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Gen

“La buona notizia è che dio non esiste. La cattiva è che in Italia non puoi scriverlo sugli autobus.”

Paolo Ferrandi

(via phonk)

11 commenti a “Bus writing”

  1. Massimo Moruzzi dice:

    pazzesco. come nel 1600 (altro che medioevo!). ci stiamo tornando.

  2. d o t - c o m a *:o) dice:

    Eppur non si muove…

    Sono passati 400 anni. Senza progresso. I 400 anni peggiori della storia di questo Paese, certo. Quattrocento anni iniziati con……

  3. Pietro dice:

    Dopo che ne hanno parlato TV radio e Internet il fatto di vietare la pubblicità è solo un risparmio di soldi per l’UAAR.
    Anzi penso che il divieto renderà questa pubblicità molto più efficace che se fosse stata fatta veramente sugli autobus.

  4. Daniele Minotti dice:

    La censura non c’entra niente. E’ una valutazione (cretina) di carattere commericale fatta dalla concessionaria di pubblicita’.
    Questioni di soldi (per la via dell’immagine) non di liberta’ di espressione.
    Per il resto, dubito parecchio che questa (lecitissima) pubblicita’ avrebbe indotto qualcuno a diventare ateo. Anzi, forse il contrario.

  5. Massimo Moruzzi dice:

    mah. non accettano la pubblicità perchè hanno paura che poi i “timorati di dio” – i fifoni, insomma – non avrebbero mai più comprato pubblicità su un tale mezzo ateo…

    secondo me, invece, dietro questa balla c’è proprio censura.

  6. Alex dice:

    Secondo me la frase citata riassume la situazione in maniera perfetta: in italia c’è la moda di strumentalizzare tutto. Ogni iniziativa che abbia a che vedere col lato sociale del mondo “hardware” è subito sbandierata allo stesso modo sia da chi supporta sia da chi contrasta l’oggetto del contendere. E la campagna dell’UAAR è stata oggetto anch’essa di strumentalizzazione da tutte le parti.

    E Paolo Ferrandi ha afferrato il concetto integrando nel succo del discorso la strumentalizzazione stessa =)

    La censura è parte del gioco.

  7. dalemiano dice:

    Troppe parole sul Nulla.

  8. Alessio dice:

    Hai ragione, speriamo sia finita qui.

  9. Pier Luigi Tolardo dice:

    Si, è un abuso: sui tram c’è andato di tutto, dalle aspirine agli assorbenti, poteva andarci anche la UAAR , a Bologna intanto censurano la patta dei pantaloni di Luttazzi. Dovremo accontentarci degli addominali di Beckam.

  10. Massimo Moruzzi dice:

    se ci fanno vede’ anche le cosce della su’ moglie, quasi quasi ci sto…

  11. Paolo dice:

    Campagna geniale, con zero euro massima visibilità e obiettivo di mettere in luce l’influenza dei poteri vaticani sull’economia italiana e l’assenza di libertà di espressione nel nostro paese pienamente raggiunti. Bravissimi!