Irene Tinagli se ne va dalla direzione del PD. Con una lettera a Veltroni molto molto chiara.

Inneggiare al cambiamento, all’idea di una società e di una politica nuove serve a poco se manca il coraggio di intraprendere fino in fondo le azioni necessarie a realizzare queste idee. Sartre diceva che noi siamo quello che facciamo. Sono le nostre azioni che ci definiscono, stare a discutere su ciò che ci piacerebbe essere serve a poco: la gente ci giudicherà per quello che abbiamo fatto. E di quello porteremo la responsabilità. Per quanto mi riguarda non voglio portare la responsabilità delle scelte che sta facendo questo partito che in larga parte non condivido e sulle quali non ho avuto e non ho possibilità di incidere in alcun modo. Per questo ho deciso di dimettermi.

(via Il Riformista)

21 commenti a “P.D(elle) CHIACCHIERE”

  1. Anonymous dice:

    si dimette dal piddì o anche dal parlamento? perchè l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un’altra persona nel gruppo parlamentare fritto misto…

  2. Anonymous dice:

    Veramente ha scritto che lascia la Direzione nazionale del PD, non il partito.

  3. Francesco C. dice:

    Non mi sembra che Irene Tinagli sia in parlamento.

  4. Anonymous dice:

    Irene Tinagli è una studiosa, una dei pochi ad essere reclutati nella direzione senza essere figli di … (come il Luca qui così spesso citato, tanto per non fare nomi). Avendola conosciuta ad un convegno, mi sono domandato che cosa ci facesse una studiosa così in gamba (provere per credere: leggete *Talento da svendere*) nella direzione del PD. Ora la risposta è chiara: si è illusa di poter fare qualcosa, solo perché è intellingente e preparata – ha dimenticato che nella politica italiana contano di più i lombi da cui discendi delle idee.

  5. Marin Faliero dice:

    Se fossi di sinistra giudicherei da ‘standing ovation’ le dimissioni della Tinagli.
    Berlusconi ha bisogno di un avversario, e Veltroni non lo è, fatevene una ragione (che è meglio anche per me, sia chiaro)

  6. lunar dice:

    errore, berlusconi ha bisogno di un nemico per alimentare i suoi fessi elettori. E’ diverso.
    Per la Irene mi spiace ma ha fatto bene a dimettersi se pensava di fare in otto mesi quello che altri stanno provando a fare da secoli: una Politica maiuscola.

  7. massimo mantellini dice:

    dalla direzione del PD, giusto,…correggo

  8. Anonymous dice:

    La lettera della Tinagli, di una precisione chirurgica, è condivisibile anche da quelli che non stanno dalla parte del PD.
    Il voler credere alla scommessa riformista, dopo la delusione di Prodi. La non condivisione non solo di temi “alti” ma soprattutto di “posizioni in quegli ambiti piu’ cruciali per la crescita del paese: istruzione, ricerca e innovazione”… “Di fronte alle posizioni del PD su questi fronti non posso che essere sconcertata. Non ho visto nessuna proposta incisiva, se non “andare contro” la Gelmini. Peraltro tra tutti gli argomenti che si potevano scegliere per incalzare il ministro sono stati scelti i piu’ scontati e deboli. Il mantenimento dei maestri, le proteste contro i tagli, la retorica del precariato, tutte cose che perpetuano l’immagine della scuola come strumento occupazionale. E’ questa la linea nuova e riformista del PD? Cavalcare l’Onda non basta. Serve una proposta davvero nuova, che ribalti certe logiche di funzionamento anziche’ difenderle. Ma non ho visto niente di tutto questo.”
    In blog vicini al PD si perde tempo sul cv della Tinagli e su da che cosa si sia dimessa, piuttosto che sulle sue critiche molto circostanziate. Mentre da più parti si trattiene lo sconcerto nei confronti della gestione vigilanza Rai.
    Veltroni si è rivelato una grossa delusione, soprattutto date le premesse che aveva creato. “Cavalcare l’Onda” ci può anche stare, ma non è esattamente quello che ci si aspettava.
    A guardare ora in casa PD si assiste solo a fronde e vecchi dualismi di cui non frega niente a nessuno.
    Poi mi chiedo con quale faccia si vada in TV a deridere Berlusconi & co se non si possiede quella superiorità  che si vuole far percepire. E soprattutto se non si comunicano idee alternative al cavalcare l’Onda.
    Non sono questi gli avversari che devono confrontarsi con Berlusconi, purtroppo per tutti.

    Elena.

  9. lock one dice:

    la delusione piu’ bruciante dell’ultima tornata di politici di sinista e’ la loro incapacita’ di capire (anche stavolta) la rete ed i suoi meccanismi, vedi la proposta levi. e’ agghiacciante che anche a questo giro siano totalmente inadeguati, e ormai, scusate, viene il sospetto che siano in malafede.

  10. frap1964 dice:

    Leggo (e penso anch’io) che attenderanno il prossimo tonfo alle europee dopodichè indiranno il congresso e regoleranno i conti.
    E a quel punto bye bye Uolter.
    Yes they can.

  11. Anonymous dice:

    Lock One: guarda il mondo dal punto di vista dell’ICT è come guardare un panorama dal buco di una serratura, e neppure molto largo.

  12. Anonymous dice:

    @frap1964 : chi devo votare – anche il Banana, se serve – alle prossime europee per accentuare il senso di flop di Veltroni e farlo cadere una volta per tutti?

  13. spider dice:

    Anonimo: se vuoi proprio dare uno smacco a Veltroni, vota Di Pietro.

  14. Anonymous dice:

    Mai che noi di sinistra si possa scegliere qualcuno che ci convince sul serio, siamo sempre costretti a votare o contro o a dispetto di qualcun altro. A fare i dispetti poi siamo bravissimi.
    Matteo

  15. frap1964 dice:

    @Matteo
    Ma veramente… a sx non avevate fatto le primarie?
    E che vi aspettavate da Uolterloo, uno che mi prima dice che si ritira non appena termina il mandato da sindaco e poi lascia in fretta e furia il municipio per diventare il segretario del PDmenoL?
    Una persona minimamente seria si comporta così?

    frap1964

  16. Anonymous dice:

    aò, ma era il sogno della sua vita, essere anche lui uno de li kennedy…

    (solo dopo ha scoperto obama)

  17. Anonymous dice:

    Ogni tanto mi chiedo perchè a sinistra non esiste un berlusconi, inteso come prova viventi dei valori di una parte della società . Lo vorrei, uno che incarna e coerentemente, in barba a tutti, porta avanti certi valori: l’arrivismo, l’arroganza, la furbizia come e la menzogna come mezzo e l’interesse personale come fine. in tantissimi avrebbero voluto essere lui, anche prima che scendesse in politica. E’ un vincente e incarna il vincente pronto a tutto che per quella parte di società  è il modello da seguire.

    Noi che crediamo in un paese civile e giusto, non ce lo abbiamo uno in cui impersonarci, veltroni era partito bene poi ha preso dipietro e poi ha cominciato a fare compromessi (a che scopo che tanto sei all’opposizionissima e conti come il due di picche con briscola cuori) e abbiamo perso anche lui.

    per questo ci piace obama, era sfavorito ma la forza di non cambiare idea (ok, anche mille altre cose sisi) lo ha reso bellissimo e, infine, vincente.
    Ci manca un coraggioso che sappia sputare in faccia a tutti, lo andremmo a votare in massa, ad oggi perderemo ma meno e con il sorriso

    scusate la prolissità 
    ELF

  18. Anonymous dice:

    Probabile che se davero esistesse uno così eviterebbe accuratamente di frequentare la sinistra italiana, luogo privilegiato per lotte intestine, agguati, tradimenti e ipocrisie disgustose.
    La Tinagli pare sia una persona seria, brava e competente nel suo lavoro, che ci stava a fare tra quei quaquaraquà  senza futuro?

  19. Matteo Zardini dice:

    Purtroppo i senza futuro siamo noi che siamo governati da questi buzzurri (dx e sx)…venerdì ci sono state le primarie per la segreteria dei giovani del PD…solo nel mio comune più di 100 ragazzi hanno votato perchè credono in questo progetto. Ho chiaccherato con alcuni di questi, hanno tante idee buone, tanta voglia di fare e di fare bene…riusciranno a emergere o verranno bloccati dai vecchiardi?
    io comunque voto Zoro alla segreteria del partito…

  20. simone dice:

    Il punto è che in Italia già  dirle, certe cose, non è poco.

  21. federicobalestra dice:

    Beato chi si accontenta Simone. L’abbiamo fatto per un po’ troppo tempo però, non credi?