uno staterello (indipendentemente da dx e sx) che si fa mettere i piedi in testa da Lula e nel mentre il Battisti è a prendersi il sole sulle spiagge di copacabana..

    ottimo

  7. Nick dice:

    ah e aggiungo: ++++++ breaking news+++++++ –> alla notizia del rientro dell’ambasciatore italiano in Italia i brasiliani si sono letteralmente pisciati addosso. Ho delle fonti affidabili.

  8. nick the old dice:

    e com’è che non abbiam richiamato l’ambasciatore in francia quando non ci han restituito la petrella?

  9. .mau. dice:

    la diplomazia è un teatrino con le sue regole.

  10. Macman dice:

    Nick, la Petrella era malata. Sarkosy (era) il miglior amico di Silvio . L’Eliseo ha spiegato all’epoca che l’ex terrorista br condannata in italia all’ergastolo era stata scarcerata per motivi di salute. Il Brasile, invece, dice che Battisti è, in pratica, un perseguitato politico. Cosa ben diversa.

  11. gm dice:

    Ma se gli diamo Adriano?

  12. Marino dice:

    Mi piacerebbe che l’Italia avesse la determinazione ad andare avanti nella rottura dei rapporti con il Brasile. Ci considerate uno stato che perseguita poveri innocenti come Battisti? Vi risparmiamo il disagio di avere rapporti (diplomatici, commerciali, ecc.) con noi.

  13. mario dice:

    cari macman e ateologico, il califfo al eman ha vietato di bere alcol per strada, rischiate il taglio della mano

  14. Alessio dice:

    Quoto Marino, non si possono avere rapporti commerciali e diplomatici con chi scambia un volgare assassino per un perseguitato politico.

  15. Enrico dice:

    Dal punto di vista formale è una procedura corretta (il commento sulle telecomunicazioni moderne mi sembra leggermente ironico).
    Si tratta in realtà di puro fumo negli occhi: il Battisti in Italia sarebbe solo una rogna ed il governo (questo e quelli precedenti) si guarda bene di andarselo a prendere. In più il Berlusca ha anche i suoi interessi personali: volete forse che l’ottimo Lla richiami in patria Kaka o Pato?.
    Un’ultima cosa: mi sarebbe piaciuto vedere lo stesso attivismo governativo e la stessa indignazione dell’opinione pubblica nei confronti di Delfo Zorzi e del suo (ai tempi) avvocato Gaetano Pecorella (per chi non se lo ricordi, cercate sul web)

  16. davide menghi dice:

    Quoto NIck in pieno, si va e si porta a casa (vedi CIA e Abu Omar), ma bisogna saperlo fare bene. Poi però prepariamoci a tutte le dimostrazioni di piazza del mondo di quella manica di comunisti che sono fuori dall’arco parlamentare….

  17. Caterina dice:

    Enrico il caso Zorzi è un po’ diverso. Primo perchè lui è cittadino giapponese a tutti gli effetti, credo fin dagli anni ’70, ma soprattutto perchè Zorzi è solo un indagato, mentre Battisti è un pluriomicida (4) condannato all’ergastolo con sentenza definitiva la cui esecuzione viene impedita in modo pretestuoso dal governo brasiliano.

  18. Enrico dice:

    Certo, il povero Zorzi (onesto imprenditore giapponese dal 1989)è innocente fino a prova contraria, così come tutti quelli che sono stati coinvolti nelle stragi di qualche decennio fa (tra cui Piazza della Loggia, 8 morti e 103 feriti, per cui è rinviato a giudizio e sotto processo) (cercate il suo CV in rete). Altrettanto, Battisti è un assassino e l’aver scritto dei libri non lo rende diverso. Mi fanno solo impressione queste indignazioni a comando, questi tromboneggiamenti diplomatici, perchè alla fine ai Mantica, ai Frattini e giornalisti di supporto non interessa un bel nulla di Battisti (ripeto: se torna è solo una rogna), di Zorzi , ma neanche, soprattutto, delle vittime, che non sono ne di destra ne di sinistra, ma solo vittime.

  19. Macman dice:

    Se la mia bocca potesse parlare liberamente. Alla Farnesina,comunque, è in corso un bel repulisti. Da poco hanno rimosso il capo del servizio stampa (carica ricoperta per regola da un diplomatico di alto rango) e piazzato nei punti chiave uomini “nuovi”. Senza andar a scomodare Zorzi(San), uomo che comunque sarebbe condannabile in Italia per apologia di fascismo, basterebbe ricordare a chi ha la memoria corta quanto poco fecero i capi della diplomazia italiana durante la dittatura militare brasiliana. Ma questa ormai è storia andata.

    P.S.Comunque Mantica, sembrerà strano, è una brava persona. Quantomeno lavora.

  20. Enrico dice:

    Sono d’accordo su Mantica. Anche se ogni tanto prende qualche topica, almeno appare in pubblico in abiti civili e non in tutina da sci o costume da bagno…

    P.S:: Aggiungo (ma poi smetto, promesso: scordiamoci il passato) che Zorzi è “inseguito” da anni da un mandato di cattura internazionale, che però non gli impedisce di avere floride attività commerciali in Italia, sua patria originaria.

  21. Caterina dice:

    Sì ma l’inerzia su Zorzi non rende certo meno grave il caso di Battisti.

  22. Mammifero Bipede dice:

    @ Caterina
    No, ma lo ricolloca “in prospettiva”.