Forli’ e’ una piccola citta’. Dove la sinistra ha sempre contato molto e governato molto. Spesso, come capita a volte dove si governa per troppo tempo con troppa abitudine e troppa sicurezza, molto male. Oggi a Forli’ piu’ di ottomila persone sono uscite di casa per andare a votare alle primarie del P….del Part….del P#çT…del….Partito Democratico. C’erano due soli candidati che, come si dice in questi casi, si giocavano oggi la finale anticipata della poltrona da Sindaco. Uno dei due candidati qualche mese fa proprio non esisteva: un giovane professore universitario mazziniano, Roberto Balzani, di quelli che a vent’anni avevano gia’ la polvere degli scaffali alti delle biblioteche depositata sulla giacchetta. L’altra, Nadia Masini, il sindaco uscente, un tipico arcigno prodotto del partito (PDS prima, Ulivo poi, PD ora), simile a tanti altri politici di professione che tutti quanti abbiamo incrociato almeno una volta in vita nostra. L’altra sera a cena un caro amico molto dentro alle questioni cittadine mi diceva “ma che vuoi, la Masini ha portato in citta’ i pezzi da novanta del PD, gente come Bersani che certo smuove tutti, i sindacati, le cooperative, i commercianti, chi vuoi mai che voti per Balzani, Roberto non ha una mezza probabilita’”. Beh oggi ottomila forlivesi sono andati a votare alle primarie di quel partito attualmente impresentabile li’ e Roberto Balzani quelle Primarie le ha vinte. Di poco ma le ha vinte.

22 commenti a “Think globally, act locally”

  1. dotcoma dice:

    ecco perchè quei maiali non vogliono fare le primarie. perchè le perdono, come Vendola e questo Balzani insegnano.

  2. Smeerch dice:

    Candideranno la Masini ugualmente.

  3. argiasbolenfi dice:

    Il miracolo non si è ripetuto a Bologna..

  4. dotcoma dice:

    @ Smeerch : se succede, vado in piazza a Forlì anche io (purchè non piova ;-)

  5. Icekent dice:

    ah, un mazziniano. forte…

  6. alessandro dice:

    no davero? che bello sapere ste news dalla rete (lo dico perche’ sono di forli)

    chissa come stanno tramando ora i quotidiani locali… sara’ un evento stile bush/gore? (tradotto chissa come faranno a fare l’inciucio a sto punto)

    “faranno a fare” e’ romagnolo

  7. Davide dice:

    A questo punto ha più probabilità di venire assassinato Balzani di Obama

  8. FG dice:

    bel segnale

  9. Giorgio Montanari dice:

    a Imperia è successa più o meno la stessa cosa. Il vincitore era da 5 anni in consiglio Comunale, mentre il perdente fa politica da 20 anni ed era appoggiato dai vertici del partito locale. Ed era altrettanto sicuro di vincere.
    E invece…

  10. caporale dice:

    ti dirò, parlo per me che son di trento, ma a livello locale il pd mi sembra abbastanza presentabile.

    è a livello centrale che è insopportabile. la mia idea è questa: cerchiamo di fargli prendere una botta alle europee e vediamo cosa succede.

  11. Anonymous dice:

    Se però andate a vedere la distribuzione del voto noterete che per il professore ha votato il centro storico, per la compagna la periferia. Insomma ancora una volta il popolo è bue e le elite sono avanti?

  12. alessandro dice:

    ma forse il centro si e’ rotto di vedere il degrado per delle cose stupide… come non concedere licenze a ristorantini o fare musica e invece nel lassismo lasciar nascere phone centre et simili

  13. davide dice:

    Giusto alessandro, il risultato è proprio nelle tue parole. L’attuale sindaco (sindachessa mi fa ruttare) ci ha fatto rimpiangere il suo predecessore, che è stato uno dei peggiori degli ultimi 20 anni, per cui… quello che è successo ieri è più che giusto. In centro a Forlì i negozi chiudono, mentre a Cesena (stesso colore politico) nell’ultimo anno ne hanno aperti 12. Un caso? Direi di no. La situazione del centro è al collasso. Quando si da la possibilità al forlivese di usufruire di spettacoli, musica, negozi, bar e ristoranti aperti la sera, come accde per 6 mercoledì estivi, il centro è pieno come un uovo. Possibile che la miopia della giunta sia così forte? E’ vero aprono solo dei call center, e alcune vie sono diventate, come prima impressione, poco sicure; poi non succedono cose gravi, ma la gente non è contenta di queste sensazioni. Forse sarà solo provincialismo, ma fatto sta che il forlivese è un provinciale, ed è inutile pensare che improvvisamente si intenazionalizzi. Col tempo, magari… Io non voto da quella parte e non so cosa aspettarmi, ma spero solo che questa gente che ci ha governato fino ad oggi, faccia le sue belle valigie. Poi verranno dati loro posti in altre società, imprese, ecc., coem amministratori, giusto per non fargli calare lo stipendio (poverini!). Ma si sa, è cosa abituale, maledettamente italiana. Perdonate la lungaggine.

  14. ciro dice:

    ua son curioso di sapere di più della periferia di Forlì

  15. echesi dice:

    Non ci sono grandi misteri tra centro e periferia di Forlì!
    In periferia hanno votato in gran parte gli iscritti al Pd e militanti mobilitati dal partito (pro Masini), affluenza bassa, in centro l’affluenza è stata altissima perché hanno votato cittadini senza tessera, presumibilmente in larga parte favorevoli al ‘ricambio’ e quindi a Balzani.

  16. Paolo dice:

    rimane il fatto che costringere alle primarie il sindaco uscente invece di riconfermarlo è una follia autolesionista. Per dire, negli USA non si sognerebbero mai di sottomettere alla gogna delle primarie gli “incumbent” (senatori, deputati, governatori, ecc.). Sarebbe una sconfessione del loro operato. Diverso è il caso in cui si voglia selezionare un nuovo candidato. Le primarie con un sindaco eleggibile per un secondo mandato sono un’idiozia italiana.

  17. Paolo dice:

    conosco molto bene Forlì e purtroppo il vero problema dei forlivesi si chiama razzismo. Il centro (io vivo a nella zona universitaria di Bologna e so di cosa parlo) è ordinato, pulito, direi quasi svizzero. L’unico “difetto” è che ci sono degli immigrati che invece di nascondersi stanno in piazza, a sedere sulle panchine, vanno ai giardini, ecc. Insomma, vivono la città. Il tutto nel massimo rispetto delle regole. Ma per i forlivesi vedere più di due “stranieri” in una volta sola significa “degrado” e “insicurezza”. E non potete neppure paragonare Forlì a Cesena. Cesena è una città molto più colta ed evoluta (basti vedere come hanno saputo integrare l’università). credo che Forlì si meriti Marino Bartoletti.

  18. Michele Fabbri dice:

    Sul mio blog c’è la recensione del libro di Balzani sulla Romagna

  19. alessandro dice:

    guarda che non si stava parlando di razzismo ma di non poter sfruttare il centro perche’ il comune ferma progetti come la musica di sera o poter mettere due tavoli in croce su suolo pubblico
    per non parlare poi dell’idiozia di via giorgio regnoli chiusa come fosse un ghetto e ghettizzata di conseguenza…

    di fronte a questo inutile spreco di opportunita’ la gente si e’ rotta… ti dimostra il fatto che non lascino licenze per poter suonare invece le concedano per aprire call center… non e’ razzismo e’ idiozia…

  20. davide dice:

    Ecco Alessandro ha spiegato meglio quello che io non ero riuscito, probabilmente, a fare.

  21. echesi dice:

    Finalmente Manteblog è diventato un blog per umarells forlivesi!
    Dunque: via Regnoli non è chiusa, dovrebbe essere zona a traffico limitato ma in realtà ci passano tutti senza problemi, i commercianti si lamentano perché la gente non si ferma (ma questa è un’altra questione).
    I call center aprono perché c’è domanda del servizio, il comune ha appena approvato un regolamento più restrittivo ma se uno ha le carte in regola non gli si può rifiutare nulla
    I negozi forlivesi di via Regnoli chiudono perché i proprietari vanno in pensione, non hanno più voglia, non fanno affari (anche perché vendevano cianfrusaglie…’. Logico che aprano negozi di stranieri che si accontentano di incassi più risicati.
    A quanto ne so Balzani è favorevole a una chiusura al traffico del centro molto più rigorosa di quella (risibile) attuata finora.
    Infine, è vero, a Forlì c’è un grosso problema di razzismo. Fondato sul nulla, come giustamente ha detto Balzani (ma lo diceva anche la Masini)

  22. bruno dice:

    Il centro storico di Forlì (per estensione uno dei più grandi fra le città di provincia italiane) è in declino non certo per la presenza degli extracomunitari dei quali spesso si lamenta che ne ha sentito solo parlare.
    Dal centro negli anni sono migrate verso la periferia grandi punti di attrattività come l’Ospedale, organizzazioni sindacali e di categoria, il distretto militare, l’Aci ed altri importanti funzioni che convogliavano migliaia di persone dando sostanza fisica all’idea di centro.
    A ciò, salvo la presenza nuova della università diffusa, non è subentrato sostanzialmente nulla, determinando una rarefazione della frequenza di cittadini ed il conseguente abbandono di porzioni importanti di centro.
    Le misure prese di tipo strutturale, Il campus, non sono realizzate, il San Domenico da solo non copre certo la fruizione quotidiana del centro da parte dei forlivesi e dei cittadini delle zone vicine.
    Le politiche della viabilità, ad assetto variabile ( strade che si aprono e si chiudono a secondo del giorno della settimana, ztl e zone a trenta arredate solo dai cartelli di divieto e di prescrizione, parcheggi a pagamento carissimi ( quattro volte Cesena, tre volte Faenza ), in numero maggiore che nelle consorelle Ravenna; Cesena, Faenza e appena sotto al numero di quelli di Rimini, con orari lunghi dall’alba al tramonto che nessuno pratica, arredi urbani vetusti, la impossibilità di avere una rete di trasporto pubblico capillare ( rapporto costi e potenziali passeggeri per fermata)sono alcune delle cause del declino.
    Gli stessi ritardi nel dotare il forlivese di strutture commerciali, simili a quelle delle altre cità ha “impigrito” gli operatori che da una parte hanno bisogno di aprire le loro vetrine dove passa gente e dall’altra di di crescere con una forte competizione.
    Mi fermo, ne avrei altre, compreso il fatto che non si può pensare ad un centro che viva di sera con eventi straordinari se non è vivo di giorno con le normali attività.