E’ mezzanotte, sono appena rientrato in albergo a Orvieto, sono molto stanco, Alessandra dorme gia’, e’ stata una giornata lunga ma voglio lo stesso consigliarvi la lettura di questo bel post di B.Georg sul recente impazzimento di Michele Serra a riguardo di Internet.

Chiude Serra, come è suo costume, con la morale, che conviene riprendere per intero: “Fa davvero pensare la velocità e la totale mancanza di controllo (e di autocontrollo) con la quale le bufale galoppano in Rete. Una goccia di veleno su un foglio di carta diventa in poche ore un torrente in piena. Quanto alla verità non fa più parte del dibattito, né su carta né su video”.

Ora, la difesa dei propri errori tramite attacco ai passanti (“è stato lui, signora guardia”) è così imbarazzante che bisognerebbe per pietà fermarsi qui e non infierire. Ma perché avere pieta?

Dunque abbiamo: un giornalista che diffonde bufale su un quotidiano, il suo direttore che non controlla, un altro giornalista che le riprende su un settimanale (in buona fede, ci mancherebbe) e un altro direttore che parimenti non controlla. Oh, succede. Ma la questione che fa riflettere Serra è la mancanza di controllo e autocontrollo “dei lettori”, che non solo hanno letto la notizia ma ne hanno parlato tra loro, così diffondendola. Me’ cojoni.
Evidentemente secondo Serra i lettori del Giornale e delle sue proprie rubriche sono talmente pochi che la diffusione delle notizie in rete diventa responsabile anche dei guai propri della loro confezione e pubblicazione precedente. Era solo una goccia d’inchiosto, via, che colpe possiamo darle? Vuoi mettere col torrente in piena? Poi i giornali li leggiamo noi, persone colte e responsabili, mica la massa di scimuniti che va nei centri commerciali e si rimbambisce con feisbuc.

2 commenti a “GOCCE DI VELENO”

  1. lock one dice:

    qui a sinistra abbiamo rinunciato a tanti, abbiamo detto addio a persone migliori. adesso tocca girare le spalle a serra, io me ne faccio una ragione.

  2. Roberto Marsicano dice:

    Gli intellettuali di sx e gli orecchianti di dx hanno paura di internet e del social networking perchè:

    1) sottrae pubblico ai mezzi di indottrinamento di massa (TV e giornali);

    2) fa sparire la platea che serve all’esibizionismo patologico dei maitre a penser;

    3) permette alla gente comune di relazionarsi con altra gente comune senza la guida dei guru che il popolo della rete ha mandato serenamente a farsi fottere!