Contrappunti, su Punto Informatico di domani.

La domanda di oggi è la seguente: è possibile che un sito web che conta ormai 4 milioni di iscritti in questo paese, localizzato in italiano, al quale vengono dedicati libri, convegni e decine di articoli di stampa, che rappresenta un inedito primo passo di migliaia di utenti della rete verso l’uso di strumenti innovativi di rete sociale, possa non avere una seppur piccola sede italiana alla quale rivolgersi in caso di contenziosi, dubbi e suggerimenti?. (continua)

33 commenti a “ANTEPRIMA PUNTO INFORMATICO”

  1. dotcoma dice:

    risposta semplice (ho letto solo la parte qui sul blog) : no, perchè anche senza sede italiana, stanno perdendo già 50 milioni di dollari all’anno.

  2. Daniele Minotti dice:

    Soltanto per dirti, Massimo, che non e’ che se mettono le condizioni piu’ blindate per loro, allora stanno in una botte de fero, eh…

  3. spider dice:

    Sì infatti, nel contratto ci puoi scrivere quello che ti pare, ma questo non significa che tutto sia valido.

  4. Fabio Metitieri dice:

    Accc… che articolo da era pre-Internet. Sembra un Turani del ’95, e gia’ parecchio marsalato. Solo che Turani, almeno, scrive bene.

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  5. Fabio Metitieri dice:

    Anzi, per citare Alessio:

    ***
    Fosse stato Vespa, Serra, Mentana o altri giornalisti di “mainstream media” il Mante avrebbe scritto un saggio post sui vecchi tromboni che “non capiscono il nuovo mondo della Rete”.
    ***

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  6. Cafonauta dice:

    “E prima di affollare gli uffici delle procure con querele e cause complicate che se concretizzate ci porteranno in una aula di tribunale del Delaware forse sarebbe il caso che a Facebook iniziassero ad occuparsi con qualche maggior vigore del customer care dei propri affezionati sottoscrittori.”

    Conclusione sconclusionata!

    Le “cause CI porteranno” e “a Facebook iniziassero”
    Non vedo assolutamente il nesso tra le due cose.

    La soluzione è semplicemente non aprire un profilo su Facebook!
    Te lo dice uno che sta in rete dai tempi delle BBS di McLink.
    D’altro canto molti si sentono esclusi non avendo un profilo.

    La mia ragazza ieri mi messaggiava:

    “Ma il fatto di non avere una utenza FB fa di noi degli emarginati, degli snob o dei vecchi?”

  7. spider dice:

    Vabbè, del problema dei profili vip falsi ne aveva parlato pure la Bignardi nell’ultima puntata delle Invasioni.

    Il problema è capitato pure a lei e se non ricordo male anche lei se n’è accorta quando il marito ha ricevuto una richiesta di amicizia.
    Se ricordo male è perché mi sono distratto: mi viene la smania ad ascoltare i talk show dove ci sono ragazzi più giovani di me (nello specifico era una ragazza) che dicono di Facebook “eh ma le emozioni dove le lasciamo”.

  8. argiasbolenfi dice:

    Ma il solo fatto che Facebook consente, in linea teorica, un contatto diretto con i Vip, non è un motivo sufficiente per starne alla larga?

  9. lunar dice:

    Il limite di questi SN (e non solo) è che sono gratuiti e di conseguenza come direbbe Totò “senza nulla a pretendere”.
    Strano che mante non abbia fatto cenno a questo elementare aspetto della questione. E’ dai tempi di Lyco Tripod e l’altro che manco ricordo il nome. Le regole sono sempre le stesse. Le loro. Io ti offro spazio, visibilità e tu in cambio mi dai la tua anima da vendere a qualcuno.

  10. louiuiguig dice:

    Ma limitarsi a informre su quest’aspetto dell’iscrizione a facebokk, fare una ricerca sui risvolti giuridici del problema, magari chiedere a Monotti (che se uno ha la fortuna di conoscerlo, dovrebbe approfittarne)ed evitare i pistolotti di nessun fondamento logico-giuridico no?

  11. Cafonauta dice:

    E aggiungo, Massimo il tuo pistolotto, come tanti altri, mi sembrano il classico “fai quello che dico ma non fare quello che faccio”.

    Tu hai un profilo FB quindi?
    Vuoi dare l’esempio?
    Rimuovilo!
    E non venire a dire che lo hai perche’ devi “studiare il caso” :-)

  12. Anonymous dice:

    La rimozione del proprio profilo è uno dei problemi maggiori di Facebook.

    http://www.nytimes.com/2008/02/11/technology/11facebook.html?_r=1&ex=1360472400&en=15b5cf67bb26072f&ei=5088&partner=rssnyt&emc=rss

    Elena

  13. Roberto Dadda dice:

    Masssimo francamente non capisco una cosa: qualcuno ti regala un servizio, non ci sono truffe, ci sono clausole scritte chiaramente (corpo 8 in rete non vuole dire niente, basta un ctrl + per leggerle quando vuoi): a quel punto tu decidi se partecipare o meno.

    Dove sta il problema?

    O mi sono perso qualche cosa?

    bob

  14. berny dice:

    sbaglio, massimo, o stai invocando regolamentazioni specifiche e localizzate per le aziende internet che operano al di fuori della loro giurisidizione? che i governi nazionali debbano imporre per legge a facebook, twitter, tumblr & co. di avere uffici, norme, operatori in ogni singolo del paese in cui hanno iscritti?

    se cosi' e', mi pare anti-storico e fantascientifico, e poi mi sembrava che fossimo tutti d'accordo sul fatto che meno regole ci sono su internet e meglio e' per l'innovazine, l'economia, la conoscenza e quant'altro, no?

    e rispetto alla proprieta' dei contenuti, da quand'e' che girano critiche ragionate sul “furto” che fanno ogni giorno facebook, youtube, myspace dell'user generated content? e la “fine print” e' li' da sempre, basta leggerla e decidere di conseguenza, mica siamo analfabeti, giusto? quale sarebbe il problema?

    ahh, dubbio: forse che abbiano clonato anche te adesso? e chi ha scritto il pezzo non e' il MM che conosciamo? ;)

    cmq, ne parlo sul mio blog

  15. massimo mantellini dice:

    @cafonauta, devo studiare il caso ;)

    @berny, sbagli, non penso e non invoco alcunche’ di regolamentatorio (non so dove l’hai letto) dico solo che una azienda che ha in Italia 4 milioni di utenti messi assieme in pochi mesi non puo’ essere tanto assente. Credo sarebbe nell’interesse di facebook. Ma tu lo sai che se un utente italiano si vede clonare il profilo e lo segnala FB ti risponde che vuole la denuncia in inglese? Sui contenuti possiamo dire cioe’ che vogliamo il discorso e’ sempre il solito, i social network sono fatti cosi, sottolinearne i limiti non fa male ma serve, visto che nessuno legge le condizioni d’uso.

    @dadda, il problema e’ leggerle le condizioni….

  16. Pluto dice:

    da notare che
    l avversario Myspace ha una sede a milano con una ventina di dipendenti

  17. Roberto Marsicano dice:

    Per quanto riguarda la denuncia in inglese non vedo lo scandalo: se uno giuridicamente non opera in Italia perchè dovrebbe accettare denunce in italiano o pakistano o swahili?
    Se uno compra un libro da Amazon o paga un nome internet a Namesecure sa benissimo che sta trattando con un’azienda che non opera in Italia e che non è soggetta alla nostra giurisdizione.
    D’altra parte quale sarebbe la soluzione?
    Che il ministro degli esteri attivi la nostra ambasciata ogni volta che uno ha problemi con un fornitore che sta all’estero?

  18. massimo mantellini dice:

    @Marsicano, la soluzione e’ banale, se hai un sito localizzato in Italiano con una form di abuse in italiano ti attrezzi per rispondere anche in Italiano. Non e’ difficile su, non arrabattiamoci con le cause perse…

  19. Fabio Metitieri dice:

    Certo che… il futuro direttore di Wired Italia (e di Mantellni come suo collaboratore) che protesta perche’ Facebook non lo aiuta in un caso di furto di identita’….

    …nonche’ Mantellini che scrive *apposta* un editoriale su una testata (si’, Punto Informatico ha la pretesa di essere una testata) per difenderlo.

    Wow, questa si’ che e’ una notizia, e’ la rivoluzione Web 2.0 della Rete, sono i grandi guru, tra Wired e la blogosfera (la via Emilia e il West, come cantava Guccini), che stanno finalmente facendo ordine in questa brutta internetciaccia anarchica !!!

    Quanto al furto dei contenuti degli utenti, via… ormai e’ generalizzato, non raccontiamoci palle. Second Life e Facebook che si fanno tradurre le interfacce dagli utenti (gratis), Nova che fa un libro su Facebook usando Ugc vari (cosi’ dice De Biase, io non lo ho comperato), tutte le testate che, facendo evolvere la vecchia rubrica “lettere al direttore” chiedono commenti, foto e quant’altro agli utenti (gratis), La Stampa che ruba le foto pubblicate da Mau su Wikipedia…

    E poi ci si lamenta perche’ con Facebook bisogna protestare in inglese e nessuno lo sa, l’inglese, e anzi, manco si e’ letto il contratto? Ma via, qui siamo al livello di “Circo equestre, entrino i pagliacci, per la giuoia dei bimbi”…
    ;-D

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  20. massimo mantellini dice:

    Met,
    non sapevo che i grandi giornalisti dicessero le bugie. Vergognati su.

  21. Roberto Dadda dice:

    @massimo Hai ragione, nessuno legge i termini e le condizioni, ma questo è un problema suo, non del gestore del servizio.
    Anche quando si assicura o affitta una casa la gente non legge le clausole, perché dovrebbe essere diverso per Facebook.
    Continuo a non capire cosa e perché ti aspetteresti da un servizio grratuito.

    bob

  22. Roberto Dadda dice:

    @massimo Questa affemazione:

    “la soluzione e’ banale, se hai un sito localizzato in Italiano con una form di abuse in italiano ti attrezzi per rispondere anche in Italiano. Non e’ difficile su, non arrabattiamoci con le cause perse…”

    Non è molto compatibile con quella che fai quando dici che non vuoi dare regole alla rete, questa sarebbe una regola onerosissima e per la maggior parte dei siti insostenibile.

    Con i numeri che ha Facebook ci vorrebbe un esercito di persone, per tradurre il sito o la form ne basta una.

    Continuo a non capire perché mai un sito gratuito dovrebbe avere una redazione in grado di rispondere in tutte le lingue del mondo!

    Non ti va bene l’inglese? Non ci entri e la cosa è risota alla radice.

    Francamente non mi pare proprio sia una causa persa.

    bob

  23. Fabio Metitieri dice:

    Appunto, ricancellato…. per la ennesima volta, e anche nel cuore della notte, con una media “intervento between failure” di circa 10 secondi. Di’, ma non lavori mai, tu?…. ;-)

    Comunque, Mante fattene una ragione.

    Per motivi di dignita’ professionale non posso accettare il fatto che tu mi dia del contapalle e poi ti metta a cancellare ogni mia risposta, come hai fatto molte volte finora, e insinuando che io scrivessi chissa’ quali porcate. Che non e’, e lo sai bene.

    Questo e’ lesivo, via… Sinceramente, dai, non si puo’. Una volta, due volte, ho lasciato stare, ma questa volta se insisti sento un avvocato.

    Sei lesivo della mia dignita’ professionale in quella che non e’ piu’ una chiacchierata in cui io posso rispondere liberamente e si sta solo scherzando. Siamo in tuo medium in cui tu mi insulti e mi diffami senza ragione e mi impedisci di rispondere.

    Qualcosa di completamente opposto allo spirito comunitario di Internet, tra l’altro, giusto per fartelo notare.

    Insomma, vedi un po’ tu. O lasci questo mio commento o consulto un avvocato.

    Comunque, come fai? Metti al lavoro le tue figlie, e poi approfitti delle volte che di notte ti alzi per fare la pipi’? Molto divertente…

    Pero’, via, e riscrivo questa frase per la trentaduesima volta: Mantellini, stai migliorando. Di norma, quando ti critico in modo troppo “scomodo”, fino a ieri:

    1) mi cancellavi l’intervento
    2) scrivevi “sei il solito bugiardo”
    3) mi bloccavi ogni possibile replica

    Be’, dai, ancora non ci siamo, ma continua cosi’ che forse diventi una persona corretta…

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  24. abragad dice:

    Blogger, che evidentemente mi vuole bene, non ha postato il (lungo) commento che avevo scritto di getto e sarebbe stato il primo del thread.

    Sintetizzo un solo concetto. Credo che il “rapporto speciale” di Mantellini con Wired Italia, ormai accertato dopo l’ennesimo post, sia quello di essere una sorta di ambasciatore del direttore Luna (non pratico del settore) nel mondo Internet. Questo diventa anche maneggiare qualche casino che scoppia in mano all’ex-direttore del Romanista.

  25. massimo mantellini dice:

    Met e’ l’ultima volta che ti rispondo. Tu sai benissimo, perche’ l’ho detto e ridetto, che io non ho alcun rapporto con Wired. Nonostante questo continui a scriverlo e riscriverlo nei commenti del mio blog ( e vedo anche che Bragadini insiste al riguardo) perche’ sei un povero troll che non sa fare altro che punzecciare ed insinuare. E io te lo lascio scritto e ti avviso solo che menti sapendo di mentire. Il resto pero’ dei tuoi commenti li cancello e continuero’ a farlo. Tu la dignita’ professionale onestamente non so dove ce l’hai. Ed in ogni caso qui non c’entra nulla, tu sei il miglior giornalista sulal piazza lo sappiamo ma qui sei gentile ospite a casa mia e francamente la mia pazienza nei tuoi confronti, per colpa solo tua, e’ esaurita.

  26. abragad dice:

    Mantellini, non giriamo intorno ai fatti. Sono settimane che pubblichi articoli elogiativi del progetto “Wired Italia”, progetto e contenuti quasi opposti a quello che hai sempre scritto. In aggiunta, ti prendi a cuore un caso marginale avente come protagonista il neo-direttore di “Wired Italia”.

    Delle due l’una: o hai battuto la testa e cambiato violentemente posizione, o come tutti i pennivendoli italiani sostieni le tesi che ti portano un vantaggio. Come vedi è un bene per il tuo prestigio che sia (come penso) il secondo caso.

  27. Roberto Dadda dice:

    Scusate un attimo, ma anche se Mantellini avesse un rapporto con Wired cosa ci sarebbe di male?
    Forse parlare di concetti e non di pettegolezzi sarebbe tabto piùà costruttivo e tanto più consono allo strumento.

    bob

  28. abragad dice:

    Dadda, non c’è niente di male (anzi) in assoluto. Solo che nel negarlo se vero si entra in questa tragicommedia in cui si scrivono cose poco in linea con quanto detto uno, dieci, cento post prima e poi bisogna difendere il cambio di posizione oltre ogni ragionevolezza. Per dire, la stessa cosa del direttore Luna è accaduta a Carlo Verdone pochi giorni prima (“furto di identità su Facebook”, per così dire) e non ho visto la stessa indignazione da parte della blogosfera. Anzi queste reazioni di personaggi come Verdone vengono solitamente messe alla berlina da parte della comunità online.

    Mantellini dice che non c’è alcun rapporto con Wired Italia, non posso che crederci sulla parola però a me sembra veramente strano.

  29. massimo mantellini dice:

    Alessio,
    io non ho battuto la testa, non ho alcun rapporto con Wired (lo hai scritto diverse volte in questi giorni, che fai ti scusi con me o va bene cosi’?) e le cose che ho scritto oggi ed in passato non hanno nulla di contrastante. Decido da solo da sempre gli argomenti che mi interessano e di cui mi pare il caso di parlare. Se questo ti basta per venire qui a spiegarmi cosa faccio e cosa penso e quali sono le mie intenzioni ok. Sei padronissimo.

  30. Roberto Dadda dice:

    @abragad Guarda io credo che massimo, persona che stimo e che mi interessa leggere ancheo forse proprio perché qualche volta non siamo d’accordo su certi argomenti (essere sempre d’accordo è una palla mortale), è in rete da abbastanza tempo per sapere che se dopo questa affermazione apparisse con la sua firma su Wired sarebbe travolto dal ridicolo ragione per cui mi pare un poco bizzarro mettere in dubbio la sua affermazione.

    bob

  31. abragad dice:

    Chiedo scusa quindi pubblicamente a Massimo Mantellini, se sostiene che non ha alcun rapporto con Wired Italia e che i post delle ultime settimane sono in linea con le sue storiche posizioni, non può che essere così. Non è una battuta, credo seriamente che dire l’eventuale falso per un personaggio pubblico su Internet sarebbe suicidio di immagine, e quindi sarà senz’altro così e la mia ricostruzione è errata.

    Mi segno l’indirizzo del post.

  32. Fabio Metitieri dice:

    Mah… a parte il fatto che a colazione da Wired Mantellini c’era, per cui il suo indignato “non ho alcun rapporto con Wired Italia” suona un po’ patetico, Luna usa le sue pagine Flickr per annunciare chi sara’ nella sua squadra (lo ha detto lui, quello vero, su Facebook):

    http://www.flickr.com/photos/wired2008

    Ora, dr Mantellini e’ li’ per sbaglio, io gli consiglierei di non lasciare usare la sua immagine – e gratis – per pubblicizzare una testata con cui non ha alcun rapporto.

    Detto questo, resta comunque il fatto che Alessio ha ragione e che le ultime affermazioni di Mantellini, vuoi sull’importanza delle pubblicazioni di carta, vuoi su Luna che viene clonato, sono contrarie a quello che ci ha sempre raccontato, per anni.

    Non solo. Quando dopo i suoi elogi a Wired Italia molti gli hanno chiesto un giudizio, su Luna (che lui ha comunque incontrato), Mantellini non ha risposto manco con mezza parola. Non ha proprio preso in considerazione la domanda.

    Comunque, aspetto di vedere i primi due numeri…

    Ciao, Fabio.
    http://xoomer.alice.it/fabio.metitieri

  33. Leonardo Cocchi dice:

    ??? dici che (e anche oggi in TV tg1 mi pare ed era il direttore de il sole 24 ore):

    (da punto informatico)
    Contrappunti/ La proprietà è di Facebook
    PI – Commenti
    di massimo mantellini
    martedì 09 dicembre 2008

    Roma – …, nel momento in cui iscrivendoci ne accettiamo le condizioni d’uso, Facebook diviene proprietario e giudice di tutto ciò che scriviamo, delle foto che pubblichiamo

    pero’ io qui leggo: (http://www.facebook.com/terms.php)

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    Date of Last Revision: September 23, 2008

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    e direi che si riferisce al testo che ho appena incollato o alle immagini / foto di infrastruttura del sito

    perche’ piu’ sotto si dice:


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    e comunque grazie della notizia cosi’ sono andato a leggere il contratto :-)

    leo