Prima di piangere, disperarsi e strapparsi i capelli per le parole odierne del Premier sulla generica necessita’ di “regolamentare Internet” occorre fare mente locale su due questioni fondamentali.

1) Berlusconi a livello internazionale conta circa come il Premier Cipriota.
2) Se anche cosi’ non fosse fuori dall’Italia non è cosi’ facile trovare posizioni del genere (leggi alla voce Obama).

Una volta chiarito questo e’ in ogno caso piu’ che lecito piangere, disperarsi e strapparsi i capelli perche’ questo paese in mano a questa gente puo’ solo ulteriormente peggiorare.

p.s. ne parla anche Sergio con un post (ed un titolo) migliore del mio.

21 commenti a “Regolamentare Berlusconi”

  1. Fabrizio T. dice:

    Oltre alla questione “regolamentare Internet” mi sembra opportuno riportare dall’articolo di Repubblica le parole con le quali Berlusconi indica Poste Italiane (!) quale modello di innovazione(!) nella PA: “Sono rimasto impressionato dalla grande innovazione e modernizzazione tecnologica che è riuscita a fare Poste Italiane – ha commentato il Cavaliere – si tratta di un’esperienza che deve diventare da esempio per l’ammodernamento di tutto il Paese, della sua pubblica amministrazione”.

  2. simone dice:

    Già , davvero: ora vendono i cd di Baglioni mentre a Roma c’è un milione di buste non recapitate

  3. barbefleurie dice:

    Internet versus televisioni, da che parte starà  il Presidente del Coniglio?

  4. scriviperme dice:

    Perché non proponiamo di regolamentare chi vuole regolamentare Internet?

  5. frap1954 dice:

    Mante, a rimorchio di repubblica o corriere e stop. Ma prima di scrivere le cose, un minimo di ricerca e di verifica mai eh?

    http://www.francosar.it/utopia/4/internet1.htm

    Poi qui:

    http://www.towardsg8-2009.it/eventi/internetgovernance/

    P.S. Per chi non lo sapesse, Beatrice Magnolfi era sottosegretario del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione nella precedente legislatura.
    Non è esattamente una berlusconiana.

  6. Anonymous dice:

    Non capisco perché insultare il Premier Cipriota, che sicuramente conta più del nostro.

  7. Roberto Dadda dice:

    Massimo, ma perché prima di stracciartile vesti su questa Italia che sarebbe a quanto dici il paese più stupido della terra non metti un attimo il naso fuori dalle alpi?

    Della regolamentazione della rete se ne parla da tempo e da parte di quasi ogni governo, e secondome la cosa non è poi così assurda.

    In francia se ne parla ogni giorno!

    bob

  8. Grazia dice:

    Ne parla anche Vittorio Zambardino, abbastanza inquietante specie quando fa riferimento alle proposte che Frattini aveva provato a portare avanti quando era commissario UE.

    http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2008/12/03/regolamentare-la-rete-e-una-pessima-idea/

    Secondo me Zambardino fa bene a sottolineare che un certo modus operandi che si è soliti attribuire alla censura del governo cinese è in realtà pervasivo e anche l’Italia non è certo senza peccato.

    E’ vero che Berlusconi ha un credito internazionale sotto zero, ma certi orientamenti sono diffusi e condivisi: non confiderei troppo in Obama, o meglio non darei troppo per scontato che in qualità di presidente (“commander in chief”) Obama resti quel liberal che abbiamo conosciuto a parole.
    Già la riconferma di Robert Gates alla difesa ci dice che tutta questa annunciata discontinuità con Bush poi nei fatti non c’è.

  9. Felipegonzales dice:

    Detto da Berlusca fa un pò paura… ho scritto anch’io http://felipegonzales.blogspot.com/2008/12/il-futuro-del-web-ci-pensa-berlusconi.html

  10. Anonymous dice:

    Caro Mante,

    non ti sottovalutare, l’Italia e’ quello che e’ anche per merito di gente come te.

    Saluti,

    Aurelio Saffi

  11. Daniele Minotti dice:

    Mi sembra si discuta sul nulla.
    Lo dico, magari mi sbaglio, ma lo dico.
    Aspetterei…

  12. Anonymous dice:

    Ha ragione Dadda ovviamente, tutto ciò che detto da altri sarebbe solo un argomento di confronto come un altro, detto da Berlusconi diventa subito scandalo, vergogna ecc. ecc.
    Una vera ossessione questa.

  13. Angelo dice:

    Bah, sai, il problema non è tanto Berlusconi che conta come il premier Cipriota. Il vero problema è che l’Italia intera conta come Cipro.

  14. argiasbolenfi dice:

    Sarebbe interessante capire come funziona il “numero per ogni utente” del quale ha parlato Maroni (reo confesso scaricatore illegale, btw..)

    Anche se quasi sicuramente siamo al livello in cui si buttà lì qualsiasi cosa sia giunta all’orecchio da qualcun altro di pari incompetenza, ma che suona bene..

  15. Andreu dice:

    Intanto la Gelmini ha aperto un canale su Youtube:
    http://it.youtube.com/mariastellagelmini
    Con i commenti filtrati, naturalmente.

  16. Daniele Minotti dice:

    Scusate, ragiono un po’ cosi’.
    A parte il fatto che ha ragione Dadda quando ricorda che in tutto il mondo si parla di regole per Internet e che, dunque, non ci meritiamo le solite critiche interne.
    Con questo, non voglio dire che sia giusto porre delle regole, ma, personalmente, da un lato le parole di Berlusconi sono troppo vaghe, dall’altro, considerato il contesto G8, non vorrei si trattasse di regole diverse da quelle che si temono, vale a dire qualcosa che regoli (e non e’ una parolaccia) attivita’ imprenditoriali, finanziarie, ecc.
    Che non mi sembrerebbe il primo passo verso la tanto paventata censura.
    E me lo confermerebbe questa frase del Corriere
    *Il G8 ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda internet manca una regolamentazione comune*.

  17. louiuiguig dice:

    Ne butto un pò lì così.
    La prima: si è vero, all’estero si dibatte molto della regolamentazione di Internet, da qualche parte si fa pure, come per esempio in Cina ed in Russia.
    L’Italia conta niente rispetto al vasto mondo, come un sacco di piccoli stati afflitti da deprimenti dittature.
    A chi di voi andrebbe di vivere in uno di questi?
    Il controllo di Internet a livello globale è una cazzata, ma a livello locale può funzionare benissimo.
    Qualcuno di voi crede che a Massimo Silvio Meridio interessi qualcosa di più ampio del suo strettissimo orizzonte locale?
    Io non mi scandalizzo, lo rispetto e lo prendo molto sul serio, ergo penso sia il caso di prepararsi a reagire, nel caso, come sta capitando troppo spesso ultimamente, che dalle parole si passi ai fatti.
    Internet è già controllatissima, come è giusto che siano controllate le comunicazioni umane in uno stato democratico, cercando di contemperare rispetto delle leggi e tutela dei diritti fondamentali individuali.
    Di più di così non sarebbe che un altro passo avanti verso il perfezionamento del già vigente regime mediatico.
    Ma che altro deve fare questo pover’uomo per essere preso sul serio, uccidervi la mamma?

  18. Daniele Minotti dice:

    Uhmm… questa del Berlusconi Gladiatore mi risulta inedita: Al mio segnale, scatenate l’inferno!!!

  19. Guido dice:

    Sarò io che resto di vedute strette: non so a Cipro, ma certamente in una serie innumerevoli di Paesi, Berlusconi non potrebbe trattare l’argomento delle Comunicazioni, essendo parte in causa. Sarà stucchevole, retorico, noioso, obsoleto. Ma è così: in Italia l’anomalia è lui non Internet.

  20. louiuiguig dice:

    Mi è venuta così, in un felice momento di ispirazione.
    Il punto non è trovargli ogni giorno un nuovo nomignolo, tipo l’esilarante al tappone ideato da Travaglio, ma rendersi conto che la situazione anche se palesemente non è seria, di sicuro è grave.
    Per quanto io dubiti della capacità concreta di un qualsiasi membro del presente governo non dico di lucchettare Internet, ma pure di avvitare una lampadina, è l’affermazione di principio che va difesa, almeno secondo me.
    Vogliamo finalmete affermare la libertà, il diritto ed il dovere di essere cittadini consapevoli o possiamo continuare a rosicchiare pezzetti di pensiero indipendente guardando un pò di Sky, finchè non ce la chiudono, e leggendo un pò su Internet, finchè non la oscurano?
    Leggevo tempo fa un’intervista ad un ventenne iraniano, raccontava i giovani della sua generazione come degli egocentrici che, azichè lottare per la propria libertà, si riempivano gli ipod di musica vietata, facendo finta che tutti i problemi di democrazia in Iran fossero risolti così, oltre che con le minigonne e i tacchi sotto le palandrane nere.
    Noi invece facciamo finta che al G8 il piccolo ribelle alla legalità stesse parlando di regole per l’e-commerce, che tra l’altro già le ha, e non dell’unica cosa che gli sta veramente a cuore: la sua tv, che noi dobbiamo gardare ed amare, che ci piaccia o no.

  21. maxbruno dice:

    Internet “regolamentato” in minima parte è il campo dove si esprime al massimo la libertà di pensiero.
    Se ci tolgono anche questo siamo fritti..
    La politica di questi ignoranti non deve entrare in questo ambito.