Peggio del costo della benzina che cala modestamente rispetto a solo qualche mese fa quando il barile di petrolio costava piu’ del doppio di oggi c’e’ solo il Ministro Scajola che ci racconta quanto le famiglie saranno fortunate nel prossimo anno a risparmiare soldi sulle bollette in relazione a questi cali dei prezzi di mercato.

17 commenti a “UN SINCERO GRAZIE AI PETROLIERI”

  1. Carletto Darwin dice:

    Qui ho visto i primi distributori sotto a 1,10.

  2. frap1964 dice:

    Meno male va…
    Questo “peso” mensile per famiglia da 5000 euro/mese tra luce e gas cominciava a farsi sentire un po’ troppo. :D

  3. apelle dice:

    In realtà, è inutile continuare a raffrontare il prezzo della benzina alla pompa e quello del barile di petrolio, visto che il prezzo della prima dipende solo in minima parte da quello del secondo.
    Una settimana fa tra il prezzo ottimale della benzina e quello reale alla pompa c’era in effetti uno scarto intorno al 5%, non poco, ma ben lontano da quello che leggendo questo post si sarebbe portati a credere.

    Tabella prezzi ottimali/prezzi alla pompa

    Sul secondo aspetto, sinceramente non vedo cosa ci sia di male nelle parole di Scajola.
    Per due motivi: il primo è che non si è preso i meriti di nulla.
    Il secondo: negli ultimi tre anni non è passato giorno senza che qualche associazione o istituto statistico ci dicesse quanto ci sarebbero costati i rincari del prezzo del petrolio.
    Quale sarebbe allora il problema se qualcuno ci dice che, grazie al minor costo del petrolio. l’anno prossimo risparmieremo qualche euro?

    Seguendo il tuo metodo, e parafrasando le tue parole, si potrebbe allora dire che, peggio del comportamento dei petrolieri e delle dichiarazioni di Scajola, ci sono i post come questi.

    Saluti

  4. frap1964 dice:

    Il problema è che spara palesemente numeri a caso…

  5. apelle dice:

    Può darsi che siano cifre un po’ gonfiate: i 3.000 euro sono probabilmente il limite superiore.
    Ma, non più tardi del luglio scorso, Paolo Scaroni (AD di Eni, quindi per certi versi sopra le parti, visto che non aveva nessuna convenienza a mettere in evidenza quanto il rincaro del petrolio potesse costare alle famiglie) dichiarava che, per le sole voci di benzina, riscaldamento ed energia elettrica (in realtà, sappiamo che il costo del petrolio incide quasi su ogni voce di spesa), il rincaro del petrolio sarebbe costato 800 euro all’anno in più per ogni famiglia.
    E che quel calcolo era basato, per alcune voci di spesa, sul costo del petrolio a 80 dollari a barile.

    http://www.finanzautile.org/economia-domestica-rincaro-del-petrolio-salasso-da-800-euro-a-famiglia.htm

    Per mesi e mesi poi ci siamo sentiti dire che gli aumenti del petrolio ci sarebbero costati ogni volta centinaia di euro in più all’anno.
    E ogni volta era buona per dare contro i petrolieri.

    Allora, quale è la differenza?
    Che va bene dar conto degli aumenti ed è invece sbagliato sottolineare i possibili risparmi?

  6. Mammifero bipede dice:

    Il costo alla pompa dipende dai costi di raffinazione del petrolio, più le accise.
    Comunque questo prezzo non può durare. Già ora estrarre petrolio costa più di 50$ a barile.

  7. Ferdinando dice:

    Il costo della benzina che cala solo modestamente rispetto al prezzo del petrolio al barile e’ un paradosso su cui non possiamo permetterci di esprimere critiche, se non verso lo stato: se in Italia le tasse e le accise incidono per il 75% sul prezzo alla pompa, anche se il petrolio scende ancora non e’ che la benzina esce gratis…

  8. panda dice:

    @mammifero bipede vuoi dire che stanno producendo sottocosto? Posso pensare che se fosse così sarebbero un pochino piu’ preoccupati?

    @Carletto qui la trovo a 1,080 stamattina

  9. pietro dice:

    Forse il costo di 50 dollari è quello marginale, cioè, ci sono molti metodi di estrazione del pertolio che costano meno di 50 dollari, ma sono tutti sfruttati al 100% ogni barile in più costa 50 dollari.

  10. frap1964 dice:

    Stiamo parlando di un risparmio equivalente medio mese di 230/250 euro rispetto alla somma della media dei costi/mese delle famiglie per luce, gas e carburanti.
    Secondo l’ISTAT, la spesa media totale mensile per famiglia viaggia sui 2500 euro/mese.
    Quindi a fronte di un calo del 4% del costo dell’acqua, del 1% del costo del gas, del X% per il costo del carburante, si ipotizzerebbe alla fin fine un aumento di circa il 10% del reddito complessivo mensile.
    Azz, il nuovo miracolo italiano!! :)

  11. frap1964 dice:

    In effetti l’errore era di “appena” un ordine di grandezza. :D

    Ma non si sa se di Scajola o del giornalista.
    Dettagli.

  12. Marin Faliero dice:

    Giusto per la cronaca:
    in questo momento il petrolio è a 42,93 dollari al barile; alla metà di maggio http://www.marinfaliero.net/2008/05/il-petrolio-come-bubka-un-record-dietro-laltro/ era a 127.
    Costava 3 volte tanto, non 2

  13. Anonymous dice:

    Massimo ti consiglio di guardarti la tabella indicata da apelle.

    Il prezzo della benzina non era così basso da tre anni e più a questa parte. E il petrolio allora non era distante dai valori di oggi. In più noi oggi veniamo dai 100 e passa dollari.

    Capisco che si vorrebbe la benzina gratis ma, lo dico con tranquillità e senza polemica, io mi sono un pò stufato delle persone che anche quando oggettivamente la benzina è bassa bassa dicono che tutto va male e che ci derubano. Ed è una cosa che vale non solo per il prezzo della benzina. Ma magari ho capito male e quel tuo ‘modestamente’ voleva essere ironico.

    Joe

  14. pietro dice:

    In effetti il discorso sul prezzo della benzina, che ha un andamento, in base ai dati reali abbastanza coerente con i i prezzi del petrolio mi ricorda molto le boiate che dicono i politici sulla sicurezza percepita, non importa molto se in realtà i crimini diminuiscono, l’importante è quello che in base ad impressioni superficiali credono le persone.
    Considerando poi che la maggior parte del prezzo della benzina è fatto di tasse, che il principale produttore e distributore di benzina in Italia ( + del 70% ), l’ENI è, per quanto parzialmente privatizzato effettivamente sotto controllo statale, parlare di petrolieri con il malcelato sottointeso di Kattivi Kapitalisti come sento fare spesso mi sembra abbastanza ridicolo.

  15. abragad dice:

    Inoltre aggiungiamo che un barile di petrolio non “costa” 42 dollari o altra cifra. Come tutti i prodotti, ci sono diversi tipi di petrolio, e diversi tipi di contratto, e diversi tipi di pagamento.

    Il prezzo che si legge è quello di un barile di brent (greggio del Mare del Nord) sul mercato credo di Londra ed è semplicemente indicativo. ENI credo che acquisti p.es. dal Kazakistan con contratti di molti anni a prezzi concordati, Chavez vende petrolio ai prezzi che vuole lui, eccetera. Ovviamente tutto il mercato si muove di conserva su quei prezzi del libero mercato, ma un petroliere non ha necessariamente a 42 dollari un barile da trasformare domani in benzina.

    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_crude_oil_products

  16. Domiziano Galia dice:

    Un sincero grazie anche a Scajola.

  17. massimo mantellini dice:

    sulla faccenda c’e’ un bel post di .mau. (http://xmau.com/notiziole/arch/200812/005094.html)